Attestato di residenza fiscale a Lecce

Devi richiedere l’Attestato di residenza fiscale contro le doppie imposizioni all’Agenzia delle Entrate di Lecce ma non sai da dove cominciare?

Sappiamo bene quanto possa sembrare complicato e proprio per questo motivo abbiamo raccolto in questa guida tutte le informazioni utili al fine di guidarti in ogni passaggio e facilitare le tue ricerche.

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Con oltre dieci anni di esperienza nel settore, siamo qui per aiutarti. Se non hai tempo per completare la pratica, contattaci per un preventivo: saremo felici di darti supporto.

1. L’importanza dell’ Attestato di residenza fiscale

L’Attestato di residenza fiscale è anche chiamato Certificato di residenza fiscale ed è un documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate (ADE). La sua utilità è strettamente correlata alla certificazione di specifiche informazioni fiscali che vengono richieste per determinate esigenze tributarie o amministrative.

Questa documentazione è richiesta sia da persone fisiche, sia da società con residenza fiscale in Italia, ma che per un periodo hanno percepito redditi in Paesi come Irlanda, Inghilterra o Romania.

Lo scopo primario di questa attestazione è quello di certificare la residenza fiscale del richiedente per evitare la doppia imposizione, assicurando che lo stesso reddito non venga tassato sia nello Stato in cui è stato prodotto, sia in quello di residenza del contribuente, in conformità con le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione.

Per assicurare una corretta ripartizione delle imposte, diversi Paesi hanno, infatti, sottoscritto tra di loro  delle specifiche Convenzioni internazionali. Queste stabiliscono i criteri e le modalità per la suddivisione della tassazione tra gli Stati firmatari, evitando che i contribuenti siano soggetti a doppia imposizione fiscale.

Fra i redditi coinvolti, ci sono: 

  • compensi per i servizi,
  •  capital gains,
  • le pensioni, 
  • gli utili per le imprese, 
  • i dividendi, 
  • borse di studio per dottorandi, ricercatori e studenti, 
  • redditi da lavoro dipendente e autonomo, 
  • le proprietà immobiliari, 
  • gli interessi. 

È indispensabile richiedere un Certificato di residenza fiscale per ogni anno in cui si sono percepiti redditi da un Paese estero in quanto il Certificato fa riferimento ai redditi annuali. Ha, inoltre, una validità di 6 mesi a partire dal momento in cui viene rilasciato. 

NOTA BENE! 

Apri questo link per consultare l’ elenco dei Paesi con cui l’Italia ha sottoscritto Convenzioni internazionali per evitare le doppie imposizioni

Se  tra i Paesi indicati figura quello in cui hai percepito redditi nell’anno fiscale di riferimento, sarà importante valutare se è necessario richiedere l’Attestato di residenza fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Questo documento ti permetterà di attestare la tua residenza fiscale ed evitare la doppia imposizione, ovvero la tassazione dello stesso reddito sia nel Paese in cui è stato prodotto sia in quello in cui risiedi fiscalmente, sulla base delle convenzioni internazionali in vigore.

Contattaci per esporci il tuo caso particolare, oppure leggi la nostra guida dettagliata su come richiedere l’Attestato di residenza fiscale contro le doppie imposizioni

2. Differenza tra residenza anagrafica e residenza fiscale

Prima di approfondire il contenuto della nostra guida, è importante fare una breve distinzione tra residenza anagrafica e residenza fiscale, due concetti che vengono spesso confusi.

La residenza fiscale è circoscritta allo Stato in cui una persona è considerata fiscalmente domiciliata, ossia dove svolge la propria attività lavorativa e dove è tenuta a pagare le imposte sui redditi. La residenza anagrafica, invece, fa riferimento al posto in cui una persona ha stabilito la propria dimora abituale ed è iscritta nei registri anagrafici del Comune di residenza. 

Per questo motivo, è comune che una persona abbia la residenza anagrafica in un Paese e quella fiscale in un altro. In questi casi, è fondamentale richiedere l’Attestato di residenza fiscale, un documento essenziale per evitare la doppia imposizione e per certificare ufficialmente la propria posizione fiscale.

Un esempio di questa situazione è la Romania, che ospita numerosi imprenditori e lavoratori stranieri. Con una Convenzione del 2015, viene permesso agli italiani che lavorano o hanno attività in Romania di evitare la doppia tassazione. 

Quest’ultima, infatti, definisce le regole su chi ha il diritto di tassare cosa, aiutando a evitare conflitti tra le due giurisdizioni fiscali. Ad esempio, i redditi da lavoro dipendente sono tassati nel Paese in cui il lavoro viene svolto, mentre i redditi da immobile sono tassati nel Paese dove si trova l’immobile. Infatti,  stabilisce quale dei due Paesi (Italia o Romania) ha il diritto di tassare determinati tipi di reddito (ad esempio, redditi da lavoro, da immobili, da dividendi), riducendo così il rischio di essere tassati due volte su uno stesso reddito.

RICORDA!

Se non sai quale sia la tua residenza fiscale, puoi ricorrere a un semplice trucco: la regola dei 183 giorni. La tua residenza fiscale è stabilita dal Paese in cui hai trascorso più di metà dell’anno (almeno 183 giorni, ovvero 6 mesi e 1 giorno) nell’anno di riferimento. Questo vale indipendentemente dal Paese in cui risulti ufficialmente registrato o da quello in cui hai ricevuto i tuoi redditi.

3. Procedere alla richiesta per l’Attestato di residenza fiscale a Lecce

Hai diverse alternative per inoltrare la richiesta. Eccole tutte: 

  •  consegna a mano: ci sarà la necessità di portare una copia del documento d’identità dell’intestatario. Puoi farlo di persona o delegare qualcuno andando in qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Lecce in cui avverrà il rilascio della ricevuta. In questo caso, converrà prenotare un appuntamento. Se sceglierai questa modalità, dovrai compilare il modulo apposito che è valido anche per le altre modalità di richiesta;
  •  invio di una raccomandata, ad un qualsiasi Ufficio territoriale dell’ADE di Lecce;
  • invio di una PEC alla Direzione Provinciale di Lecce. Scegliendo questa modalità, dovrai specificare nell’oggetto della mail “Attestato di residenza fiscale”. Il modulo deve essere firmato in digitale, ma se non hai a disposizione una firma digitale e il documento viene firmato a mano, sarà obbligatorio allegare una copia del documento d’identità della persona che appone la firma. Invia tutto a questo indirizzo: dp.lecce@pce.agenziaentrate.it
  • invio online attraverso il servizio di consegna documenti e istanze del sito internet dell’ADE a cui è possibile accedere con lo SPID (la domanda e i documenti allegati (fino a 10) dovranno essere caricati nei formati PDF, P7M, TIF o TIFF, con un peso massimo di 20 MB per ciascun file). Dopo aver selezionato il necessario, clicca sul pulsante “Carica Documenti”. Posteriormente, bisognerà scegliere l’ufficio destinatario, scegliendo una delle Direzioni Provinciali più vicine a te (nel tuo caso, a Lecce). Inoltre, è prevista l’emissione attraverso i servizi telematici, in cui verrà mostrato un elenco da cui potrai selezionare la categoria di tuo interesse e avviare la procedura corrispondente.

Se la domanda è inviata da un rappresentante, il modulo deve essere firmato in digitale dal mittente attraverso una firma elettronica qualificata. In alternativa, se il modulo è sottoscritto a mano, dovrà essere inclusa una copia chiara e leggibile di un documento d’identità valido del mittente per confermare l’autenticità della firma.

NOTA BENE!

I contribuenti che, nel corso dell’anno, hanno registrato un volume d’affari, ricavi o compensi superiori ai 100 milioni di euro devono inviare la loro richiesta esclusivamente alla Direzione regionale competente per il territorio di riferimento. Nel nostro caso, la Direzione regionale competente è quella della Puglia, che gestirà e tratterà la documentazione in conformità con le normative vigenti.

Avrai già intuito che la procedura di richiesta è sempre la medesima. In realtà, ci sono delle differenze fattuali da considerare perché queste ultime possono mutare in base al tipo di entità che avvia la procedura.

Infatti, se la richiesta interessa una persona fisica, può essere presentata esclusivamente dall’interessato, oppure da un delegato, ma in quest’ultimo caso è necessario che venga fornita una delega scritta e firmata. 

Invece, se la domanda proviene da una società di capitali, enti commerciali o non commerciali, il modulo deve essere compilato dal rappresentante legale dell’entità o da un procuratore che abbia ricevuto un’apposita autorizzazione. Nel caso specifico delle società di persone, come le SNC, SAS e SS, la richiesta può essere avviata solo dai soci o dai beneficiari che sono residenti in Italia.

4. Modalità e tempi di rilascio

Il Certificato viene rilasciato di immediato, ma solo se la richiesta viene presentata direttamente allo sportello.
Difatti, è grazie al servizio Web Ticket, oppure accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate (ADE), che puoi richiedere un appuntamento per ottenere l’Attestato di Residenza Fiscale e ottenerlo stesso in giornata.

Se invece invii la tua richiesta tramite PEC all’indirizzo della Direzione Provinciale ADE di Lecce, riceverai il documento direttamente sulla tua casella di posta elettronica certificata. In questo caso, il certificato sarà firmato digitalmente dal funzionario che si occupa dell’emissione del documento.

Per presentare l’Attestato di Residenza Fiscale all’estero, il documento deve essere legalizzato o deve essere apposta l’apostille. Inoltre, la firma deve essere autografa, quindi dovrai firmarlo manualmente, anche se la richiesta è stata inviata tramite PEC. Per ottenere il documento in originale, è necessario ritirarlo personalmente presso l’ufficio competente.

Per giunta, la maggior parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Lecce accoglie il pubblico solo su appuntamento (vedi paragrafo 8).

Per prenotare un appuntamento puoi scegliere tra:

  • il programma di prenotazione appositamente dedicato;
  • telefonare al numero 0832281111;
  •  l’invio di una mail o di una PEC a questi indirizzi di posta elettronica: dp.lecce@agenziaentrate.it ; dp.lecce@pce.agenziaentrate.it; 
  • Come ultima possibilità, puoi sempre ricorrere ai servizi telematici seguendo la procedura indicata.

5. Costi

L’Attestato di residenza fiscale, quando destinato all’uso all’estero, è esente dall’imposta di bollo, quindi non è necessario applicare alcuna tassa su di esso. Tuttavia, per ogni copia dell’Attestato richiesta, è prevista una tassa di € 3,10. Questo importo deve essere versato tramite modello F24 utilizzando il codice tributo 1538 e può essere pagato presso banche, uffici postali, o acquistando marche da bollo del valore di € 3,10 ciascuna.

Inoltre, se l’Attestato è composto da più di una pagina, verrà addebitata una tassa aggiuntiva di € 0,15 per ogni pagina extra oltre la prima. Questo importo dovrà essere versato in base al numero di pagine aggiuntive presenti nel documento.

6. La legalizzazione e l’apostille dell’Attestato di residenza fiscale

RICORDA!

La legalizzazione e l’apostille possono essere applicate esclusivamente su documenti che riportano una firma autografa, apposta da un funzionario dell’Agenzia delle Entrate che abbia previamente depositato la propria firma presso la Prefettura competente. 

Di conseguenza, come specificato nel paragrafo 4, è indispensabile ritirare personalmente l’Attestato di residenza fiscale, anche se la richiesta è stata inoltrata online, tramite raccomandata o PEC. Questo passaggio è molto importante affinché il documento possa essere correttamente legalizzato o apostillato.

7. Traduzione dell’Attestato di residenza fiscale

L’Attestato di residenza fiscale viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate (ADE) in italiano e in un’altra lingua ( che può essere inglese o francese). Se il certificato deve essere presentato in un Paese in cui la lingua ufficiale non è né l’inglese né il francese, ci sarà la necessità di tradurlo nella lingua ufficiale del Paese di destinazione.

Che traduzioni servono, allora, quando si verifica una simile evenienza? Generalmente, la traduzione deve essere giurata o asseverata, ossia una traduzione ufficiale accompagnata da una dichiarazione di conformità rilasciata da un traduttore autorizzato.

Inoltre, in alcuni casi, è necessario ottenere l’apostille o la legalizzazione anche per la traduzione giurata, il che implica che la traduzione stessa dovrà essere certificata o legalizzata affinché possa avere validità ufficiale nel Paese di destinazione.

NOTA BENE

Se vuoi conoscere il tipo di traduzione utile per il documento, è fondamentale mettersi prima in contatto con l’autorità estera che dovrà riceverlo, solitamente l’agenzia fiscale del Paese in cui sono stati prodotti i redditi esteri. Così facendo, sarà possibile ottenere informazioni precise riguardo alla traduzione richiesta, evitando eventuali errori o incertezze alla consegna del documento.

Se hai dubbi sulla traduzione e temi di commettere errori, siamo qui per aiutarti! Il nostro team di specialisti altamente qualificati, con anni di esperienza nel settore, ti offrirà un supporto completo per dissipare ogni incertezza.

Non lasciare nulla al caso: affidati a noi con fiducia e avrai la certezza di ricevere un servizio preciso e accurato, pensato per darti la massima tranquillità.

8. Orari, indirizzo e informazioni utili sull’Ufficio dell’ADE di Lecce

L’Ufficio Provinciale di Lecce opera in un’unica sede e, oltre a osservare le festività nazionali, rimane chiuso ogni anno il 26 agosto per la celebrazione del Santo Patrono.

  • Giorni e orari di apertura: dal lunedì al venerdì non festivi, dalle ore 08:15 alle ore 12:15
  • Telefono: 0832281111
  • Indirizzo email: dp.lecce@agenziaentrate.it
  • PEC: dp.lecce@pce.agenziaentrate.it

RICORDA!

Ti lasciamo l’elenco completo e aggiornato degli uffici dell’Agenzia delle Entrate nella provincia di Lecce, qualora volessi andare di persona. Grazie all’accesso al link, potrai visualizzare tutte le informazioni utili, come orari di apertura, indirizzi e altri dettagli di contatto dei vari uffici.

9. Conclusioni

Richiedere l’Attestato di residenza fiscale può sembrare un processo complicato e pieno di incertezze, ma è fondamentale per evitare la doppia tassazione sui redditi provenienti da Paesi con cui l’Italia ha accordi specifici. 

Sappiamo quanto possa essere difficile orientarsi tra procedure e documenti, ed è per questo che abbiamo preparato questa guida dettagliata, per darti tutte le informazioni necessarie su come richiederlo presso l’Agenzia delle Entrate di Lecce e aiutarti a chiarire ogni dubbio.

Qualora però ti sentissi insicuro o avessi paura di commettere errori, sappi che non sei solo: siamo qui per supportarti e rendere tutto più semplice per te!

Contattaci e un esperto del team Multilex ti guiderà con professionalità in ogni fase del processo, dalla compilazione della domanda fino alla legalizzazione e traduzione del Certificato.
Ci prenderemo cura di ogni dettaglio, così tu non dovrai preoccuparti di nulla. Saremo al tuo fianco per rendere tutto semplice e senza stress!

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