Legalizzazione e apostille per il Burundi

Anche il Burundi, a partire dal 13 febbraio 2015, ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961: questo significa che, per la legalizzazione di atti pubblici rilasciati in Italia e destinati a questo Paese dell’Africa Orientale non hai bisogno di ricorrere alla procedura di doppia legalizzazione nazionale e consolare, ma puoi utilizzare la legalizzazione semplificata con “apostille”.

Di cosa si tratta e come procedere per ottenerla? In questa guida trovi tutte le informazioni che servono per fare la legalizzazione e apostille per il Burundi. Sei pronto? Allora continua a leggere!

NOTA BENE!

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1. Cos’è l’apostille

Prima di scendere nel dettaglio di come si fa la legalizzazione di atti pubblici per il Burundi, vediamo di capire bene cosa si intende per “apostille”. 

Questa, che, come abbiamo detto, sostituisce la legalizzazione standard tra Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja, serve ad attestare l’autenticità della firma e la qualità del firmatario e del sigillo o timbro presenti sull’atto stesso, rendendolo così valido anche per il Paese Estero destinatario (in questo caso, il Burundi). 

Dal punto di vista pratico, l’apostille, detta anche “postilla”, consiste nella semplice apposizione, sul documento pubblico da legalizzare, di un timbro (o, in alcuni casi, di un contrassegno digitale) da parte di un pubblico ufficiale.

RICORDA!

Austria, Germania, Repubblica Ceca e Polonia hanno sollevato un’obiezione all’adesione del Burundi alla Convenzione dell’Aja. Di conseguenza, tra il Burundi e questi quattro Stati non è ammessa la procedura di apostille.

2. Dove richiedere l’apostille su atti italiani per il Burundi

Passiamo ora a vedere dove si fa l’apostille per il Burundi. In Italia, tale procedura viene richiesta, generalmente, alla Procura o alla Prefettura competente in base all’area territoriale in cui il documento è stato redatto. 

Non puoi, però, scegliere in modo arbitrario a quale dei due organi rivolgerti, in quanto la decisione dipenderà dal tipo di atto da apostillare. Si apostillano, infatti, presso la Procura:

  • Tutti gli atti giudiziari provenienti da funzionari del Ministero della Giustizia, comprese le sentenze e i Certificati del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti.
  • Gli atti notarili e tutti gli altri tipi di documenti conservati negli archivi notarili.
  • Le traduzioni giurate o asseverate.

Si apostillano, invece, in Prefettura:

  • Qualunque tipo di certificato anagrafico e di Stato Civile rilasciato dai Comuni.
  • Gli atti della Camera di Commercio, dell’ASL e delle Diocesi.
  • I documenti rilasciati dal Ministero della Salute e dall’AIFA (per i quali, trattandosi di autorità centrali, l’apostille si può richiedere presso qualsiasi Prefettura Italiana, non solo a quella territorialmente competente, come negli altri casi).
  • I certificati scolastici come, ad esempio, la pagella o il diploma (per i quali, però, potrebbe essere necessario richiedere prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale).
  • I certificati universitari.

NOTA BENE!

Poiché ci occupiamo anche di questo, sul nostro sito abbiamo pubblicato guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Procure e Prefetture d’Italia, nonché per tanti altri Paesi del mondo, oltre al Burundi. Utilizza il nostro motore di ricerca interno per trovare quella che ti interessa!

3. Per quali atti è possibile richiedere l’apostille per il Burundi

Iniziamo subito col dire che l’apostille non può essere utilizzata per legalizzare qualunque tipo di atto, ma solo per la legalizzazione di atti pubblici non scaduti e che risultano firmati da un pubblico ufficiale, la cui firma sia stata preventivamente registrata presso la Procura o la Prefettura territorialmente competente. 

Altro requisito da soddisfare è che la firma posta sull’atto corrisponda a quella che il funzionario firmatario ha depositato in Procura o Prefettura. In caso di firma eccessivamente difforme, infatti, il pubblico ufficiale incaricato potrebbe decidere di sospendere o interrompere la procedura.   

Anche gli atti firmati da un notaio italiano deceduto o in pensione potrebbero non essere più apostillabili. In tal caso, puoi renderli di nuovo legalizzabili, estraendoli dall’Archivio Notarile e facendoli firmare da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia la firma registrata presso la Procura di competenza.

NOTA BENE!

Alcune tipologie di atti rilasciati da più di 6 mesi (ad esempio, i Certificati di nascita, matrimonio e morte e i Certificati del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti) essendo ormai scaduti, non sono più validi neppure per mettere l’apostille!

4. Posso mettere l'apostille su documenti non legalizzabili destinati a un ente burundese?

Per apostillare atti non legalizzabili destinati a un ente burundese come, ad esempio, un atto privato oppure un atto che non sia firmato da un pubblico ufficiale la cui firma sia stata preventivamente registrata in Procura o in Prefettura, non è possibile ricorrere alla procedura descritta sopra, ma sarà necessario ricorrere a un “trucchetto”.

Ecco cosa devi fare:

  1. Fai prima emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione, rivolgendoti a un Notaio o a un funzionario comunale.
  2. Dopo, fai apostillare la copia stessa in Prefettura, se la copia è stata autenticata da un ufficiale del Comune, oppure in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio. 

 

RICORDA!

Prima di procedere, visto che si tratta di una procedura legale ma non accettata da tutti, rivolgiti all’ente burundese destinatario per sapere se un atto apostillato in questo modo sia ammesso oppure no.

5. Posso apostillare in Italia documenti provenienti dal Burundi?

Non tutti sanno che la legalizzazione di un documento può avvenire solo nella località di origine dell’atto, pertanto non si possono apostillare nel nostro Paese atti rilasciati da enti burundesi e viceversa.  

Fanno eccezione solo gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari burundesi su suolo italiano che possono essere legalizzati in Italia, ma in tal caso la procedura richiesta non è quella di apostille, ma quella detta di “legalizzazione prefettizia”. 

Tali documenti è, inoltre, preferibile che siano realizzati in italiano oppure su modello bilingue italiano-inglese, italiano-francese o italiano-rundi, che sono le tre lingue ufficiali di questo Stato Africano.

NOTA BENE!

L’apostille su documenti rilasciati in Burundi e destinati all’Italia può essere posta, pertanto, solo dalle autorità locali designate come illustrato in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese.

6. Rappresentanze Diplomatiche e Consolari del Burundi in Italia

L’unica sede consolare del Burundi in Italia si trova a Roma. Ecco i suoi contatti:

7. Traduzione dei documenti apostillati per il Burundi

Le lingue ufficiali di questo Stato Africano sono l’inglese, il francese e il rundi. Pertanto, è probabile che dovrai tradurre in una di queste lingue gli atti rilasciati nel nostro Paese e destinati a enti burundesi. La traduzione potrà essere effettuata subito dopo aver ottenuto l’apostille.  

RICORDA!

Dato che le tipologie di traduzione richieste per l’estero sono due (la traduzione giurata o asseverata e la traduzione certificata), per non sbagliare, chiedi all’ente burundese destinatario quale delle due occorra oppure traduci il documento già apostillato direttamente sul posto.

In alternativa, se vuoi essere proprio sicuro di non commettere errori perdendo tempo e denaro, rivolgiti a dei traduttori esperti come quelli che abbiamo nella nostra squadra!

8. Conclusioni

Siamo arrivati alla fine della nostra guida su come fare la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati in Italia per il Burundi e viceversa. 

C’è altro che desideri sapere? Non esitare a richiedere la nostra consulenza telefonica di 15 minuti. Non ti verrà addebitato niente e potrai chiederci tutto quello che vuoi.

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