Legalizzazione e apostille per il Kosovo

Lo Stato a riconoscimento limitato del Kosovo (anche noto come Kossovo o Cossovo) ha aderito, a partire dal 14 luglio 2016, all’accordo internazionale conosciuto come “Convenzione dell’Aja”. Pertanto, qualora dovessi fare la legalizzazione e apostille per questo Paese dell’Europa sud-orientale, puoi ricorrere alla legalizzazione semplificata con apostille, in sostituzione della procedura standard con doppia legalizzazione nazionale e consolare. 

Qualora avessi bisogno di supporto, ti offriamo diverse opzioni: puoi leggere questa guida, in cui abbiamo raccolto tutte le informazioni che servono per fare la legalizzazione di un documento rilasciato in Italia per il Kosovo, oppure richiedere una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.

NOTA BENE!

Qualora, invece, volessi affidare la richiesta di apostille per il Kosovo a un consulente esperto, contattaci e penseremo a tutto noi!

1. Cos’è l’apostille e a cosa serve

L’apostille è una procedura di legalizzazione semplificata che prevede la semplice apposizione di un timbro (o, in alcuni casi, di un contrassegno digitale) sul documento pubblico da legalizzare da parte di un funzionario pubblico.

Questo è sufficiente ad autenticare la firma e la qualità del firmatario e del sigillo o timbro presenti sul documento stesso, rendendo quest’ultimo presentabile anche all’Estero (in questo caso, in Kosovo). 

RICORDA!

L’apostille, o postilla, non serve a convalidare la correttezza e veridicità del contenuto dell’atto apostillato.

2. Dove richiedere l’apostille su atti italiani per il Kosovo

Per ottenere l’apostille su atti italiani per il Kosovo (o qualsiasi altro Paese aderente alla Convenzione dell’Aja come l’Italia) devi rivolgerti alla Procura o alla Prefettura competente in base al territorio in cui il documento da legalizzare è stato formato. Nel caso, invece, di atti e documenti rilasciati da autorità centrali come il Ministero della Salute e l’AIFA, è possibile rivolgersi a qualsiasi Prefettura d’Italia.

La scelta tra Procura o Prefettura non è, però, a discrezione dell’utente, ma dipende dal tipo di atto che ha bisogno di essere apostillato. La Procura della Repubblica è, infatti, competente per la richiesta di apostille su: 

  • atti rilasciati da autorità giudiziarie (sentenze, Certificati del Casellario Giudiziale e Certificati dei Carichi Pendenti e così via);
  • traduzioni giurate o asseverate
  • documenti notarili.

La Prefettura è, invece, competente riguardo:

  • certificati anagrafici e di Stato Civile
  • certificati universitari
  • diplomi, pagelle e altri documenti scolastici (per i quali, però, potrebbe essere necessario richiedere prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale);
  • documenti della Camera di Commercio, dell’ASL e delle Diocesi e tutti gli altri tipi di documenti pubblici.

NOTA BENE!

Sul nostro sito trovi guide pratiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Procure e Prefetture d’Italia: puoi collegarti al nostro motore di ricerca interno per trovare quella che fa per te oppure, in modo ancora più semplice, inviaci una e-mail a info@multilex.it.

3. Quali atti per il Kosovo si possono apostillare

L’apostille non riguarda tutti gli atti, ma solo alcuni: risultano, infatti, legalizzabili in questo modo solo i documenti pubblici non scaduti e firmati da un pubblico ufficiale, la cui firma risulti essere stata depositata presso la Procura o Prefettura di appartenenza. 

Verifica sempre, prima di procedere con la richiesta, facendo un confronto direttamente presso l’ente interessato o chiedendo al firmatario, che la firma presente sull’atto non sia dissimile rispetto a quella che il funzionario firmatario ha preventivamente registrato in Procura o Prefettura.

RICORDA!

In caso di firma fortemente difforme, il pubblico ufficiale incaricato di mettere la postilla potrebbe rifiutarsi di procedere, facendoti perdere tempo e denaro!

4. Come posso fare a legalizzare per il Kosovo un atto non apostillabile?

Per esclusione, risultano, quindi, non apostillabili:

  • gli atti scaduti, come i certificati anagrafici o di Stato Civile rilasciati da più di 6 mesi;
  • i documenti privati;
  • i documenti pubblici firmati da pubblici ufficiali la cui firma non sia stata preventivamente depositata in Procura/Prefettura.

Mentre gli atti ormai scaduti non possono più essere legalizzati, per le altre due tipologie è possibile procedere ricorrendo a questo escamotage: prima di tutto fai emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione; dopodiché, fai apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.

NOTA BENE!

Dato che non tutti accettano questa procedura, prima di muoversi, è sempre bene informarsi presso l’ente kosovaro destinatario.

Infine, anche gli atti notarili firmati da un notaio non più in attività, poiché deceduto o in pensione, potrebbero risultare non più apostillabili. In tal caso, bisogna estrarre l’atto dall’Archivio Notarile e farlo firmare da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia la firma registrata presso la Procura di competenza.

5. Posso apostillare in Italia atti rilasciati da un ente kosovaro?

Non esiste la possibilità di apostillare nel nostro Paese gli atti rilasciati in questo Stato dell’Europa sud-orientale: per farlo, dovrai, invece, rivolgerti sempre alle autorità kosovare designate.

RICORDA!

Consulta la pagina dedicata del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese per saperne di più.

6. Legalizzazione di atti rilasciati da Rappresentanze Diplomatiche e Consolari kosovare in Italia

Gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari kosovari in Italia possono essere legalizzati nel nostro Paese. Tuttavia, la procedura richiesta non è l’apostille, ma quella detta di “legalizzazione prefettizia”. 

NOTA BENE!

Per non incorrere in problemi, è preferibile che tali atti siano emessi in italiano o su modello bilingue italiano-albanese o italiano-serbo.

7. Eccezioni per il Kosovo

I seguenti Stati non riconoscono l’adesione del Kosovo alla Convenzione dell’Aja: Argentina, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Brasile, Cile, Repubblica Popolare Cinese (per le regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao), Cipro, Ecuador, Georgia, Germania, Grecia, India, Mauritius, Messico, Repubblica di Moldavia, Namibia, Nicaragua, Paraguay, Perù, Romania, Federazione Russa, Serbia, Slovacchia, Spagna, Ucraina, Uzbekistan e Venezuela.

RICORDA!

Qualora volessi legalizzare un atto rilasciato da un ente kosovaro per uno di questi Paesi, non potrai ricorrere all’apostille ma dovrai passare per il Consolato del relativo Paese, su suolo kosovaro.

8. Rappresentanze Diplomatiche e Consolari del Kosovo in Italia

Dalla lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia presente sul sito del Ministero degli Esteri quelle del Kosovo sono:

–  Sezione consolare dell’Ambasciata di Roma 

  • Indirizzo: Via Tolmino, 12 – 00198 Roma
  • Telefono: 06/85356571 – Fax 06/8552212
  • E-mail: embassy.italy@rks-gov.net
  • Circoscrizione: Tutto il territorio della Repubblica Italiana

–  Consolato generale di Milano

  • Indirizzo: Via San Martino, 10 – 20122 Milano
  • Telefono: 02/6704804, 02/66718644
  • E-mail: consulate.milan@rks-gov.net
  • Circoscrizione: Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto, Toscana, Umbria e Marche 

NOTA BENE!

Il 17 febbraio ricorre la festività nazionale della Repubblica del Kosovo. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati kosovari potrebbero non essere erogati.

9. Traduzione dei documenti apostillati per il Kosovo

Gli atti rilasciati in Italia e destinati al Kosovo, una volta apostillati, dovranno essere tradotti in serbo o albanese, le due lingue ufficiali del Paese.

Le traduzioni richieste sono la traduzione certificata oppure la traduzione giurata o asseverata, a sua volta apostillata: qualora non lo sapessi già, chiedi all’ente kosovaro destinatario quale delle due sia necessaria. 

RICORDA!

In caso di mancata risposta, traduci il documento già apostillato direttamente in questo Paese dei Balcani oppure, se vuoi proprio essere certo di non sbagliare, rivolgiti a dei traduttori esperti come noi di MultiLex!

10. Conclusioni

La nostra guida dedicata alla legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati in Italia per il Kosovo termina qui. Qualora avessi ancora qualche dubbio, richiedi la nostra consulenza telefonica gratuita di 15 minuti. Non ti costerà niente!

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Vuoi affidare a un esperto la legalizzazione e apostille di uno o più documenti italiani da destinare al Kosovo o viceversa? Chiedi a noi! Possiamo anche occuparci della traduzione.

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