Qualora avessi bisogno di richiedere la legalizzazione o l’apostille su un atto italiano destinato a Cipro o viceversa, questa guida potrà esserti di grande aiuto. Al suo interno trovi, infatti, tutte le informazioni che servono per svolgere questa procedura senza inutili intoppi!
Se preferisci, invece, avere assistenza diretta, puoi usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti verrà addebitato alcun costo e, nel tempo a tua disposizione, potrai fare tutte le domande che vuoi.
NOTA BENE!
Siamo una società che si occupa di traduzioni, legalizzazioni e disbrigo pratiche: contattaci per scoprire quello che possiamo fare per te!
Questo Stato insulare europeo ha sottoscritto, come l’Italia e altre decine di Paesi al mondo, la Convenzione dell’Aja del 1961.
Questo vuol dire che, per la legalizzazione di atti pubblici italiani da far valere presso enti ciprioti e viceversa, è consentito ricorrere alla procedura semplificata con apostille, che sostituisce la doppia legalizzazione nazionale e consolare.
RICORDA!
L’apostille, dal punto di vista pratico, non è altro che un timbro che viene apposto da un pubblico ufficiale autorizzato sul documento da legalizzare, al fine di permettere il suo utilizzo anche nel Paese estero destinatario (in questo caso, Cipro).
Per quanto riguarda l’obbligo di legalizzazione e apostille per documenti destinati alla Repubblica di Cipro, sono, comunque, previste numerose esenzioni. Scopriamo subito quali!
Innanzitutto, in base al Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell’Unione Europea, risultano esenti da legalizzazione e apostille tutti quei documenti pubblici attestanti le seguenti condizioni:
La Convenzione di Londra sottoscritta il 7 giugno 1968 ha, invece, introdotto l’esenzione dalla legalizzazione per gli atti redatti da rappresentanti diplomatici o consolari di una parte contraente (sui quali non si applica mai l’apostille).
Questo vuol dire che i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari ciprioti ovunque nel mondo per essere usati in Italia (o dinanzi a rappresentanti diplomatici o consolari italiani) non vanno legalizzati. Lo stesso vale per i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari italiani per essere usati a Cipro in base al principio di reciprocità.
NOTA BENE!
Chiedici supporto per comprendere se l’atto italiano che devi destinare a Cipro è esente da legalizzazione e apostille oppure no!
L’apostille su atti pubblici italiani destinati a questo Paese del Mediterraneo va richiesta:
RICORDA!
Sul nostro sito trovi guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per moltissime Procure e Prefetture d’Italia, compresi il Commissariato di Governo della Provincia di Trento e il Commissariato di Governo della Provincia di Bolzano, i quali hanno competenza per l’apostille in Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Utilizza il motore di ricerca interno per trovare quella che ti serve oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.
No, non è consentito mettere l’apostille in Italia su documenti di enti ciprioti (o viceversa)!
Quei documenti che non ricadono tra i numerosi casi di esenzione citati al paragrafo 2, devono essere apostillati dalle rispettive autorità locali designate così come indicato sul sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, in questa pagina redatta in lingua inglese o in lingua francese.
La Convenzione dell’Aja non è vigente tra la Repubblica di Cipro e il Kosovo.
Pertanto, qualora dovessi presentare documenti ciprioti in Kosovo o viceversa, dovrai eseguire la doppia legalizzazione (cioè nazionale a Cipro più quella consolare presso il Consolato kosovaro su suolo cipriota o viceversa).
In base alla Convenzione di Londra sono esenti da legalizzazione anche gli atti redatti ufficialmente dai rappresentanti diplomatici o consolari ciprioti su suolo italiano, vale a dire:
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato onorario di Genova
– Consolato onorario di Milano
– Consolato onorario di Napoli
– Consolato onorario di Palermo
– Consolato onorario di Ravenna
– Consolato onorario di Trieste
– Consolato onorario di Venezia
Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero degli Esteri italiano.
NOTA BENE!
Il 1° ottobre ricorre la festività nazionale della Repubblica di Cipro. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati ciprioti potrebbero non essere erogati.
In genere, i documenti da presentare all’estero, dopo essere stati apostillati, devono essere tradotti in una delle lingue ufficiali del Paese destinatario, che, nel caso di Cipro, sono il greco e il turco.
Il nostro consiglio è di eseguire la traduzione direttamente mediante traduttori ufficiali ciprioti.
Ove ciò non sia possibile, consigliamo di fare una traduzione giurata o asseverata e apostillata, ma potrebbe anche essere richiesta la traduzione certificata. Chiedi, pertanto, chiarimenti in merito alla traduzione da produrre contattando l’ente cipriota destinatario.
RICORDA!
La traduzione non è necessaria se il documento pubblico è accompagnato da un modulo standard multilingue (“a condizione che l’autorità alla quale viene presentato il documento pubblico ritenga che le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento”, ai sensi del succitato Regolamento UE 2016/1191) o se i medesimi documenti sono redatti in greco, in turco o in una lingua non ufficiale ma lì espressamente accettata.
L’apostille per questo Stato insulare del Mediterraneo non può essere richiesta nel caso di:
Ad eccezione di quei certificati che scadono dopo sei mesi e degli altri documenti scaduti, gli altri tipi di atti non apostillabili possono essere legalizzati facendo prima emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione e poi facendo apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.
NOTA BENE!
Verifica sempre che l’ente cipriota destinatario accetti questa procedura per non rischiare di perdere tempo e denaro!
Prima di richiedere la postilla, accertati che la firma apposta sull’atto sia simile a quella registrata dal firmatario presso l’organo di competenza. In caso di firme difformi, infatti, il funzionario incaricato di legalizzare l’atto potrebbe rifiutarsi di portare a termine la procedura.
Come fare a controllare? Puoi rivolgerti direttamente al firmatario oppure scrivere un’e-mail all’organo dove la firma è stata depositata. Questi ti risponderà nel giro di qualche giorno lavorativo, ma potrebbe anche volerci una settimana o più!
RICORDA!
Se non hai tempo di occuparti di queste formalità burocratiche, chiedi a noi di prendere in carico l’intera pratica!
Adesso hai una panoramica chiara e completa su come fare la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per Cipro (e viceversa).
CONTATTACI!
Richiedi una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti qualora volessi farci qualche domanda, oppure compila il form di contatto presente in questa pagina per richiedere la nostra assistenza diretta.
In questo caso faremo tutto noi e tu non dovrai fare assolutamente nulla!