Legalizzazione e apostille presso la Procura di Messina

Leggendo questa guida scoprirai tutti i passaggi da seguire per richiedere la legalizzazione o l’apostille sui tuoi atti e documenti in Procura di Messina.

Abbiamo cercato tutte le informazioni su questo tipo di procedura per renderti quanto più semplice possibile l’inoltro di questa istanza.

Noi restiamo a tua completa disposizione. Contattaci!

Inoltre, abbiamo attivato un servizio di consulenza gratuita. Ti basterà prenotare una chiamata e un membro esperto del nostro team ti guiderà verso la soluzione più adatta alle tue esigenze.

1. La Legalizzazione e l’apostille

Attraverso la legalizzazione o l’apostille si conferisce valore legale alla firma e alla qualifica del pubblico ufficiale firmatario degli atti e documenti redatti in Italia e da far valere all’estero.

La differenza tra le due tipologie di servizio dipende dallo stato in cui l’atto deve essere presentato:

– nel caso di Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 l’adempimento richiesto è l’apostilla, consistente in un timbro speciale con la sottoscrizione del Procuratore della Repubblica, senza ulteriori adempimenti;

– per tutti gli altri Paesi si richiede la legalizzazione, che consiste nella sottoscrizione del Procuratore della Repubblica a cui deve far seguito la vidimazione della Rappresentanza Diplomatica o Consolare del Paese di destinazione presente sul territorio italiano.

In base ad accordi e norme internazionali, la legalizzazione e l’apostille non sono previste in alcuni casi. Tra i tanti, ne citiamo due:

– gli atti e documenti rilasciati dalle Ambasciate e dai Consolati dei seguenti Paesi, da far valere in uno degli altri Paesi aderenti alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968, cioè: Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Moldavia, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia;

– ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191, gli atti e documenti pubblici rilasciati da uno Stato membro e da far valere in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, e riguardanti: la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il nome,il matrimonio, divorzio, le unioni registrate, lo scioglimento di un’unione registrata, la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata, la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo.

Se hai bisogno di verificare se il tuo caso rientra o meno tra i casi di esenzione, non esitare a contattarci: ti daremo noi una mano.

2. La competenza della Procura di Messina

La Procura di Messina è competente per l’apposizione dell’apostille o legalizzazioni solo sugli atti giudiziari o notarili formati nella propria circoscrizione.

Per tutti gli atti non sottoscritti da notaio o da funzionario del Ministero della Giustizia (ad esempio: certificati anagrafici, di Stato Civile, scolastici, universitari etc.) occorre rivolgersi alla Prefettura di Messina.

Per gli atti della Camera di Commercio di Messina la competenza, se si tratta di legalizzazione, spetta alla Camera di Commercio stessa. Mentre, se si tratta di apostillazione, la competenza è della Prefettura di Messina.

3. Come avanzare la richiesta

A Messina l’ufficio destinato all’apposizione dell’apostille o della legalizzazione è l’Ufficio Atti Civili che si trova presso la Procura della Repubblica di Messina, al 1° piano, corridoio C, stanza n. 25.

L’Ufficio riceve senza prenotazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 09:30 alle ore 12:30.

Presentati all’ufficio con l’atto o il documento da legalizzare o apostillare in originale, un documento di riconoscimento in corso di validità e indica lo Stato estero dove l’atto dovrà essere presentato.

Generalmente, il giorno successivo al deposito dovrai recarti nuovamente per il ritiro dei tuoi atti e documenti. Sarà comunque il funzionario ad indicarti con esattezza quando passare per il ritiro.

Sia per il deposito che per il ritiro puoi delegare un terzo scrivendo una delega in carta semplice corredata dalla copia di un tuo documento di riconoscimento e quello del delegato.

La procedura non prevede costi ma, se per il Paese nel quale il documento deve essere prodotto occorre  la legalizzazione consolare, dovrai completare la procedura presso il relativo Consolato dello Stato straniero presente sul territorio italiano e, in questo caso, dovrai affrontare le spese riguardo le tasse consolari.

Eccoci giunti al termine di questo mini tour guidato della procedura di legalizzazione alla Procura di Messina. Ora non ti resta che scegliere: vuoi fare tutto da solo o vuoi delegare un membro del nostro team? Contattaci.

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