Guida al deposito di ricorsi e controricorsi in Cassazione

Con questa guida al deposito in Cassazione*, intendiamo fornirti indicazioni pratiche su come si deposita un ricorso (o un controricorso) presso la Corte di Cassazione. Grazie a queste informazioni, sarai in grado di farlo autonomamente.

Se invece non hai tempo o non puoi recarti presso la Suprema Corte, possiamo farlo noi per te.

*a cura degli Avvocati Davide Di Monaco e Serenella Passaretti

1) La prenotazione

Prima dell’emergenza sanitaria da COVID-19, all’ingresso della Corte di Cassazione era collocato un dispositivo che dispensava numeretti (fino a 100) per il deposito di “Ricorsi”, “Controricorsi” e “Atti successivi”. Una volta preso il numeretto, occorreva aspettare il proprio turno dinanzi all’ufficio deputato all’iscrizione e al deposito degli atti summenzionati.

A causa dell’emergenza sanitaria, la Corte ha predisposto un sistema di prenotazione attraverso una App, chiamata “ufirst”, scaricabile per iOS e Android. Tuttavia, nel momento in cui scriviamo (dicembre 2020), tutte le prenotazioni sono già state prese fino a marzo 2021.

Ma cosa succede se sei sotto scadenza e non sei riuscito a prenotarti (e non vuoi affidarti a noi)? Vedi la sezione “ultimo giorno”.

2) Come si forma il fascicolo di un ricorso?

Per la formazione del fascicolo, è bene usare sempre una cartellina con il nome dello studio nell’intestazione. È necessario formare un fascicolo unico, da rilegare mediante spillatrice (o cucitrice) oppure con l’uso di ago e filo, composto nel seguente ordine:

  • la nota di deposito e iscrizione a ruolo debitamente compilata, con indicazione di tutti i dati richiesti;
  • una marca da bollo da Euro 27,00, da applicare sulla nota di deposito. È prevista un’esenzione nel caso tu abbia notificato il ricorso tramite PEC alla/e controparte/i;
  • il modulo per la dichiarazione del valore della controversia ai fini della quantificazione del contributo unificato (che puoi determinare usando questa tabella). A questo modulo allegherai: (i) la ricevuta attestante il pagamento del contributo unificato e (ii) la ricevuta attestante il pagamento del contributo integrativo di Euro 200,00 (se l’hai pagato telematicamente) oppure il contributo vero e proprio se l’hai acquistato presso una ricevitoria abilitata (il contributo integrativo ha natura di “contributo unificato” e non di marca da bollo). Il contributo integrativo è pari all’imposta fissa di registrazione dei provvedimenti giudiziari emessi dalla Corte;
  • un originale dell’atto notificato;
  • una copia autentica del provvedimento impugnato;
  • una istanza in originale ex art. 369 c.p.c. (qui puoi scaricare una istanza di esempio, gentilmente fornita dallo Studio Legale Scicchitano di Roma);
  • la procura alle liti in originale;
  • l’eventuale copia autentica del provvedimento di ammissione al patrocinio dello Stato.

Devono essere allegati, inoltre, senza essere spillati al fascicolo formato con gli atti e i documenti di cui sopra:

  • 7 copie del ricorso, complete di relata di notifica;
  • 7 copie del provvedimento impugnato;
  • una seconda istanza in originale ex art. 369 c.p.c.

Infine, ti consigliamo di portare con te una ulteriore copia del ricorso, che ti servirà per il “depositato” (vedi la Sezione 5) e una marca da Euro 1,46 in caso si tratti di un giudizio civile, oppure una marca da Euro 3,87, in caso di giudizio penale.

3) Come si forma il fascicolo di un controricorso?

Per quanto concerne il controricorso (anche se incidentale), la procedura di prenotazione è la stessa che abbiamo visto nella Sezione 1.

Qualora, una volta eseguito il deposito, il ricorso non risultasse iscritto a ruolo (a causa di un errore della Cancelleria oppure perché il ricorrente non ha iscritto il ricorso dopo averlo notificato), la Cancelleria provvede d’ufficio all’iscrizione del controricorso rilasciandoti un certificato di mancato deposito del ricorso.

Anche in questo caso, è opportuno usare una cartellina con il nome dello studio nell’intestazione e formare un fascicolo unico, da rilegare mediante spillatrice (o cucitrice) oppure con l’uso di ago e filo, così composto:

  • un originale del controricorso;
  • copia “uso studio” del ricorso principale;
  • copia “uso studio” della sentenza impugnata;
  • solo in caso di controricorso incidentale, il modulo per la dichiarazione del valore della controversia ai fini della quantificazione del contributo unificato (determinabile con l’uso di questa tabella). Al modulo allegherai: (i) la ricevuta attestante il pagamento del contributo unificato e (ii) la ricevuta attestante il pagamento del contributo integrativo di Euro 200,00 (se l’hai pagato telematicamente) oppure il contributo vero e proprio se l’hai acquistato presso una ricevitoria abilitata;

Devono essere allegati, inoltre, senza essere spillati al fascicolo formato con gli atti e i documenti di cui sopra:

  • 7 copie del controricorso, complete di relata di notifica;
  • eventuali fascicoli dei precedenti gradi di giudizio (qualora non siano già stati trasmessi dalla Corte di Appello a seguito dell’istanza ex art. 369 c.p.c.).

Infine, anche nel caso del controricorso, ti consigliamo di portare con te una ulteriore copia di tale atto, che ti servirà per il “depositato” (vedi Sezione 5) e una marca da Euro 1,46 in caso si tratti di un giudizio civile, oppure una marca da Euro 3,87, in caso di giudizio penale.

4) Come raggiungere l’ufficio per le iscrizioni

La Corte di Cassazione si trova a Roma, in Piazza Cavour. All’entrata principale, vi sono due ingressi: uno dedicato agli avvocati e magistrati (a destra) e uno ai visitatori (a sinistra). Varcato l’ingresso per gli avvocati, troverai un metal detector con relativo nastro, per i controlli di sicurezza. Al passaggio, dovrai anche mostrare il tesserino di riconoscimento del tuo Ordine nonché la prenotazione ricevuta mediante l’App “ufirst” (quest’ultima, da quando vi è l’emergenza sanitaria). Quindi, abbi cura di avere il telefonino o la stampa della prenotazione a portata di mano.

Una volta superato il controllo, prendi il primo corridoio a sinistra, poi il primo a destra, poi il primo a sinistra. Supera il bar e la tabaccheria, prendi il primo corridoio a destra, percorri tutto il corridoio e alla terza a destra gira e troverai sulla sinistra tre stanze, dove si fanno le iscrizioni e i depositi.

Qui, dovrai attendere che qualcuno dei cancellieri chiami il numero di prenotazione indicato nella tua App.

Come abbiamo visto nella Sezione 1, prima dell’emergenza sanitaria, il numeretto veniva distribuito all’ingresso della Corte di Cassazione.

5) Cosa avviene nell’ufficio

Entrato in una delle stanze in cui sarai stato chiamato, chiedi l’iscrizione del ricorso (o controricorso), lasciando tutto il fascicolo così come precedentemente formato.

A questo punto, ti consigliamo di chiedere il “depositato” (grazie alla marca extra che avrai portato con te e alla ulteriore copia del ricorso o controricorso). Il “depositato” è una copia aggiuntiva del ricorso/controricorso su cui viene apposta la marca che tu avrai portato, che viene poi timbrata dalla Cancelleria e con cui si attesta l’iscrizione/deposito del ricorso/controricorso in quella data.

Grazie al “depositato”, avrai la tranquillità di una prova dell’avvenuta iscrizione/deposito. Pensa, per esempio, al caso fortuito in cui venisse smarrito in Cancelleria il fascicolo cartaceo e dunque il ricorso non venisse iscritto. Grazie alla prova fornita dal “depositato”, potresti bloccare l’esecuzione della sentenza impugnata ed essere rimesso in termini.

Infine, ti verrà comunicato a voce il N.RG.

6) Caso estremo: l’ultimo giorno

Se è l’ultimo giorno in cui puoi iscrivere/depositare il ricorso/controricorso, puoi presentarti presso la Corte senza appuntamento. In tal caso, ti consigliamo di presentarti alle 8:30 (poco prima dell’apertura), in quanto la Cancelleria, una volta evasi gli appuntamenti prenotati tramite App, provvede a ricevere le iscrizioni/i deposti dei ricorsi/controricorsi in scadenza in quella giornata (dal lunedì al venerdì, a partire dalle 13:30, mentre il sabato dalle 12:30).

Tuttavia, la Corte si riserva di accogliere un numero limitato di ricorsi/controricorsi “ultimo giorno” (di solito, fino a 15). Pertanto, è consigliabile che tu non ti riduca all’ultimo giorno.

Se hai bisogno di iscrivere o depositare atti presso la Corte di Cassazione, ci pensiamo noi per te: siamo avvocati. Contattaci!