Il Kirghizistan è uno Stato dell’Asia Centrale che, come l’Italia, ha aderito all’accordo internazionale della Convenzione dell’Aja (1961). Questo significa che, qualora dovessi fare la legalizzazione e apostille per questo Paese della Via della Seta, puoi ricorrere alla legalizzazione semplificata con apostille al posto della procedura standard che prevede la doppia legalizzazione, nazionale e consolare.
Se non sai come fare e vuoi saperne di più, leggi questa guida! Oppure richiedi una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti con uno dei nostri consulenti. Qualora, invece, volessi affidare la richiesta di apostille per il Kirghizistan a un esperto, contattaci e penseremo a tutto noi!
L’apostille è, come abbiamo detto, una procedura di legalizzazione semplificata che consiste nella semplice apposizione di un timbro (o, in alcuni casi, di un contrassegno digitale) sul documento pubblico da legalizzare da parte di un pubblico ufficiale e si applica a tutti quei Paesi che, come il Kirghizistan, hanno aderito alla Convenzione dell’Aja.
La sua funzione è quella di autenticare la firma e la qualità del firmatario e del sigillo o timbro presenti sull’atto stesso, rendendo quest’ultimo valido anche per lo Stato Estero destinatario (in questo caso, il Kirghizistan).
RICORDA!
L’apostille, o postilla, non serve a convalidare la veridicità o correttezza del contenuto del documento apostillato.
Nel nostro Paese puoi richiedere l’apostille per il Kirghizistan rivolgendoti alla Procura o alla Prefettura competente in base al territorio in cui il documento da legalizzare è stato rilasciato. Fanno eccezione solo gli atti e documenti rilasciati da autorità centrali (ad esempio il Ministero della Salute e l’AIFA), che possono essere, invece, apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia.
Non puoi, però, scegliere in modo arbitrario l’organo cui rivolgerti, in quanto la Procura della Repubblica è competente per la richiesta di apostille su:
La Prefettura, invece, è competente riguardo a questi atti:
NOTA BENE!
Sul nostro sito abbiamo pubblicato guide pratiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Procure e Prefetture d’Italia. Collegati al nostro motore di ricerca interno per trovare la guida che fa per te oppure inviaci una e-mail con la richiesta a info@multilex.it.
Non tutti gli atti per il Kirghizistan possono essere apostillati, ma soltanto quelli pubblici non scaduti e debitamente firmati da un pubblico ufficiale, la cui risulti già depositata presso la Procura o la Prefettura di appartenenza.
RICORDA!
Presta anche attenzione al fatto che la firma presente sull’atto sia del tutto simile a quella che il funzionario firmatario ha preventivamente registrato in Procura o Prefettura, perché, in caso di firma dissimile, il pubblico ufficiale incaricato di mettere la postilla potrebbe rifiutarsi di procedere.
Tale verifica può essere fatta solo chiedendo al pubblico ufficiale, la cui firma deve essere apostillata, di apporla in maniera simile a quella registrata in Procura o Prefettura.
Da quanto detto in precedenza, avrai capito che si sono anche alcuni atti che non sono apostillabili. Per esclusione, questi sono:
Alcuni atti non apostillabili, come ad esempio gli atti privati e quelli pubblici non firmati da funzionari che abbiano la firma registrata presso l’organo competente, possono essere legalizzati ricorrendo ad un “trucchetto” del tutto legale che, però, non viene sempre accettato.
Pertanto, prima di procedere, è sempre bene informarsi presso l’ente kirghizo destinatario. Il “trucco” comporta questi due passaggi: prima di tutto fai emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione; dopodiché, fai apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.
NOTA BENE!
Gli atti ormai scaduti non possono più essere legalizzati.
Anche gli atti notarili che risultino firmati da un notaio non più in attività poiché deceduto o in pensione, potrebbero non essere più apostillabili. In tal caso, dovrai estrarre l’atto dall’Archivio Notarile, poi farlo firmare da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia la firma registrata presso la Procura di competenza.
Molti utenti ci rivolgono questa domanda, anche in relazione ad altri Paesi che hanno aderito alla Convenzione del 1961, ma la risposta è sempre negativa. Gli atti rilasciati in questo Paese dell’Asia Centrale non possono, infatti, essere apostillati nel nostro Paese, ma, per l’apostille, occorre rivolgersi alle autorità locali competenti.
RICORDA!
Puoi trovare maggiori informazioni collegandoti a questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese.
Da notare che Austria, Belgio e Grecia, a differenza dell’Italia, non hanno riconosciuto l’adesione alla Convenzione dell’Aja di questo Stato dell’Ex Unione Sovietica. Pertanto, qualora volessi legalizzare un atto rilasciato da un ente kirghizo per uno di questi Paesi, non potrai ricorrere all’apostille ma dovrai passare per il Consolato del relativo Paese, su suolo kirghizo.
Gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari kirghizi in Italia rappresentano un’eccezione rispetto agli altri documenti pubblici kirghizi, in quanto possono essere legalizzati nel nostro Paese. La procedura necessaria, però, non è quella con l’apostille, ma quella detta di “legalizzazione prefettizia”.
È, inoltre, richiesto che tali atti siano emessi in italiano o su modello bilingue italiano-kirghiso o italiano-russo.
Dalla lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia presente sul sito del Ministero degli Esteri, quelle del Kirghizistan sono:
– Sezione consolare dell’Ambasciata di Roma
– Consolato onorario
NOTA BENE!
Il 31 agosto ricorre la festività nazionale della Repubblica del Kirghizistan. Pertanto, in quella data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati kirghizi potrebbero essere sospesi.
Una volta apostillati, gli atti rilasciati in Italia e destinati a enti kirghizi dovranno essere quasi certamente tradotti in kirghizo oppure in russo, le due lingue ufficiali dello Stato.
Le traduzioni richieste sono la traduzione certificata oppure la traduzione giurata o asseverata, anch’essa apostillata: chiedi all’ente kirghizo destinatario quale delle due occorra presentare o, qualora le risposte non fossero esaustive, traduci il documento già apostillato direttamente sul posto.
RICORDA!
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Ora è tutto più chiaro su come fare la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati in Italia per la Repubblica del Kirghizistan e viceversa? Qualora avessi ancora qualche dubbio, richiedi la nostra consulenza telefonica gratuita di 15 minuti. Non ti costerà niente!
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