Attestato di Libera Vendita della Camera di Commercio

In questa guida tratteremo dell’Attestato di Libera Vendita della Camera di Commercio.

Questo documento è richiedibile presso le Camere di Commercio oppure se vuoi puoi delegare dei professionisti del settore. Il nostro team può anche occuparsi, eventualmente, della legalizzazione in Prefettura anche tramite apostille e successiva traduzione giurata, legalizzata o certificata.

Devi sapere che

Ci sono alcuni Paesi, come ad esempio gli Emirati Arabi Uniti, per i quali occorre necessariamente la legalizzazione prefettizia e, di conseguenza, è necessario che il funzionario incaricato della CCIAA abbia la firma depositata in Prefettura.

Per evitare incomprensioni, il nostro consiglio è quello di specificare alla Camera di Commercio di competenza che il documento richiesto (nel caso di specie, l’Attestato di Libera Vendita), è destinato alla legalizzazione prefettizia.

Successivamente, ottenuto il documento firmato da un funzionario con firma depositata in Prefettura, occorre presentare il documento presso quest’ultima specificando al funzionario prefettizio che il documento, dovendo poi essere presentato in Consolato, deve essere sottoposto alla procedura di legalizzazione e  non di apostille. Questo perché le Prefetture italiane sono competenti, generalmente, per apporre l’apostille sui documenti provenienti dalle Camere di Commercio.

Inoltre, grazie al nostro servizio di consulenza telefonica gratuito potrai prenotare una chiamata e parlare direttamente con un nostro consulente!

1. In cosa consiste

L’Attestato di Libera Vendita è un documento:

– valido per sei mesi dalla data di rilascio;

– certificante la libera vendita e commercializzazione dei prodotti sul territorio italiano e dell’Unione europea;

– attestante che il prodotto è già commercializzato nel territorio dell’Unione Europea.

Viene rilasciato dalla Camera di Commercio dove l’impresa richiedente ha la propria sede legale o un’unità locale.

Se la richiesta di questo documento riguarda più Stati, verranno emessi più attestati con un numero diverso di protocollo e non un unico attestato.

Questo documento non può sostituire alcuni certificati rilasciati dal Ministero della Salute riguardanti alcune specifiche categorie di prodotti merceologici come, ad esempio: dispositivi medici e medico diagnostici in vitro, che richiedono attestazioni di conformità (marcatura CE), prodotti cosmetici, prodotti biocidi (disinfettanti e preservanti e altri prodotti biocidi), presidi medico chirurgici, integratori alimentari, alimenti addizionati, formule lattanti, alimenti senza glutine, latti di crescita, alimenti a fini medici speciali, medicinali (certificazione di prodotto farmaceutico), prodotti e animali sottoposti alla certificazione sanitaria per l’esportazione ed altri prodotti che dovessero ricadere nella competenza di certificazione medico sanitaria o fitosanitaria.

Quindi, se l’Attestato di Libera Vendita viene richiesto per i prodotti sopra elencati (il cui elenco non si ritiene esaustivo), le Camere di Commercio possono apporre, sulla dichiarazione di libera vendita resa dall’impresa interessata, esclusivamente un visto poteri di firma.

L’Attestato di Libera Vendita può essere sostituito da una dichiarazione su carta intestata resa dall’impresa con firma del legale rappresentante sulla quale è possibile apporre il visto poteri di firma.

2. Come richiederlo alla Camera di Commercio

In linea generale, l’attestato di libera vendita viene rilasciato dalla Camera di Commercio dietro presentazione di una richiesta scritta su carta intestata dell’impresa riportante timbro e firma del titolare o legale rappresentante, accompagnata dalle fotocopie di fatture di vendita degli ultimi tre/sei mesi emesse a clienti italiani ed europei. 

Alcune Camere di Commercio predispongono servizi online di richiesta (come Cert’ò e Telemaco). Altre, invece, rilasciano questo documento dietro appuntamento.

Noi abbiamo scritto guide inerenti le principali Camere di Commercio italiane: dai un’occhiata

3. Costi e tempi per il rilascio

Generalmente, il pagamento può essere effettuato in contanti allo sportello, tramite POS oppure tramite servizi online.

Il rilascio avviene, in linea generale, dopo 4/5 giorni lavorativi a decorrere dalla ricezione della richiesta.

Qui trovi i nostri contatti nel caso tu voglia delegare dei professionisti del settore!

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