In questa guida ti mostriamo la procedura per legalizzare o apostillare documenti italiani che vanno presentati in Cina.
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Attraverso la legalizzazione o l’apostille vengono autenticati i documenti emessi da un ente pubblico del Paese di origine per un altro Paese.
Dal 7 novembre 2023 in Cina è entrata in vigore la Convenzione dell’Aia del 1961 e, quindi, la procedura dell’apostille è quella applicabile. Solo per gli atti e documenti consolari (si tratta degli atti e documenti rilasciati dalle rappresentanze diplomatiche o consolari cinesi in Italia), è prevista la legalizzazione prefettizia (quindi, di competenza della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo).
NOTA BENE: alcune Prefetture italiane richiedono, ai fini della legalizzazione dei documenti consolari, la residenza dell’intestatario del documento nella rispettiva provincia (come, ad esempio, la Prefettura di Milano).
Ricorda che l’apostille non ha scadenza ma, in base alle leggi dello Stato di destinazione, può averla l’atto o documento che hai apostillato.
Prima di continuare, alcune precisazioni:
– non possono essere apostillati atti e documenti privati, ma solo quelli pubblici;
– gli atti e documenti devono essere firmati in originale a penna dal pubblico ufficiale e devono riportare il nome dello stesso per esteso, in stampatello (non possono essere apostillati atti e documenti firmati digitalmente);
– nel caso in cui venga fatta una copia conforme del tuo atto/documento, quest’ultima deve comprendere anche l’apostille apposta sull’atto o documento originale (anche la firma di chi autentica la copia conforme deve essere apostillata).
Sul nostro blog, puoi trovare guide più specifiche riguardanti la richiesta dell’apostille o della legalizzazione nelle Prefetture di varie città italiane.
L’apposizione dell’apostille va richiesta alla Procura della Repubblica o alla Prefettura, in base alle loro competenze.
Vediamo insieme:
– alla Procura della Repubblica compete l’apostille degli atti giudiziali (tutti quelli che vengono emanati dal Ministero della Giustizia) emessi nel territorio di competenza di un Tribunale e degli atti notarili di quella circoscrizione;
– alla Prefettura territorialmente interessata, compete l’apostille di tutti gli altri atti e documenti pubblici (es.: certificati anagrafici, accademici e scolastici) e dei documenti emessi dalla Camera di Commercio. Quando invece i documenti per cui sarebbe stata competente la Prefettura vengono emessi in (1) Trentino-Alto Adige/Südtirol, la competenza è del Commissariato di Governo per le Province di Trento e di Bolzano o (2) nella Regione autonoma Valle d’Aosta, la competenza è della Presidenza della Regione.
Se vuoi conoscere la procedura per la legalizzazione o l’apostille presso una specifica Procura della Repubblica o Prefettura in Italia, puoi consultare il nostro motore di ricerca dinamico.
Se i documenti sono stati emessi in Cina, non possono essere sottoposti ad apostille in Italia, nemmeno nei Consolati cinesi!
I documenti pubblici cinesi da utilizzare in Italia devono essere apostillati dalle rispettive autorità locali designate dalla Cina (pagina ufficiale in inglese).
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