Come richiedere un Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela in Italia

Devi richiedere un Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela, noto anche come Certificato di Stato di Famiglia Storico con Rapporti di Parentela? Questa guida ti fornirà informazioni utili sull’argomento.

Ti spiegheremo che cos’è e a cosa serve un Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela, come richiederne uno in Italia e cosa fare, ai fini del suo riconoscimento, laddove tu debba inviarlo ad un Paese Estero.

1. Che cos’è il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela

Il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela è un certificato anagrafico che attesta la composizione della famiglia anagrafica della quale l’intestatario ha fatto parte ad una certa data specifica oppure in un determinato intervallo di tempo in passato e i rapporti di parentela che intercorrono tra le parti. Nel caso in cui il certificato riguardi un intervallo di tempo, verranno indicate anche tutte le variazioni intercorse alla composizione della famiglia in quel lasso di tempo.

Esiste la possibilità che l’intestatario del documento, in quell’intervallo di tempo, abbia lasciato una famiglia anagrafica per unirsi a un’altra famiglia anagrafica, un processo che comporta la cancellazione dalla scheda anagrafica della famiglia precedente e l’aggregazione alla scheda anagrafica della nuova famiglia. Se nell’intervallo di tempo considerato l’intestatario del documento ha fatto parte di diverse famiglie anagrafiche succedutesi nel tempo, verranno riportate le informazioni per ciascuna famiglia anagrafica della quale questi ha fatto parte.

Il documento riporta l’indirizzo di ciascuna famiglia anagrafica. Inoltre, per ciascun componente della famiglia anagrafica sono indicati i rapporti di parentela, alcuni dati anagrafici (ad esempio, nome; cognome; data e luogo di nascita; estremi dell’atto di nascita, se presenti) e le date di ingresso o uscita dalla famiglia anagrafica (nel caso in cui un componente si sia unito alla famiglia anagrafica o l’abbia lasciata mentre l’intestatario del documento ne faceva parte), comprensive anche delle motivazioni di ingresso e uscita (ad esempio, per nascita o per trasferimento da altro indirizzo; oppure per morte o per trasferimento ad altro indirizzo).

Se si deve attestare la composizione della famiglia anagrafica corrente della persona comprensiva dei rapporti di parentela, è invece necessario richiedere un Certificato di Stato di Famiglia con Rapporti di Parentela.

Il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela può essere richiesto solamente da chi (1) conosce i dati identificativi dell’intestatario, (2) ha una motivazione riconducibile a un interesse giuridicamente tutelato per il quale sia necessario ottenere il documento e (3) possa dimostrare di avere particolari esigenze di certificazione che richiedano che vengano riportati anche i rapporti di parentela.

2. Dove richiedere il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela in Italia

In Italia, il documento può essere rilasciato sia in formato cartaceo che in formato digitale.

Poiché si tratta di di un certificato anagrafico storico, ossia attestante un momento passato, i Comuni competenti al suo rilascio dipenderanno dalla collocazione del periodo di tempo oggetto di certificazione rispetto all’introduzione dell’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).

Se l’arco di tempo si colloca:

  • totalmente prima dell’introduzione dell’ANPR: bisognerà richiedere il documento presso ciascun Comune nel quale l’intestatario è stato residente nell’intervallo di tempo di interesse poiché ciascun Comune dovrà passare in rassegna i propri archivi anagrafici. Prima dell’introduzione dell’ANPR, infatti, non esisteva un singolo archivio anagrafico centrale;
  • totalmente dopo l’introduzione di ANPR: il documento potrà essere richiesto presso qualsiasi Comune poiché con l’introduzione dell’ANPR esiste un singolo archivio anagrafico centrale accessibile da tutti i Comuni dal quale potrà essere desunta l’informazione di interesse;
  • in parte prima e in parte dopo l’introduzione di ANPR: per la parte dell’arco di tempo che precede l’introduzione di ANPR bisognerà richiedere il documento presso ciascun Comune di residenza dell’intestatario in quel periodo; mentre per la parte successiva all’introduzione di ANPR si potrà richiedere il documento in qualsiasi Comune.

Alcuni Comuni competenti al rilascio del documento potrebbero permettere di richiederlo in formato digitale anche sui loro portali istituzionali (qualora il portale includa una piattaforma che permetta di richiedere il rilascio di certificati anagrafici) oppure tramite email e PEC. La possibilità di richiedere il rilascio di una copia digitale direttamente al Comune e le modalità attraverso le quali richiederla vanno verificate direttamente con il singolo Comune di interesse.

3. Procedure da seguire se il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela deve essere presentato in un Paese Estero

Qualora il Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela rilasciato dalle autorità italiane debba essere presentato in un Paese Estero, contestualmente al suo rilascio si dovrà richiedere che contenga apposita dicitura. Inoltre, in molti casi, ai fini del suo riconoscimento da parte dell’autorità destinataria è necessario che il documento sia soggetto a una procedura di legalizzazione che ne attesti la qualità di documento pubblico attraverso l’autenticazione della firma del pubblico ufficiale che lo ha rilasciato.

Qualora fosse necessario eseguire una procedura di legalizzazione per il riconoscimento del documento, sarà necessario farsene rilasciare una copia cartacea timbrata e firmata a penna da un pubblico ufficiale che abbia la firma registrata presso la Prefettura territorialmente competente per il Comune di rilascio.

In questo caso la procedura di legalizzazione dipenderà dal Paese Estero al quale il documento è destinato.

Il documento andrà apostillato presso la Prefettura territorialmente competente per il Comune di rilascio, se il Paese di destinazione è un Paese nel quale è in vigore la Convenzione dell’Aja.

Se nel Paese di destinazione non è in vigore la Convenzione dell’Aja, il documento dovrà invece dapprima essere legalizzato presso la Prefettura territorialmente competente per il Comune di rilascio e successivamente legalizzato presso il Consolato del Paese di destinazione competente per l’Italia.

Inoltre, se il documento non è in una lingua riconosciuta dal Paese di destinazione, a prescindere dal doverlo sottoporre o meno a procedure di legalizzazione, andrà anche tradotto in una di quelle lingue. Laddove il documento debba essere soggetto a una procedura di legalizzazione, la traduzione andrà effettuata dopo il completamento della procedura di legalizzazione, a meno che la traduzione sia richiesta come parte della procedura di legalizzazione stessa (come accade in alcuni casi in cui è necessario ricorrere alla legalizzazione consolare). Se la traduzione del documento non è richiesta come parte della procedura di legalizzazione, il nostro consiglio è di eseguirla direttamente nel Paese Estero di destinazione e di ricorrere a una traduzione effettuata in Italia solamente laddove l’opzione di effettuare la traduzione nel Paese di destinazione risulti più complicata, meno praticabile o non percorribile. Nel caso in cui si opti per l’esecuzione della traduzione in Italia, è necessario verificare con l’ente straniero destinatario se desidera ricevere una traduzione certificata oppure una traduzione giurata.

In alcuni casi, sono presenti esenzioni dalle procedure di legalizzazione per i Certificati Storici di Famiglia con Rapporti di Parentela rilasciati dalle autorità italiane. Le maggiore esenzione dall’apostille e dalla legalizzazione che si applicano a questo specifico documento italiano, quando destinato a Paesi Esteri, sono quelle ai sensi dell’Accordo tra l’Italia e la Germania 7 giugno 1969 (che esenta da legalizzazione e apostille, tra gli altri, i documenti pubblici rilasciati da enti pubblici di una delle parti contraenti e destinati all’altra parte contraente) e della Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 (che esenta da legalizzazione e apostille i documenti pubblici rilasciati da una delle parti contraenti e destinati a un’altra delle parti contraenti).

4. Conclusioni

Sai già di non poterti occupare della domanda di Certificato Storico di Famiglia con Rapporti di Parentela o di qualsiasi altro certificato, estratto o copia integrale presso un Comune italiano? Possiamo farlo noi per te! 

Invia una email a info@multilex.it e saremo lieti di richiedere e ottenere per te il documento o i documenti che ti servono. 

Possiamo anche occuparci della loro legalizzazione o apostillazione in Prefettura e/o della loro eventuale traduzione ufficiale.

Infine, possiamo svolgere per te qualsiasi altra pratica presso i Comuni italiani, come trascrizioni di atti e annotazioni, nonché le pubblicazioni di matrimonio e la richiesta di costituzione di unione civile tramite delega.

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