Traduzione Giuridica: 5 Miti da Sfatare

Sei un avvocato e si avvicina una scadenza per la quale devi tradurre un testo in una lingua straniera? O forse ti occorre una traduzione giuridica e, da profano della materia, non sai da dove iniziare? Bene, esaminiamo qui di seguito 5 comuni idee errate sul mondo della traduzione dei documenti legali affinché i tuoi primi passi non siano nella direzione sbagliata.

1. Vi sono Software in grado di tradurre automaticamente

Sul mercato esistono effettivamente dei software che aiutano i traduttori, ma non traducono niente!

Per lo più, questi programmi tengono traccia delle parole usate dal traduttore. Così, se lo stesso termine appare più volte in un documento, la parola o le parole appariranno come un’opzione perché il traduttore le usi di nuovo, rendendo il lavoro più celere e garantendo una certa coerenza nel documento.

Ma sarà sempre il traduttore, in base al contesto, a scegliere la parola più adatta da utilizzare. Pertanto l’intervento del traduttore è sempre decisivo per avere una traduzione accurata. Un discorso a parte è per Google Traduttore e gli altri siti di traduzione on-line (vedi sotto il punto 5).

2. Chiunque conosca una lingua straniera può cimentarsi in una Traduzione Giuridica

Se pensi davvero che chi abbia appreso una lingua straniera a scuola possa procedere alla predisposizione di una traduzione giuridica, prendi uno dei tuoi documenti legali e prova a tradurne una frase o due nella lingua che hai studiato.

Anche qualora tu abbia parlato quella lingua tutti i giorni, ti mancherà la terminologia tecnica specifica e potrai incorrere facilmente in errori grossolani. Come ogni traduzione tecnica, anche la traduzione giuridica ha le sue regole e il suo vocabolario.

3. Tutto ciò di cui si ha bisogno per tradurre è un dizionario

Per quanto buono, il nostro dizionario non ci aiuterà a capire intere frasi o il contesto in cui le stesse vengono usate.

È vero, puoi controllare una parola dopo l’altra e metterle insieme per formare una frase, ma è probabile che il lavoro finale risulterà molto simile a quei libretti di istruzioni tradotti in più lingue: “Con parti di metallo buttate, tieni lontano da piccoli bambini per prevenire da alcune ferite da loro”; “Il bullone della vite non è di destra ma di sinistra”; “È vostro dovere come le cose costrette”.

4. Tutte le persone bilingui possono effettuare una Traduzione Giuridica

L’essere bilingue non è garanzia per la realizzazione di una traduzione accurata e professionale. Ci sono molti americani, ad esempio, che hanno nonni che parlano due lingue, ma un avvocato difficilmente si affiderebbe a loro per la traduzione di un documento che deve essere prodotto in giudizio.

I traduttori devono avere una solida preparazione sulla materia oggetto del documento da tradurre. Per questa ragione, i traduttori professionisti limitano il loro ambito di lavoro ad uno o due campi di esperienza. Alcuni traducono solo documenti di natura medica. Altri si specializzano in materia ingegneristica, legale, finanziaria, di information technology o in traduzioni di brevetti.

Così come un avvocato specializzato in proprietà intellettuale non si occuperà di una vicenda penale, allo stesso modo i traduttori professionisti lavorano solo nei rispettivi ambiti di esperienza.

5. Esistono siti internet che traducono frasi appena le digiti

Forse la peggiore convinzione sulla traduzione, tra l’altro molto in voga per la facilità con cui è “confermata”, è che vi siano siti che traducono frasi nella lingua desiderata non appena le stesse vengono digitate in apposite “finestre”.

Anche se è vero che la traduzione automatica è oggi in parte possibile, i risultati difficilmente sono sempre affidabili, in particolare quando entrano in gioco le complesse strutture delle frasi dei documenti legali.

In un articolo su come tradurre massime della Cassazione, abbiamo illustrato degli escamotage infallibili per eseguire una traduzione giuridica.

La traduzione di Google Traduttore (clicca per visualizzarla)

The Joint Session, in contrast composition, have established the principle that, in the event of death or loss of capacity of the part formed by a prosecutor, the non-declaration or notification of the event implies, by virtue of Rule dell’ultrattività the mandate to dispute, that defendant continued to represent the party as if the event had not occurred, with the result that the notification of the judgment made ​​by said attorney is eligible to run for an appeal to the party died or become incapacitated, the same shall be entitled to appeal – with the exception of the appeal for the proposition that the power of attorney is required – if the power of attorney is valid for the higher levels of the process and is eligible for the notification of the appeal at him pursuant to art. 330, first paragraph of cod. proc. civ., irrespective of whether the knowledge of a different aspect of the event by the notifier. Fonte: Google Traduttore

L’inglese è in molte parti incomprensibile e alcune parole sono lasciate addirittura in italiano, proprio perché Google Traduttore non ne riconosce il significato.

Liberamente ispirato da questo articolo.