Legalizzazione e apostille per il Ruanda

Qualora dovessi effettuare la legalizzazione e apostille di un atto italiano per il Ruanda (o viceversa), in questa guida ti forniamo il supporto necessario, dandoti anche tanti consigli utili per non sbagliare.

Questo Paese africano ha, infatti, aderito, come l’Italia, alla Convenzione dell’Aja del 1961. Questo significa che, qualora dovessi legalizzare per il Ruanda un atto rilasciato da un ente italiano o di qualsiasi altro Stato aderente, puoi tranquillamente utilizzare la legalizzazione con apostille. Cos’è e come funziona questa procedura per questo Stato dell’Africa Orientale? Lo vediamo insieme nei paragrafi che seguono!

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1. Cos’è l’apostille

L’apostille non è che una procedura di legalizzazione semplificata che consiste nell’apposizione di un timbro da parte di un pubblico ufficiale della Procura o Prefettura sull’atto pubblico da legalizzare, rendendolo, così, valido anche per il Paese estero destinatario (in questo caso, il Ruanda o Rwanda). 

Scopo dell’apostille non è, pertanto, quello di confermare la veridicità e la correttezza delle informazioni contenute nel documento stesso, quanto piuttosto di convalidare la qualità del firmatario e l’autenticità della firma e del sigillo o timbro che questi ha apposto sull’atto.

2. Quali atti per il Ruanda non si possono apostillare

Non tutti gli atti per il Ruanda possono beneficiare dell’apostille. Non sono, infatti, apostillabili: 

  • i certificati anagrafici e di Stato Civile rilasciati da più di 6 mesi e tutti gli altri documenti scaduti;
  • gli atti privati;
  • i documenti pubblici firmati da pubblici ufficiali che non abbiano preventivamente registrato la loro firma in Procura/Prefettura.

RICORDA!

Chiedi un riscontro direttamente col firmatario (oppure invia un’e-mail presso l’organo dove la firma è stata registrata) per accertarti che la firma presente sull’atto sia del tutto simile a quella depositata. 

In caso di firme non conformi, infatti, il pubblico ufficiale incaricato di mettere la postilla potrebbe rifiutarsi di procedere, facendoti perdere tempo e denaro.

3. Come fare a legalizzare degli atti non apostillabili per il Ruanda?

I documenti privati e quelli non firmati da pubblici ufficiali con firma registrata possono, comunque, essere legalizzati per il Ruanda facendo prima emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione.

 Dopo questo passaggio, la copia stessa andrà fatta apostillare in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune. 

Tale espediente, sebbene sia del tutto legale, non è accettato da tutti gli enti ruandesi. Ti suggeriamo, quindi, di chiedere sempre prima all’ente ruandese destinatario.

NOTA BENE!

Anche gli atti firmati da notai deceduti o in pensione potrebbero non essere più apostillabili. Puoi, però, aggirare il problema estraendo l’atto dall’Archivio Notarile e facendolo firmare contestualmente da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia depositato la propria firma presso la Procura di competenza.

4. Dove richiedere l’apostille in Italia per atti destinati al Ruanda

La Procura della Repubblica è competente per la richiesta di apostille su: 

  • traduzioni giurate o asseverate dinanzi a un notaio, a un funzionario di un Tribunale o un Giudice di Pace;
  • atti rilasciati da notai o comunque conservati presso archivi notarili;
  • tutti i tipi di atti giudiziari tra cui anche le sentenze e i certificati del Casellario e dei Carichi Pendenti e così via.

La Prefettura è, invece, competente per la richiesta di apostille su tutti gli altri documenti pubblici non rilasciati da notai o autorità giudiziarie come, ad esempio:

  • i documenti della Camera di Commercio, dell’ASL e delle Diocesi;
  • i certificati universitari e i certificati scolastici (per questi ultimi, però, potrebbe essere richiesto prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale);
  • qualsiasi tipo di certificato anagrafico e di Stato Civile rilasciato dai Comuni.

RICORDA!

L’apostille su atti italiani destinati al Ruanda andrà sempre richiesta alla Procura o Prefettura competente in base alla località in cui il documento è stato redatto, con la sola eccezione dei documenti rilasciati da autorità centrali (come il Ministero della Salute e l’AIFA), i quali possono essere apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia.

Qualora ti occorresse, sul nostro sito trovi guide apposite dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per moltissime Procure e Prefetture d’Italia. Utilizza il motore di ricerca interno oppure inviaci una e-mail con la richiesta a info@multilex.it per trovare quella che ti serve!

5. Come apostillare in Italia atti rilasciati da un ente ruandese

Gli atti rilasciati in Ruanda e destinati a un Paese membro della Convenzione dell’Aja come l’Italia, andranno apostillati sul posto. Fanno eccezione solo gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari ruandesi su suolo italiano, i quali possono essere legalizzati nel nostro Paese tramite la procedura detta di “legalizzazione prefettizia”. Si raccomanda, però, che tali atti siano emessi in italiano o su modello bilingue italiano-inglese, italiano-francese, italiano-kinyarwanda o italiano-swahili.

L’autorità ruandese designata al rilascio di apostille su atti redatti da enti di questo Paese dell’Africa Orientale è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i cui contatti sono forniti in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta in lingua inglese oppure in lingua francese.

NOTA BENE!

La Repubblica del Ruanda non ammette l’utilizzo dell’apostille per la legalizzazione di documenti che forniscono una procura in materia di proprietà di beni.

6. Rappresentanze Diplomatiche e Consolari ruandesi in Italia

Nel nostro Paese, stando alla lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia pubblicata e costantemente aggiornata sul sito della Farnesina, non risultano esserci ambasciate o consolati generali del Ruanda. Ci sono, però, tre consolati Onorari: a Milano, Torino e Roma.

– Consolato onorario di Milano

  • Indirizzo: Corso Matteotti, 10 
  • Telefono: 335 773 5522 – 336 654 6645
  • E-mail: ofer.arbib@colliers.com 
  • Circoscrizione: Lombardia

– Consolato onorario di Torino

  • Indirizzo: Via Onorato Vigliani, 80 
  • Telefono: 335 6872693 – 011 341796
  • E-mail: longolu@tin.it
  • Circoscrizione: Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta

– Consolato onorario di Roma

  • Indirizzo: Via Stoppani, 37 
  • Telefono: 349 7109068
  • E-mail: info@consolatoruanda.it
  • Circoscrizione: Lazio

NOTA BENE!

Il 1° luglio in Ruanda è festa nazionale. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati ruandesi in Italia potrebbero risultare sospesi.

7. Traduzione di atti apostillati per il Ruanda

Potrebbe essere necessario, dopo aver ottenuto l’apostille, far tradurre l’atto o gli atti già apostillati in una delle lingue ufficiali dell’ente destinatario, che nel caso del Ruanda sono quattro: kinyarwanda, francese, inglese o swahili.

Ti consigliamo di eseguire la traduzione direttamente in Ruanda, attraverso un traduttore ufficiale locale.

Ove ciò non sia possibile e tu voglia procedere in Italia, è possibile eseguire una traduzione certificata oppure una traduzione giurata o asseverata, a sua volta apostillata. La scelta tra le due dipende, in genere, dall’ente ruandese destinatario: ti consigliamo, pertanto, di chiedere direttamente a quest’ultimo il tipo di traduzione necessario per il tuo caso specifico.

RICORDA!

Dato che MultiLex, oltre che di legalizzazioni e disbrigo pratiche, si occupa anche di traduzioni, qualora volessi ricevere supporto per la traduzione di atti apostillati per il Ruanda, contattaci!

8. Conclusioni

La nostra guida su come legalizzare e apostillare atti e documenti rilasciati in Italia per il Ruanda o viceversa è giunta alla fine. 

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