Trascrizione di sentenza di divorzio estera al Comune di Napoli

Per poter richiedere la trascrizione di una sentenza di divorzio estera al Comune di Napoli devi sapere che puoi farlo solo se si tratta di un divorzio riguardante persone il cui atto di matrimonio è presente nei registri del Comune di Napoli.

Prima di continuare con la lettura devi anche sapere che, affinché un sentenza di divorzio estera venga trascritta in Italia, è fondamentale che rispetti dei requisiti che sono elencati nell’art. 64 della Legge 218/1995:

La sentenza straniera è riconosciuta in Italia senza che sia necessario il ricorso ad alcun procedimento quando:

a) il giudice che l’ha pronunciata poteva conoscere della causa secondo i principi sulla competenza giurisdizionale propri dell’ordinamento italiano;
b) l’atto introduttivo del giudizio è stato portato a conoscenza del convenuto in conformità a quanto previsto dalla legge del luogo dove si è svolto il processo e non sono stati violati i diritti essenziali della difesa;
c) le parti si sono costituite in giudizio secondo la legge del luogo dove si è svolto il processo o la contumacia è stata dichiarata in conformità a tale legge:
d) essa è passata in giudicato secondo la legge del luogo in cui è stata pronunziata;
e) essa non è contraria ad altra sentenza pronunziata da un giudice italiano passata in giudicato;
f) non pende un processo davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti, che abbia avuto inizio prima del processo straniero;
g) le sue disposizioni non producono effetti contrari all’ordine pubblico.

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1. Di cosa si tratta

La sentenza di divorzio emessa all’estero tra due persone, di cui almeno una delle due gode della cittadinanza italiana, per essere valida in Italia deve essere trascritta nei registri di Stato Civile.

Trascrivere una sentenza di divorzio estera è un atto di notevole importanza in quanto, rendendo pubblica la notizia dello scioglimento o della cessazione del vincolo coniugale, si potrebbero verificare vari effetti, sia in tema di successione sia per consentire a uno o entrambi gli ex coniugi di contrarre nuovo matrimonio.

2. Quali documenti occorre presentare

Ai fini della richiesta di trascrizione è necessario presentare:

– copia del documento di identità in corso di validità degli ex coniugi;

 – istanza di trasmissione della sentenza sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio (resa personalmente dagli interessati) attraverso la quale si dichiara che la sentenza non è contraria ad altre sentenze pronunciate da un giudice italiano e che non pende un giudizio davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti;

– l’originale o la copia conforme della sentenza straniera accompagnata dall’attestazione del passaggio in giudicato della sentenza.

Generalmente, il documento, se non sussistono esenzioni, deve essere legalizzato o apostillato e accompagnato dalla traduzione giurata in lingua italiana.

Inoltre, vi sono alcuni Paesi, rispetto ad altri, che prevedono documenti accompagnatori ulteriori. Dunque, il nostro consiglio è quello di mettersi in contatto con l’autorità consolare italiana competente e verificare le regole previste per la richiesta di trascrizione della sentenza di divorzio.

Ti elenchiamo alcune esenzioni, per cui la legalizzazione o apostille delle firme non occorre:

– in base alla Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, per gli atti e documenti pubblici prodotti e da far valere tra gli Stati aderenti, cioè Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Irlanda, Italia e Lettonia;

– per gli atti e i documenti rilasciati dalle seguenti Ambasciate e/o Consolati aderenti alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 e da far valere negli stati aderenti alla medesima Convenzione, cioè Austria, Grecia, Malta, Portogallo, Svezia, Cipro, Irlanda, Italia, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Turchia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Spagna;

– ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191, per gli atti e documenti pubblici italiani, e le rispettive copie autentiche, da far valere negli Stati membri dell’Unione Europea, e riguardanti divorzio (separazione personale o annullamento del matrimonio), lo scioglimento di un’unione registrata (la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata).

Se la sentenza è stata emessa in un paese UE, l’Autorità competente dello Stato Membro interessato deve rilasciare (dietro richiesta anche solo di uno degli ex coniugi) un certificato utilizzando il modello standard previsto dal Regolamento (UE) 2019/1111, che non necessita di traduzione né di legalizzazione.

3. Come avanzare la richiesta al Comune di Napoli

Per poter richiedere la trascrizione di una sentenza di divorzio estera al Comune di Napoli devi metterti in contatto con l’autorità consolare italiana presente nel Paese estero dove è stata pronunciata la sentenza. Essa provvederà alla trasmissione in Italia di tutta la documentazione utile ai fini della trascrizione e ti fornirà tutte le indicazioni e informazioni su come procedere con la relativa richiesta.

Solitamente, ogni consolato italiano ha un sito dove sono presenti tali indicazioni e informazioni.

4. Quanto costa

Per avanzare questo tipo di richiesta al Comune di Napoli non sono previsti costi. Per quanto riguarda le eventuali spese consolari, invece, devi consultare il Consolato di competenza.

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