Il Regno di Tonga ha aderito alla “Convenzione dell’Aja” del 1961. Questo significa che, qualora ti fosse richiesto di legalizzare un atto italiano destinato a questo Stato oceanico o viceversa, potrai ricorrere alla legalizzazione semplificata con apostille.
Se non sai di cosa si tratta, continua a leggere perché, in questa guida, ti spieghiamo come fare la legalizzazione e apostille per Tonga. Pronto? Allora andiamo!
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Come abbiamo anticipato, l’apostille, o postilla, non è che una procedura di legalizzazione semplificata che sostituisce, per i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja, la procedura standard con doppia legalizzazione nazionale e consolare.
Dal punto di vista pratico, consiste nella semplice apposizione di un timbro (o, più raramente, di un contrassegno digitale) da parte di un pubblico ufficiale sul documento da legalizzare. In questo modo si convalidano, allo stesso tempo, la qualità del firmatario e l’autenticità della firma e del sigillo apposto sull’atto, rendendo, così, quest’ultimo valido anche per lo Stato estero destinatario (in questo caso, Tonga).
Non tutti gli atti per Tonga possono, però, essere legalizzati con apostille, dato che questa è ammessa solo per gli atti pubblici con firma autografa, i cui firmatari abbiano registrato la propria firma presso l’organo di competenza (per l’Italia: la Procura o la Prefettura).
Non possono, invece, ricevere l’apostille per Tonga (e per tutti gli altri Paesi che hanno sottoscritto l’accordo del 1961) gli atti privati, quelli pubblici firmati da pubblici ufficiali che non abbiano registrato la loro firma in Procura/Prefettura e i documenti scaduti.
RICORDA!
I certificati anagrafici e di Stato Civile rilasciati da più di 6 mesi e tutti gli altri documenti scaduti non possono più essere apostillati in alcun modo.
Tuttavia, alcuni atti non apostillabili, come ad esempio un documento privato o uno pubblico non firmato da un funzionario con firma registrata presso l’ente di appartenenza, può comunque essere legalizzato ricorrendo a questo escamotage: come prima cosa, fai emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione, poi fai apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.
NOTA BENE!
Tale espediente, però, non viene accettato da tutti gli enti stranieri, quindi verifica sempre prima con l’ente tongano destinatario.
È, infine, molto importante verificare sempre prima la conformità tra la firma apposta sull’atto e quella registrata, contattando il firmatario oppure scrivendo un’e-mail all’ente stesso dove la firma è stata depositata. Nel caso in cui, infatti, la firma risulti palesemente dissimile rispetto a quella registrata, il funzionario incaricato di mettere la postilla potrebbe rifiutarsi di procedere.
L’apostille per questo regno costituito da circa 170 isole nel Sud Pacifico deve essere richiesta, almeno per quello che riguarda l’Italia, alla Procura o alla Prefettura competente in base alla località in cui il documento è stato redatto.
RICORDA!
I documenti rilasciati da autorità centrali (come il Ministero della Salute e l’AIFA) possono, invece, essere apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia.
Pertanto, ti rivolgerai alla Procura per apostillare: le sentenze, i Certificati del Casellario e dei Carichi Pendenti e ogni altro tipo di atto giudiziario; le traduzioni giurate o asseverate dinanzi a un notaio, a un funzionario di un Tribunale o un Giudice di Pace; gli atti notarili o comunque conservati presso archivi notarili.
NOTA BENE!
Gli atti firmati da notai non più attivi potrebbero essere considerati non più validi per l’apostille. In questo caso, estrai l’atto dall’Archivio Notarile e fallo firmare contestualmente da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia già depositato la propria firma presso la Procura di competenza.
Dovrai fare riferimento, invece, alla Prefettura, per: i certificati anagrafici e di Stato Civile e tutti gli altri documenti rilasciati dai Comuni; i certificati universitari; i certificati scolastici (per questi ultimi, però, potrebbe essere richiesto prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale); ogni altro tipo di atto pubblico non rilasciato da autorità giudiziarie e notarili come, ad esempio, quelli rilasciati dalle ASL, dalle Camere di Commercio e dalle Diocesi.
RICORDA!
Non sai come richiedere l’apostille presso la Procura o Prefettura territorialmente competente? Sul nostro sito trovi guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per moltissime Procure e Prefetture d’Italia.
Utilizza il motore di ricerca interno per trovare quella che ti serve oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.
Anche per legalizzare un atto tongano destinato al nostro Paese puoi ricorrere all’apostille, visto che entrambi gli Stati hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961.
Tuttavia, l’apostille su atti formati presso enti di questo Stato insulare non può essere rilasciata in Italia, ma andrà richiesta direttamente alle autorità locali competenti, vale a dire il Ministero degli Affari Esteri, dell’Immigrazione e della Cittadinanza e alcune Missioni Diplomatiche del Governo di Tonga, i cui contatti sono forniti in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione redatta in lingua inglese oppure, se preferisci, in lingua francese.
NOTA BENE!
Tutte le apostille rilasciate dal Ministero degli Affari Esteri del Regno di Tonga e dalle sue Missioni Diplomatiche designate sono soggette al pagamento di una tassa amministrativa, prima del rilascio.
Gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari tongani su suolo italiano possono, invece, essere legalizzati nel nostro Paese. In tal caso, però, non si ricorre all’apostille ma alla “legalizzazione prefettizia”. È, comunque, sempre raccomandabile, per non incorrere in inutili perdite di tempo e di denaro, che tali atti siano rilasciati in italiano o su modello bilingue italiano-inglese o italiano-tongano.
Dal momento che, in base alla lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata sul sito del Ministero italiano degli Esteri, sul nostro territorio non risultano esserci, attualmente, Rappresentanze Diplomatiche e Consolari tongane, i cittadini italiani che avessero necessità di farsi seguire per un visto o altro tipo di pratica, dovranno far riferimento all’ambasciata tongana più vicina, che è quella di Londra.
Ecco i contatti dell’Ambasciata di Tonga a Londra:
Hai già ottenuto l’apostille su un atto italiano destinato a Tonga? Benissimo, ma ora è probabile che ci sarà bisogno di un altro passaggio: tradurre il documento o i documenti già apostillati in una delle due lingue ufficiali del Paese, vale a dire l’inglese o il tongano.
Trattandosi di uno Stato anglofono, è assai probabile che ti venga richiesta una traduzione certificata, ma potrebbe anche essere necessaria una traduzione giurata o asseverata: per uscire da questo ginepraio, chiedi all’ente tongano destinatario qual tipo di traduzione occorra, anche se non è sempre detto che vengano fornite indicazioni chiare.
RICORDA!
Come risolvere? Puoi tradurre l’atto direttamente sul posto oppure, visto che anche noi ci occupiamo di traduzione di atti già apostillati, rivolgiti direttamente a uno dei nostri traduttori esperti!
In questa guida ti abbiamo fornito tutte le informazioni che servono per fare in autonomia la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati in Italia per Tonga e viceversa. Qualora ti servisse ancora qualche consiglio, richiedi una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.
Possiamo anche occuparci al posto tuo della richiesta di apostille e delle eventuali successive incombenze: in tal caso, potrai tranquillamente continuare a occuparti dei tuoi impegni senza fare niente!
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