Certificato Camerale della Camera di Commercio

In questa guida ti spiegheremo che cos’è il Certificato Camerale della Camera di Commercio e in che modalità è possibile ottenerlo.

Se vuoi puoi delegare dei professionisti del settore: il nostro team può anche occuparsi, eventualmente, della legalizzazione in Prefettura anche tramite apostille e successiva traduzione giurata, legalizzata o certificata.

Devi sapere che

Ci sono alcuni Paesi, come ad esempio gli Emirati Arabi Uniti, per i quali occorre necessariamente la legalizzazione prefettizia e, di conseguenza, è necessario che il funzionario incaricato della CCIAA abbia la firma depositata in Prefettura.

Per evitare incomprensioni, il nostro consiglio è quello di specificare alla Camera di Commercio di competenza che il documento richiesto (nel caso di specie, il Certificato Camerale), è destinato alla legalizzazione prefettizia.

Successivamente, ottenuto il documento firmato da un funzionario con firma depositata in Prefettura, occorre presentare il documento presso quest’ultima specificando al funzionario prefettizio che il documento, dovendo poi essere presentato in Consolato, deve essere sottoposto alla procedura di legalizzazione e non di apostille. Questo perché le Prefetture italiane sono competenti, generalmente, per apporre l’apostille sui documenti provenienti dalle Camere di Commercio.

Inoltre, grazie al nostro servizio di consulenza telefonica gratuito potrai prenotare una chiamata e parlare direttamente con un nostro consulente!

1. In cosa consiste

Il Certificato Camerale è un documento con valore legale che contiene le informazioni giuridiche ed economiche dell’impresa. Attraverso esso si attesta l’iscrizione della stessa presso il Registro delle Imprese ed il Repertorio Economico Amministrativo (conservati dalla Camera di Commercio).

Ha validità di sei mesi dalla data del rilascio.

Esistono diversi tipi di certificato e cioè:

– Ordinario, che riporta la situazione dettagliata dell’impresa o del soggetto REA. Contiene il numero di iscrizione al Registro Imprese o al REA, la denominazione, il codice fiscale, la sede, la data di costituzione, il capitale sociale, l’oggetto sociale, la descrizione dell’attività, il nome dei titolari di cariche.

– Iscrizione – abbreviato, che, rispetto al certificato ordinario, non riporta l’oggetto sociale, la descrizione dell’attività ed i titolari di cariche.

– Iscrizione con scelta, simile al certificato Ordinario, riporta una parte dei dati contenuti in questo ultimo, con la possibilità di escludere alcune informazioni ritenute non essenziali (ad esempio: unità locali, direttori tecnici etc.);

– Poteri personali, che contiene i dati contenuti nel certificato abbreviato ma con l’aggiunta dei poteri relativi alle cariche delle persone indicate nella richiesta.

– Assetto proprietario, che fa riferimento alle Srl e alle Spa non quotate in mercati regolamentati e descrive la suddivisione del capitale sociale tra i vari possessori di azioni/quote e i relativi nomi e codici fiscali.

– Deposito – protocollo, che certifica l’avvenuto deposito di atti e modelli di iscrizione rispettivamente nel Registro Imprese o nel REA.

Di non iscrizione che contiene gli estremi per l’identificazione dell’imprenditore e ne attesta la non iscrizione nel Registro Imprese o nel REA.

Per tutti i certificati (eccetto quello di deposito, di assetto proprietario e di non iscrizione) è possibile richiedere l’aggiunta della dichiarazione di assenza di procedure concorsuali per l’impresa interessata (vigenza).

Le Camere di Commercio non possono più rilasciare certificati camerali con dicitura “antimafia”. La competenza rimane in capo alla Prefettura competente territorialmente.

2. Come richiederlo alla Camera di Commercio

In linea generale, il Certificato Camerale viene rilasciato dalla Camera di Commercio dietro presentazione di una richiesta scritta su carta intestata dell’impresa riportante timbro e firma del titolare o legale rappresentante, accompagnata dalle fotocopie di fatture di vendita degli ultimi tre/sei mesi emesse a clienti italiani ed europei. 

Alcune Camere di Commercio predispongono servizi online di richiesta (come Cert’ò e Telemaco). Altre, invece, rilasciano questo documento dietro appuntamento.

Noi abbiamo scritto guide inerenti le principali Camere di Commercio italiane: ti consigliamo di dare un’occhiata.

3. Costi e tempi per il rilascio

Per ottenere un Certificato Camerale, generalmente, devi acquistare una marca da bollo da euro 16,00 (ogni 100 righe) e bisogna pagare euro 5,00 per i diritti di segreteria se si tratta di certificati camerali ordinari mentre euro 7,00 se si tratta di certificati camerali storici.

Ogni Camera di Commercio predispone diverse modalità di pagamento:

  1. iConto, il conto online gratuito di Infocamere, ricaricabile con bonifico. Il sistema tratterrà in automatico il pagamento;
  2. online, attraverso il conto “Diritti” di registroimprese.it, ricaricabile con carta di credito;
  3. con carta di credito, bonifico, PayPal o Satispay al momento dell’invio della pratica, attraverso la piattaforma PagoPA.
  4. in contanti allo sportello, tramite POS.

Le Camere di Commercio rilasciano questi certificati esclusivamente alle imprese in regola con il pagamento del diritto annuale.

Il rilascio avviene, in linea generale, dopo 4/5 giorni lavorativi a decorrere dalla ricezione della richiesta.

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