Legalizzazione e apostille presso la Procura di Brescia

Non riesci a reperire informazioni su come e a chi richiedere la legalizzazione o l’apostille sui tuoi atti e documenti presso la Procura di Brescia? Noi abbiamo svolto una ricerca approfondita e abbiamo raccolto tutte le notizie utili per l’attivazione di questa procedura.

Leggi la nostra guida o contattaci e penseremo noi a tutto.

In alternativa, puoi  prenotare una consulenza telefonica gratuita.

1. Legalizzazione o apostille?

La legalizzazione consiste in un procedimento attraverso cui si attesta la qualità legale del Pubblico Ufficiale che ha apposto la firma su un documento e si certifica l’autenticità della firma stessa.

Mentre, l’apostille (che produce gli stessi effetti della legalizzazione) è prevista per i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961.

Entrambe le attestazioni possono essere apposte solo su atti e documenti pubblici e firmati in originale.

2. A chi fare richiesta?

Per gli atti e documenti (prodotti in originale o copia conforme all’originale) firmati dai Notai, dai Funzionari di Cancelleria e dagli Ufficiali Giudiziari (rientranti nell’ambito di competenza della Procura), la richiesta di legalizzazione o apostille deve essere avanzata alla Procura di Brescia.

Per tutte le altre tipologie di atti e documenti (certificati anagrafici, scolastici ecc.) la competenza è della Prefettura di Brescia.

Infine, alla Camera di Commercio compete l’apposizione della legalizzazione sui propri atti e documenti. Mentre, se gli stessi devono essere  apostillati, la competenza rimane della Prefettura.

3. Richiesta alla Procura di Brescia

Avanzare la richiesta di legalizzazione o apostille alla Procura di Brescia è semplicissimo: devi recarti presso l’Ufficio Ricezione Atti, dalle ore 08:45 alle ore 11:30, dal lunedì al venerdì, e depositare gli atti e documenti da legalizzare o apostillare avendo cura di specificare il Paese in cui gli atti devono essere presentati.

– Non occorre prendere un appuntamento;

– Non devi mostrare nessun documento di riconoscimento;

– In caso non potessi recarti personalmente, non occorre alcuna delega.

Una volta effettuato il deposito dei documenti, il funzionario ti indicherà quando ripassare per il ritiro. In linea di massima, ci vorranno 10 giorni lavorativi o, in caso di comprovati motivi d’urgenza, 2 giorni lavorativi.

La procedura non prevede costi.

Ricorda che, nel caso in cui per il Paese nel quale il documento deve essere prodotto serva la legalizzazione consolare, dovrai recarti presso il relativo Consolato dello Stato straniero presente sul territorio italiano e, in questo caso, dovrai affrontare le spese consolari.

4. Esenzioni

In base ad accordi o norme internazionali, ci sono casi in cui la legalizzazione o l’apostille non deve essere richiesta. Di seguito, te ne elenchiamo qualcuno:

– in base alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968, sono esenti gli atti e documenti rilasciati dalle Ambasciate e dai Consolati dei seguenti Paesi, da far valere in uno degli altri Paesi aderenti alla suddetta Convenzione, cioè: Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Moldavia, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia;

– ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191, sono esenti gli atti e documenti pubblici rilasciati da uno Stato membro e da far valere in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, e riguardanti: la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il nome, il matrimonio, divorzio, le unioni registrate, lo scioglimento di un’unione registrata, la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata, la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo.

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