Come legalizzare o apostillare documenti rilasciati dal Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”

Devi presentare dei documenti rilasciati dal Conservatorio statale di musica di Milano “Giuseppe Verdi” a un ente di un Paese Estero, ma non sai come agire per legalizzarli o apostillarli? Questa guida ti fornirà molte informazioni utili sull’argomento.

Ti forniremo un quadro d’insieme su alcuni dei documenti rilasciati da questo ente accademico richiesti più frequentemente dagli enti esteri e quali procedure sono necessarie affinché vengano legalizzati o apostillati.

1. I documenti rilasciati dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” richiesti più frequentemente dalle istituzioni estere

Le tipologie di documento indicate di seguito sono le tipologie di documento rilasciate dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” richieste più frequentemente dagli enti esteri. 

– Titolo di studio

Questa categoria di documenti include le diverse tipologie di titoli che vengono rilasciati al completamento del percorso formativo.
In questa categoria di documenti, ad esempio, rientrano:

  • il diploma e la relativa pergamena che vengono rilasciati alla fine del percorso formativo;
  • il diploma di dottorato (PhD) rilasciato al conseguimento del dottorato di ricerca;
  • certificati e attestati di Master, rilasciati al completamento di un master di I o II livello;
  • certificati e attestati di Corso di Perfezionamento, rilasciati al completamento di un corso di perfezionamento;
  • certificati e attestati di Corso di Scuola di Specializzazione, rilasciati al completamento di un corso tenuto presso una Scuola di Specializzazione.

– Certificazione del titolo di studio

Si tratta dei certificati che la segreteria può rilasciare al completamento di un percorso formativo per attestare il conseguimento di un determinato titolo. Vengono spesso utilizzati per sostituire la pergamena e il diploma originali, i quali, normalmente, sono documenti unici.

In base al titolo di studio certificato possono essere completati anche da un’attestazione del piano di studi previsto dal percorso accademico che comprende gli esami effettivamente svolti e la votazione conseguita per ciascun esame. L’attestazione degli esami effettivamente svolti e la votazione conseguita all’estero è talvolta nota come transcript of records.

In questa categoria di documenti, ad esempio, rientrano:

  • certificato del titolo di studio conseguito (sia con che senza esami svolti)
  • certificato di dottorato di ricerca (questo certificato è noto anche come certificato di PhD)
  • certificato di Master (sia con che senza esami svolti)

– Diploma Supplement

Si tratta di un documento integrativo standardizzato e sviluppato sulla base di accordi multilaterali che può essere richiesto alla segreteria per agevolare l’accettazione di un titolo di studio in un Paese Estero. La normativa vigente in Italia prevede che venga rilasciato in formato bilingue italiano/inglese.

Il Diploma Supplement non può essere rilasciato per i titoli di studio conseguiti con il vecchio ordinamento.

– Documenti di altra tipologia

Questa è una categoria di documenti estremamente ampia che include tutti i documenti che non rientrano nelle tipologie di documento indicate nei punti precedenti. Quelli più frequentemente richiesti sono:

  • certificato di iscrizione, che attesta l’iscrizione ad un percorso formativo;
  • certificato del piano di studi, che attesta il piano di studi;
  • certificato con gli esami sostenuti e la relativa votazione/transcript of records, che attesta quali esami sono stati effettivamente sostenuti e con quale votazione.

2. Le procedure per la legalizzazione e l’apostillazione dei documenti rilasciati dal Conservatorio “Giuseppe Verdi”

Qualora dei documenti rilasciati dal Conservatorio “Giuseppe Verdi” debbano essere presentati in un Paese Estero, in molti casi, ai fini del loro riconoscimento da parte dell’autorità destinataria è necessario che siano soggetti a una procedura di legalizzazione che ne attesti la qualità di documento pubblico attraverso l’autenticazione della firma del pubblico ufficiale che li ha rilasciati. 

In base al Paese destinatario, per il riconoscimento di alcuni documenti, soprattutto per alcuni utilizzi quali accesso a concorsi pubblici oppure abilitazioni a specifici ordini professionali, potrebbero essere richieste procedure addizionali, quali il rilascio dell’attestazione del CIMEA (Centro Informazione Mobilità Equivalenze Accademiche) oppure della dichiarazione di valore del Consolato straniero competente per l’Italia. Tali procedure addizionali non sono oggetto di questa guida.

Qualora fosse necessario ricorrere alle procedure di legalizzazione, contestualmente al rilascio del documento presso la segreteria competente è necessario richiedere specificamente che il documento venga rilasciato in formato cartaceo timbrato e firmato a penna da un funzionario della segreteria che abbia la firma registrata presso la Prefettura territorialmente competente, ossia la Prefettura della Provincia nella quale è ubicata la segreteria che provvede al rilascio del documento. La firma del funzionario, il cui nome dovrà figurare in stampato sul documento, dovrà, inoltre, essere riportata per esteso. Laddove il documento non soddisfacesse questi requisiti non sarà possibile procedere con l’esecuzione della procedura di legalizzazione e sarà necessario richiedere il rilascio di una nuova copia.

La procedura di legalizzazione alla quale ricorrere dipende dal Paese Estero al quale il documento è destinato.

Il documento deve essere apostillato presso la Prefettura territorialmente competente, se il Paese di destinazione è un Paese nel quale è in vigore la Convenzione dell’Aja.

Se nel Paese di destinazione non è in vigore la Convenzione dell’Aja, il documento deve invece dapprima essere legalizzato presso la Prefettura territorialmente competente e successivamente legalizzato presso il Consolato del Paese di destinazione competente per l’Italia.

Inoltre, se il documento non è in una lingua riconosciuta dal Paese di destinazione, a prescindere dal doverlo sottoporre o meno a procedure di legalizzazione, andrà anche tradotto in una di quelle lingue. In questo senso, è importante notare che alcuni documenti potrebbero essere rilasciati dalla segreteria anche in una lingua diversa dall’italiano. Se il documento deve essere presentato in una determinata lingua specifica, è utile verificare con la segreteria se può rilasciarlo in quella lingua. Nel caso specifico del Diploma Supplement il rilascio avverrà sempre in formato bilingue poiché la normativa vigente prevede che venga rilasciato in italiano e in inglese.

Laddove il documento debba essere soggetto a una procedura di legalizzazione e sia necessario effettuare la traduzione, la traduzione andrà effettuata dopo il completamento della procedura di legalizzazione, a meno che la traduzione sia richiesta come parte della procedura di legalizzazione stessa (come accade in alcuni casi in cui è necessario ricorrere alla legalizzazione consolare). Se la traduzione del documento non è richiesta come parte della procedura di legalizzazione, il nostro consiglio è di eseguirla direttamente nel Paese Estero di destinazione e di ricorrere a una traduzione effettuata in Italia solamente laddove l’opzione di effettuare la traduzione nel Paese di destinazione risulti più complicata o non percorribile. Nel caso in cui si opti per l’esecuzione della traduzione in Italia, è necessario verificare con l’ente straniero destinatario se desidera ricevere una traduzione certificata oppure una traduzione giurata.

In alcuni casi, sono presenti esenzioni dalle procedure di legalizzazione per i documenti rilasciati dal Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Le maggiori esenzione dall’apostille e dalla legalizzazione che si applicano in questo caso sono quelle ai sensi della Convenzione Italia-Germania del 7 giugno 1969 (che esenta, tra gli altri, documenti e atti amministrativi rilasciati da una delle parti contraenti e destinati a un’altra delle parti contraenti) e della Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 (che esenta, tra gli altri, i documenti amministrativi rilasciati da una delle parti contraenti e destinati a un’altra delle parti contraenti).

3. Conclusioni

Sai già di non poterti occupare della legalizzazione o dell’apostillazione e/o della traduzione ufficiale dei tuoi documenti? Possiamo farlo noi per te!

Invia una email a info@multilex.it e saremo lieti di aiutarti.

Possiamo anche occuparci della loro richiesta presso la segreteria competente.

Infine, possiamo occuparci di richiedere per te ogni altro documento pubblico di cui potresti avere bisogno, come certificati anagrafici e documenti di Stato Civile, casellari giudiziali e certificati dei carichi pendenti.

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