Traduzione Giurata e Legalizzazione

on 23/12/2014 Traduzioni Giurate and Tag:, , , , with 0 comments

Mentre è ben chiaro cosa sia una Traduzione Giurata, molti dubbi sorgono quando si parla di Traduzione Legalizzata e rapporto tra Traduzione Giurata e Legalizzazione.

Questo perché la persona o l’ente (privato o pubblico) che richiede la legalizzazione della traduzione giurata, non è solito fornire le necessarie indicazioni per capire se la legalizzazione debba avvenire (i) solo sul documento da tradurre, (ii) solo sul giuramento della traduzione o (iii) su entrambi.

Qui di seguito descriviamo queste tre diverse possibilità, che sono tutte le combinazioni possibili quando si parla di legalizzazione e traduzione giurata.

(i) Legalizzazione del documento da tradurre + Traduzione Giurata

Questo procedimento è abbastanza comune.

Apostille rilasciata da Prefettura

Apostille apposta dalla Prefettura

Il documento rilasciato da una autorità pubblica italiana (per esempio: un certificato di laurea, una patente di guida, un certificato dei carichi pendenti, una copia conforme di un documento) abbisogna di una legalizzazione per essere riconosciuto dalle autorità pubbliche (o private) del paese estero nel quale il documento va presentato o utilizzato.

Dopo aver legalizzato il documento in Prefettura o in Procura della Repubblica, lo stesso viene tradotto e la traduzione viene giurata in Tribunale. A questo punto, la firma del cancelliere, apposta sul giuramento, andrebbe a sua volta legalizzata per acquistare valore legale nel paese estero dove la traduzione va utilizzata. Stranamente, ciò non è sempre richiesto.

(ii) Legalizzazione del solo giuramento della Traduzione Giurata

Questo è invece il caso più comune, seppur sia, a mio parere, il meno conforme alla legge.

Infatti, la legalizzazione ha ad oggetto solo la Traduzione Giurata e quindi non è il documento rilasciato dalle autorità italiane ad assumere validità legale ma il mero procedimento di traduzione dinanzi al Cancelliere del Tribunale.

Eppure, sembra che tale procedimento sia sufficiente a soddisfare le esigenze di legalizzazione delle autorità straniere giacché è molto richiesto e nessuna obiezione viene sollevata dall’autorità ricevente (almeno sulla base della mia esperienza e di quello che mi dicono i clienti).

Insomma, sembra che le autorità straniere ritengano che la legalizzazione del giuramento si estenda alla validità del documento da tradurre, cosa ovviamente da escludere, in base ad un ragionamento di pura logica.

Apostille apposta dalla Procura della Repubblica

Apostille apposta dalla Procura della Repubblica

(iii) Legalizzazione del documento + Traduzione Giurata + Legalizzazione del giuramento

Infine, veniamo al procedimento più completo e, per tale motivo, anche più conforme alle norme internazionali, seppur sia il meno diffuso.

In questo caso viene legalizzato sia il documento da tradurre che il verbale di giuramento. In particolare, vengono riconosciute legalmente tutte le firme apposte dai pubblici ufficiali (quella sul documento da tradurre e quella sul giuramento).

Questa procedura è ovviamente anche più costosa delle altre due, in quanto prevede 3 passaggi, ma con essa si ha la certezza della validità legale di tutti i documenti da produrre all’estero.

CONCLUSIONI

Tutte e 3 le ipotesi di cui abbiamo discusso qui sopra sono solitamente accettate dalle autorità straniere.

Tuttavia, per essere certi che i documenti presentati siano accettati dall’autorità estera ricevente, è buona norma ricorrere alla procedura descritta al punto (iii), sebbene sia più costosa delle altre.

In ogni caso, al fine di evitare di dover ripetere una delle procedure di cui sopra, è consigliabile, ove possibile, informarsi in anticipo su quale delle 3 procedure di cui sopra sia accettata dall’ente estero.

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