Certificato Camerale alla Camera di Commercio di Catania (Sud Est Sicilia)

La richiesta del Certificato Camerale alla Camera di Commercio di Catania (Sud Est Sicilia) richiede la conoscenza di alcuni passaggi che abbiamo deciso di descriverti in questo articolo per agevolarti nella richiesta.

Se sai che non potrai occuparti personalmente di questa pratica non temere! La richiesta può essere avanzata anche da terzi muniti di delega. Ti lasciamo i nostri contatti: il nostro team di esperti può occuparsi anche dell’eventuale legalizzazione in Prefettura e successiva traduzione giurata, legalizzata o certificata.

1. Il Certificato Camerale

Il Certificato Camerale è un documento, con valore legale, che attesta l’iscrizione dell’impresa presso il Registro delle Imprese ed il Repertorio Economico Amministrativo (conservati dalla Camera di Commercio). Questo documento contiene le informazioni giuridiche ed economiche contenute nel Registro stesso.

Può essere richiesto per tutte le imprese iscritte presso la Camera di Commercio di competenza e che siano in regola con il pagamento del diritto annuale.

2. Diversi tipi di Certificato Camerale

Ci sono diverse tipologie di certificati che puoi richiedere presso la Camera di Commercio di Catania (Sud Est Sicilia). Ora te li elenchiamo qui sotto:

– Abbreviato, riporta il numero di iscrizione, la denominazione, il codice fiscale, la sede e il capitale sociale (non rilasciabile per le imprese individuali).

– Anagrafico di iscrizione, riporta le informazioni complessive contenute nel Registro Imprese. Questo certificato è uguale a quello descritto sopra ma, in aggiunta, riporta l’ oggetto sociale, tutti i componenti dell’organo amministrativo e i procuratori con relativi poteri, tutti i componenti dell’organo di controllo e tutte le unità locali.

Storico, oltre alle informazioni contenute nel Certificato Anagrafico di iscrizione, riporta l’elenco di tutte le denunce ed i depositi effettuati dall’impresa al Registro delle Imprese/Registro Ditte, con le rispettive date di trascrizione.

– Deposito, contiene l’elenco degli atti e dei modelli depositati, ma non iscritti, al Registro delle Imprese.

– Assetto proprietario, contiene l’elenco dei soci solo per le società di capitali, eccetto per le società quotate in Borsa e per le società cooperative. 

– Certificato di non iscrizione, attesta la non iscrizione di un’impresa nel Registro delle Imprese di Catania.

– Certificato di Iscrizione Albo Artigiani, riporta la denominazione, l’oggetto sociale, il codice fiscale, la sede, il numero di iscrizione al Registro delle Imprese e all’Albo Imprese Artigiane.

Sui certificati (eccetto quello di deposito, di assetto proprietario e di non iscrizione) possono essere apposte due annotazioni. La prima (“SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA DICHIARAZIONE DI PROCEDURA CONCORSUALE, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA”) serve ad affermare che non vi sono mai state procedure a carico dell’impresa; la seconda ( “SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA PROCEDURA CONCORSUALE IN CORSO, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA”) serve a asserire che non sussistono procedure in corso a carico dall’impresa.

Il certificato potrà essere rilasciato in esenzione da bollo nei casi previsti dalla legge, esibendo idonea documentazione comprovante il diritto all’esenzione.

La Camera di Commercio non può più rilasciare certificati camerali con dicitura “antimafia”. La competenza rimane in capo alla Prefettura competente territorialmente.

Se il Certificato Camerale ti è stato richiesto dalle Pubbliche Amministrazioni, puoi autocertificare i fatti attraverso questa dichiarazione sostitutiva di certificazione oppure puoi richiedere la Visura Camerale. Quest’ultima contiene tutte le informazioni economiche e giuridiche dell’impresa ma, a differenza del Certificato Camerale, viene rilasciata in carta semplice e non ha valore legale.

3. Come richiederlo presso la CCIAA di Catania

Per richiedere un Certificato Camerale presso la sede della CCIAA di Catania occorre un appuntamento: clicca su “Certificati e Visure Camerali”, scegli tra “Operatore 1” oppure “Operatore 2”. Dal calendario scegli giorno ed orario e, successivamente, compila il form che ti compare inserendo il nome, cognome, una email, numero di telefono e descrivi il servizio (Richiesta certificato camerale). Ora clicca su “Prenota”. Ti arriverà una email con la prenotazione che dovrai mostrare allo sportello. Inoltre, se scorri in fondo alla email cliccando su “Annulla appuntamento” puoi disdire la tua prenotazione.

Se non trovi giorni e orari utili, puoi recarti allo sportello senza appuntamento il martedì, dalle ore 08:30 alle ore 12:00 e dalle ore 15:45 alle ore 17:45 oppure il giovedì, dalle ore 08:30 alle ore 12:00.

Puoi anche ottenere il Certificato Camerale tramite il servizio Telemaco (servizio su abbonamento). In questo caso, devi essere un utente registrato al servizio Telemaco (con il profilo “Consultazione + Invio Pratiche + Richiesta Certificati”), devi aver acquistato la carta filigranata su cui stamparlo e le contromarche olografiche da apporre sul documento. 

Le carte disponibili, in base al tipo di certificato richiesto, sono ORO, per il certificato di iscrizione, ARGENTO, per certificato storico, RAME, per certificato artigiano.

Sul certificato rilasciato dal servizio Telemaco è indicato il numero e il valore delle marche da bollo che dovranno essere applicate a cura del richiedente, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge. Il costo del certificato sarà trattenuto dal conto Telemaco.

4. I Costi

I costi per ottenere un Certificato Camerale sono euro 16,00 (ogni 100 righe o frazioni) per marche da bollo e euro 7,00 per i diritti di segreteria se si tratta di certificato camerale storico ed euro 5,00 per tutti gli altri. Il pagamento si effettua allo sportello attraverso bancomat o carta di credito.

Inoltre, è possibile richiedere un certificato esente da bollo fornendo gli estremi della legge che prevede l’esenzione.

Contattaci, se vuoi delegare dei professionisti del settore: possiamo provvedere anche all’eventuale legalizzazione in Prefettura e successiva traduzione giurata, legalizzata o certificata.

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