Certificato libera vendita per formule per lattanti, alimenti senza glutine e alimenti a fini medici speciali

Sei un Operatore del Settore Alimentare (OSA) e vuoi esportare i tuoi prodotti anche al di fuori dell’Unione Europea?

Se commercializzi formule per lattanti, alimenti senza glutine oppure alimenti a fini medici speciali, è molto probabile che il Paese estero importatore ti chieda di produrre un Certificato di Libera Vendita (CLV).

Nella pratica, il CLV è uno dei documenti che più frequentemente vengono richiesti nell’ambito delle procedure di esportazione.

In questa guida vedremo insieme che cos’è, quando serve e, soprattutto, come richiederlo passo dopo passo.

Di quale tipologia di CLV stiamo parlando?

Innanzitutto una prima precisazione: il CLV può essere richiesto per tantissime tipologie di prodotti e dispositivi, non solo alimentari ma anche mediche e veterinarie. Oggi ci occuperemo del CLV per formule per lattanti, alimenti senza glutine e alimenti a fini medici speciali.

Saprai già che questi prodotti sono soggetti a una specifica procedura di notifica e che possono essere commercializzati in Italia soltanto, per l’appunto, quando il loro stato di notifica risulta “Pubblicato”.

Il Certificato di Libera Vendita serve proprio ad attestare questo: dimostra che il prodotto è stato notificato e che può essere legittimamente commercializzato in Italia e, quindi, nell’Unione Europea.

Per molti Paesi extra UE questa attestazione rappresenta una garanzia importante e viene spesso richiesta tra i documenti necessari all’importazione.

Una distinzione importante

C’è però un aspetto che è bene conoscere.

A differenza di quanto accadeva in passato, oggi il CLV di cui ci occupiamo nella presente guida  può essere richiesto soltanto per:

– formule per lattanti;

– alimenti senza glutine;

– alimenti a fini medici speciali.

Fino a qualche anno fa, invece, il CLV poteva essere richiesto anche per gli integratori alimentari e, più in generale, per gli altri prodotti soggetti a notifica.

Con l’attuale sistema di notifica, però, le cose sono cambiate. Per gli integratori il vecchio CLV è stato sostituito dal Documento di Sintesi (DS), che viene rilasciato automaticamente dal sistema contestualmente alla notifica.

In altre parole, oggi è il Documento di Sintesi a svolgere la funzione che un tempo era affidata al CLV.

Attenzione!

C’è un aspetto che crea spesso un po’ di confusione.

Il Certificato di Libera Vendita dimostra che il prodotto è stato notificato e può essere commercializzato in Italia.

Non è però il certificato che autorizza, da solo, l’esportazione.

Per esportare, infatti, il Paese di destinazione potrebbe richiederti anche altri documenti. In particolare, il certificato valido ai fini dell’esportazione viene normalmente rilasciato dalla Camera di Commercio oppure dalla ASL presso cui è registrato lo stabilimento di produzione.

Come richiedere il CLV: PagoPA

Il Certificato di Libera Vendita ha un costo. Per pagare il dovuto, utilizza il sistema pagamenti mediante PagoPa.

Se sei un OSA italiano, qui di seguito trovi step by step il nostro elenco numerato per esserti d’aiuto in questa fase. 

Se invece sei un OSA europeo oppure della Repubblica di San Marino, vai in fondo alla presente sezione, al paragrafo “Pagamento per OSA europei oppure della Repubblica di San Marino”!

Vediamo ora, passo dopo passo, come effettuare il pagamento se sei un OSA italiano:

1. per ogni certificato da richiedere, è necessario pagare la tariffa prevista dal Ministero della Salute. Ad oggi (giugno 2026), l’importo della Tariffa è pari ad Euro 52,42. Ma, per verificare la tariffa aggiornata si consiglia di procedere con una verifica sul sito del Ministero della Salute poiché l’importo previsto dalla tariffa può cambiare nel tempo.

2. troverai il sistema PagoPa a questo indirizzo. Clicca e si aprirà la pagina di PagoPa presso il Ministero della Salute;

3. compila i campi della pagina che vi compare, compila il captcha, prosegui e ti si aprirà una nuova finestra.

4. In questa nuova finestra clicca, di fianco al simbolo del dollaro “$”, il link “Nuovo pagamento”.

5. ti compariranno a questo punto una lista di voci in ordine alfabetico: clicca su “APINF-Alimenti particolari integratori e novel food”;

6. clicca su “CLV-Certificati di libera vendita”;

7. ora nel campo “Causale” occorrerà indicare “Certificato di libera vendita [nome del prodotto]”

8. In fondo alla medesima finestra flagga il campo “Tariffa” relativo a “APINF_CLV – Certificato libera vendita: integratori, alimenti addizionati, formule lattanti, alimenti senza glutine, latti di crescita, alimenti a fini medici speciali” .

Indica, nel campo “Quantità”, per quanti certificati stai pagando la Tariffa. Inserisci quindi il numero di certificati di libera vendita per i quali stai inviando la domanda.

9. A quel punto, cliccherai “Salva”, e verrai reindirizzato alla pagina del pagamento.

Il pagamento potrai effettuarlo:

– Direttamente tramite il portale, con carta di credito;

– Scaricando il bollettino, e quindi pagando mediante codice CBILL con home banking (questa procedura ti potrà sembrare più lunga, ma in genere non ti darà i problemi collegati alle carte di credito o di connessione).

10. A pagamento effettuato, salva l’attestazione di pagamento e, sei hai proceduto con home banking e bollettino CBILL, anche la contabile bancaria.

In realtà, il ministero precisa che come ricevuta di pagamento può anche essere allegata l’email di comunicazione di avvenuto pagamento che il sistema PagoPa ti ha inviato a pagamento avvenuto.

La fase con PagoPa è conclusa!

Pagamento per OSA europei oppure della Repubblica di San Marino

Come dicevamo, se sei un OSA europeo oppure della Repubblica di San Marino, la procedura è diversa. In questo caso il pagamento va effettuato tramite bonifico bancario utilizzando le seguenti coordinate:

Codice IBAN: IT 26J0100003245BE00000003EO

Codice SWIFT/BIT: BITAITRRENT

Fai molta attenzione alla causale del bonifico: indica sempre il nome del prodotto notificato. In mancanza di questa indicazione, il Ministero precisa che la richiesta non potrà essere presa in considerazione.

Se stai effettuando un pagamento cumulativo per più certificati, nella causale devi riportare i nomi di tutti i prodotti cui il pagamento si riferisce. Anche in questo caso, se tali informazioni non sono presenti, la richiesta non verrà presa in considerazione.

Bene, ora possiamo richiedere il CLV!

La richiesta di CLV tramite portale

Vediamo quindi come inviare la richiesta attraverso il portale del Ministero.

Se come detto all’inizio sei un OSA italiano, accederai al portale “NSIS – Alimenti soggetti a notifica” tramite il Portale imprese italiane.

Se invece sei un OSA europeo oppure della Repubblica di San Marino, la procedura di accesso è diversa. Per non appesantire questa guida, in fondo alla pagina trovi i riferimenti dell’Ufficio competente del Ministero della Salute, che potrà fornirti tutte le indicazioni necessarie. 

Ora faremo tutto insieme, passo dopo passo. Prima però ti consiglio di tenere a portata di mano il Manuale utente OSA, perché può tornare utile nel caso avessi qualche dubbio durante la procedura. Trovi il manuale OSA a questo indirizzo.

Se il link del manuale non dovesse funzionare (ad esempio per aggiornamenti dei manuali) vai sulla pagina della guida ministeriale guida ministeriale e scarica il manuale nella sezione “Moduli e linee guida”.

Bene, ora torniamo al Portale imprese italiane e vediamo come compilare la richiesta.

Un volta operato l’accesso, recati alla dashboard per gli “Alimenti soggetti a notifica”: sulla sinistra troverai la tendina “Prodotti” e al suo interno “Richiesta CLV”. 

Si apriranno, sulla destra, due campi di ricerca: “Tipo prodotto” e “Nome prodotto”. 

Operando la ricerca sulla base dei tuoi prodotti già notificati, si aprirà una lista di match.

A quel punto, trovato il prodotto per cui vuoi chiedere il CLV, clicca sulla lente di ingrandimento alla sua destra.

Si apre a questo punto la schermata “Richiesta CLV”, in cui potrai indicare il numero di copia in italiano e/o in inglese che vuoi ottenere.

A questo punto allega la ricevuta di pagamento PagoPA che hai salvato in precedenza. 

Prima di inviare, il sistema ti consente poi di riesaminare sia il modulo sia la ricevuta di pagamento.

A questo punto, se è tutto in ordine, invia il modulo.

La procedura è finita!

Da questo momento potrai seguire lo stato della tua richiesta direttamente nello storico del portale (inviata, in lavorazione, rifiutata e così via).

Il Ministero sulla sua guida non indica tempi standard per il rilascio del certificato. Le tempistiche possono infatti variare in base al periodo dell’anno e al numero di richieste in lavorazione.

Una volta emesso, il CLV ti verrà trasmesso in formato PDF insieme alla versione aggiornata dell’etichetta del prodotto.

Come hai visto, la procedura è piuttosto semplice e si svolge interamente online. Una volta ottenuto il Certificato di Libera Vendita, potrai utilizzarlo nell’ambito delle procedure richieste dal Paese estero importatore, insieme agli altri eventuali documenti necessari per l’esportazione. 

Ufficio competente

Come promesso, i contatti del Ministero sono:

Ufficio responsabile del procedimento

Direzione generale dell’igiene e della sicurezza alimentare( DGISAN)

Ufficio 4 – Alimenti a fini medici speciali ed integratori

E-mail: ufficio4.dgisan@sanita.it

Come possiamo aiutarti?

Con questa guida speriamo di averti dato tutte le dettagliate istruzioni per procedere in autonomia alla richiesta del tuo Certificato di Libera Vendita.

Restiamo comunque a tua disposizione nel caso in cui tu preferisca delegare noi per tutta la procedura. Contattaci!

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