Vuoi capire come legalizzare o apostillare i tuoi documenti per l’estero presso la Prefettura di Piacenza? Leggi la nostra guida, ti sembrerà tutto più semplice!
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Prima di mostrarti come si procede a tale richiesta, voglio spiegarti la differenza tra legalizzazione e apostilla.
L’apostille consiste nell’apposizione di un timbro e viene usata per tutti i Paesi che hanno firmato la Convenzione dell’Aja del 1961.
Si tratta di una procedura burocratica che va a riconoscere la qualità legale di un Pubblico ufficiale e l’identità del timbro apposto al documento.
Tale procedura sostituisce la legalizzazione, che invece è obbligatoria per i Paesi che non hanno aderito alla Convenzione appena citata.
Vi sono delle esenzioni previste da accordi e norme internazionali che prevedono la deroga sia della legalizzazione che dell’apostille.
Tra le varie esenzioni esistenti, teniamo a menzionare:
– il Regolamento (UE) 2016/1191, che include l’esenzione per gli atti e documenti pubblici italiani, e le rispettive copie originali, da far valere negli Stati membri dell’Unione Europea, e riguardanti la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il nome, il matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), divorzio (separazione personale o scioglimento del matrimonio), le unioni registrate (compresi la capacità di contrarre un’unione registrata e lo stato di unione registrata), l’annullamento di un’unione registrata (la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata), la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo;
– la Convenzione di Londra del 7 giugno 1968, che prevede l’esonero per gli atti e i documenti rilasciati dalle Ambasciate e/o Consolati dei seguenti Paesi e da far valere nei rapporti tra gli stessi: Spagna, Grecia, Austria, Polonia, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Cipro, Irlanda, Italia, Malta, Francia, Repubblica Ceca, Turchia, Liechtenstein, Regno Unito, Norvegia, Germania, Paesi Bassi;
– la Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, che regola l’esenzione per gli atti e documenti pubblici rilasciati dagli Stati aderenti e da far valere tra gli stessi: Danimarca, Estonia, Italia, Lettonia, Irlanda, Belgio, Francia.
La Prefettura di Piacenza apostilla o legalizza in base all’ambito di sua competenza territoriale, atti e documenti (certificati di laurea, certificazioni scolastiche, certificati anagrafici, estratti di stato civile) formati in Italia, affinché abbiano valore all’estero, nonché atti rilasciati da una Rappresentanza Diplomatica o Consolare estera presente sul territorio italiano per far sì che abbiano valore in Italia.
Mentre, la Camera di Commercio di Piacenza legalizza i suoi stessi atti.
La Prefettura è l’unico ente che può apostillare i documenti della Camera di Commercio di Piacenza per i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja.
Infine la Procura della Repubblica di Piacenza, si occupa della legalizzazione o apostille degli atti firmati dai Notai, dai Funzionari di Cancelleria e dagli Ufficiali Giudiziari.
Fanno parte della competenza territoriale della Prefettura di Piacenza tutti i Comuni appartenenti alla provincia stessa:
Agazzano, Alseno, Besenzone, Bettola, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Calendasco, Caminata,Caorso, Carpaneto Piacentino, Castel San Giovanni, Castell’Arquato, Castelvetro Piacentino, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Cortemaggiore, Farini, Ferriere, Fiorenzuola d’Arda, Gazzola, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Gropparello, Lugagnano, Val D’Arda, Monticelli d’Ongina,Morfasso, Nibbiano, Ottone, Pecorara, Piacenza, Pianello Val Tidone, Piozzano, Podenzano, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rivergaro, Rottofreno, San Giorgio Piacentino,San Pietro di Cerro, Sarmato, Travo, Vernasca, Vigolzone, Villanova sull’Arda, Zerba, Ziano Piacentino.
Per prenotare un appuntamento alla Prefettura di Piacenza, devi inviare una mail all’indirizzo: legalizzazione.pref_piacenza@interno.it, indicando il tuo nome e cognome, un recapito telefonico, la tipologia e il numero esatto dei documenti da legalizzare o apostillare e
il Paese di destinazione dei documenti (Italia o Stato estero).
Una volta ottenuto l’appuntamento, nel giorno e nell’ora indicati, recati all’ Ufficio Legalizzazioni munito di documento di riconoscimento, i documenti da legalizzare o apostillare, le eventuali marche da bollo (una marca da euro 16,00, ogni 4 pagine, se si tratta di atti e documenti rilasciati in bollo o una marca da euro 16,00 se si tratta di atti rilasciati da una Rappresentanza Diplomatica o Consolare estera).
Se decidi di delegare una terza persona, quest’ultima non dovrà essere munita di delega e la prenotazione presa tramite email, potrà essere sia a nominativo del delegato che del delegante.
Il rilascio dei documenti è a vista.
Ti consigliamo di rispettare l’orario stabilito e di comunicare tempestivamente eventuale rinuncia, al fine di assicurare un miglior servizio all’utenza.
È anche possibile trasmettere in allegato via mail foto/scansione del documento che si vuole legalizzare o apostillare per ricevere informazioni più precise in vista dell’appuntamento.
A Piacenza puoi presentare questo tipo di richiesta anche attraverso il servizio di posta ordinaria.
Semmai decidessi di utilizzare questo metodo, in una busta preaffrancata inserisci: una lettera di accompagnamento specificando i tuoi dati (nome e cognome), lo Stato estero di destinazione, un recapito telefonico, l’email e le eventuali marche da bollo di euro 16,00, ogni 4 pagine, se si tratta di atti e documenti rilasciati in bollo, oppure una marca da euro 16,00 se si tratta di atti rilasciati da una Rappresentanza Diplomatica o Consolare estera).
Infine, invia il tutto a: Prefettura- Ufficio territoriale del Governo, Via San Giovanni n. 17 29121 Piacenza.
I tempi di consegna possono variare e quindi non essere certi, in quanto dipendono dal carico di lavoro delle poste.
Il procedimento non prevede alcun costo, eccezion fatta per gli atti ed i documenti rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare presente in Italia, che devono valere in Italia, i quali sono soggetti all’imposta di bollo di euro 16,00 (tranne i casi previsti dalle convenzioni internazionali vigenti oppure salvo che si tratti di atti e documenti formati da ambasciate e consolati di Paesi appartenenti all’Unione Europea) e nel caso in cui i documenti da legalizzare o apostillare siano stati rilasciati in bollo.
Se sei ancora dubbioso su come inoltrare la richiesta, contattaci per un preventivo!