Traduzione Giurata presso il Tribunale di Torino

In questa guida ti spieghiamo i semplici passaggi da mettere in pratica per effettuare una traduzione giurata presso il Tribunale di Torino.

Non hai tempo o voglia di fare tutto da solo? Contattaci per un preventivo.

Gli articoli del nostro blog vengono aggiornati ogni sei mesi: consultalo!

1) Cerca un traduttore

Il primo passo da fare è quello di cercare un traduttore. Dovrai scegliere e affidarti ad un professionista competente che abbia delle recensioni verificabili. Puoi chiedere in famiglia, ad amici, cercare su internet oppure puoi contattarci. Saremo contenti di aiutarti!

RICORDA

Presso il Tribunale di Torino, il traduttore deve essere persona diversa dall’interessato, e non può essere né parente né affine a questo.

Quindi il traduttore non può tradurre e giurare i propri documenti o, per esempio, quelli di suo fratello!

Inoltre, può anche non essere iscritto agli albi del Tribunale e della Camera di Commercio né deve essere laureato purché abbia un documento di identità in corso di validità e, nel caso di traduttore extracomunitario, anche il permesso di soggiorno.

2) Cosa serve

Per asseverare una traduzione occorre, in questo ordine:

NOTA BENE

Questi documenti devono essere rilegati, a cura del traduttore, tutti insieme e seguendo proprio quell’ordine.

3) Cosa deve fare il traduttore

Il traduttore stila la traduzione tenendo conto dei seguenti accorgimenti:

  • se vuoi che alcune parti del testo non vengano tradotte dovrai comunicarlo al traduttore, il quale dovrà specificare, prima del testo della traduzione e utilizzando la stessa lingua della stessa, quali parti non sono state tradotte. Inoltre, in corrispondenza delle parti non tradotte, inserisce una nota di omissis con una descrizione del testo omesso;
  • ogni qual volta il documento presenti parti non testuali (loghi, timbri, immagini), il traduttore dovrà specificarlo in nota all’interno della traduzione;
  • deve apporre la data in cui è stata fatta la traduzione sull’ultima pagina (prima del verbale di giuramento) e la sua firma (mentre la firma sul verbale di giuramento dovrà essere apposta davanti al cancelliere).

Il traduttore potrà giurare massimo 5 traduzioni alla volta e dovrà portare con sé un documento di riconoscimento in corso di validità e che riporti la residenza attuale.

Nel caso in cui il traduttore sia un cittadino non proveniente da un paese dell’Unione Europea, dovrà portare con sé il proprio permesso di soggiorno in originale e riportare sul verbale di giuramento gli estremi dello stesso (numero identificativo, data di rilascio e di scadenza, autorità rilasciante).

4) Dove deve recarsi

Prima di recarsi in Tribunale, il traduttore deve prenotarsi online sul sito del Tribunale. Se non è già registrato, dovrà farlo effettuando la registrazione. Se invece è già registrato, può prenotarsi accedendo all’Area Riservata.

Tuttavia, potrà richiedere una prenotazione per e-mail a attinotori.tribunale.torino@giustizia.it qualora

(1) la traduzione riguardi un’adozione internazionale oppure

(2) non riuscisse a fissare un appuntamento online (data la mole di prenotazioni) e vi sia un’urgenza comprovata. In questo ultimo caso, dovrà indicare nell’e-mail (da inviare almeno 5/6 giorni prima della data entro la quale occorre asseverare): 

  • i comprovati motivi di urgenza;
  • la data entro la quale si vuole asseverare;
  • il numero dei documenti;
  • il suo nome completo.

Il giorno della prenotazione e nell’orario indicato sulla stessa, il traduttore deve andare in Corso Vittorio Emanuele II, 130, Ufficio Asseverazioni Perizie e Traduzioni (Settore I) ingresso 1, piano terra, stanza 01608.

Lo sportello è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 12:30, e tutto viene fatto a vista.

Il servizio viene espletato dallo Sportello del cittadino (URP), sempre al piano terra, Ingresso 1.

5) I costi

Il traduttore dovrà apporre una marca da bollo da 16 Euro sulla prima pagina della traduzione e una ulteriore ogni 4 pagine o ogni 100 righe della traduzione (incluso il verbale di giuramento). Poniamo l’esempio di un atto composto da 4 facciate (di cui l’ultima è il verbale di giuramento): se le prime 2 pagine sono di 100 righe, il traduttore dovrà apporre una marca da bollo sulla prima facciata e una sulla terza.

Può essere anche apposta un’unica marca da bollo del valore complessivo dovuto: dunque, nel caso di prima, il traduttore potrà apporre una sola marca da bollo da Euro 32.

Sono previsti casi di esenzione da bollo per traduzioni finalizzate a, tra le altre cose:

– adozioni;

– borse di studio;

– cause di lavoro e previdenza.

Gli estremi della legge che prevede tale esenzione dovranno essere indicati sul verbale di giuramento.

6) La registrazione

Il cancelliere apporrà tutti i timbri e firmerà la traduzione giurata.

Nel caso in cui la firma del cancelliere debba essere legalizzata/apostillata per l’estero, l documento dovrà essere legalizzato presso la Procura della Repubblica di Torino.

Il documento verrà inserito, in ordine cronologico, in un libro contenente tutti i giuramenti.

Se non hai tempo o voglia di stare dietro alla burocrazia italiana, pensiamo noi alla tua traduzione giurata, contattaci!

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