Con questa guida conoscerai i passaggi da seguire per ottenere la legalizzazione o l’apostille presso la Prefettura di Torino.
Puoi anche decidere di delegare il nostro team. Possiamo aiutarti nell’inoltro di questa istanza ed anche per l’eventuale e successiva traduzione legalizzata, certificata o giurata.
In alternativa, puoi prenotare una consulenza telefonica gratuita, durante la quale ci esporrai la tua problematica e ti forniremo una soluzione su misura.
Attraverso la legalizzazione o la apostille si attesta la qualità legale di chi ha apposto la firma su atti/documenti, autenticando la firma stessa.
Attraverso di esse, quindi, si autentica la firma ma non si certifica l’autenticità del contenuto dell’atto legalizzato o apostillato.
La Prefettura di Torino provvede a legalizzare o apostillare, a seconda dei casi, atti e documenti (come certificati di laurea, certificati anagrafici, estratti di stato civile etc.) per l’estero, rilasciati da Enti pubblici con sede nella Provincia di Torino.
In questo caso, i documenti rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni, da far valere all’estero, devono avere l’espressa dicitura: “AI SENSI DELL’ART. 40, D.P.R. 28 Dicembre 2000, N. 445, IL PRESENTE CERTIFICATO È RILASCIATO SOLO PER L’ESTERO”. Quindi, al momento della richiesta di qualsiasi documento da utilizzare al di fuori dell’Italia, è necessario precisare la destinazione per l’estero, controllando che venga apposta esattamente la dicitura suddetta (che viene omessa solo nel caso si tratti di modelli plurilingui internazionali).
La legalizzazione e apostillazione degli atti firmati dai Notai nella circoscrizione di Torino, dai Funzionari di Cancelleria e dagli Ufficiali Giudiziari del Palazzo di Giustizia di Torino è invece di competenza della Procura di Torino.
Inoltre, non possono essere legalizzati o apostillati atti e documenti privati, a meno che non siano stati previamente resi pubblici mediante autentica di firma, copia conforme all’originale, registrazione, etc.
La Prefettura di Torino, per i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aia del 1961, è competente ad apostillare gli atti rilasciati dalla Camera di Commercio di Torino. Per i Paesi non aderenti alla Convenzione succitata, i documenti emessi dalla Camera di Commercio vengono legalizzati dalla Camera stessa.
Inoltre, sono previste, da norme e accordi internazionali, alcune esenzioni, per cui la legalizzazione o apostille delle firme non è necessaria:
– in base alla Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, per gli atti e documenti pubblici prodotti e da far valere tra gli Stati aderenti, cioè: Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Irlanda, Italia e Lettonia;
– per gli atti e i documenti rilasciati dalle seguenti Ambasciate e/o Consolati aderenti alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 e da far valere negli stati aderenti alla medesima Convenzione, cioè: Austria, Grecia, Malta, Portogallo, Svezia, Cipro, Irlanda, Italia, Norvegia, Regno Unito, Svizzera, Francia, Liechtenstein, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Turchia, Germania, Lussemburgo, Polonia e Spagna;
– ai sensi del Regolamento (UE) 2016/1191, per gli atti e documenti pubblici italiani, e le rispettive copie autentiche, da far valere negli Stati membri dell’Unione Europea, e riguardanti la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il nome, il matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), divorzio (separazione personale o annullamento del matrimonio), le unioni registrate (compresi la capacità di contrarre un’unione registrata e lo stato di unione registrata), lo scioglimento di un’unione registrata (la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata), la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento europeo.
La richiesta può essere avanzata dai cittadini italiani o stranieri che devono far valere un documento italiano all’estero o che devono far valere un documento emesso da un consolato estero presente sul territorio italiano e per cui vi sia la competenza della Prefettura di Torino. Inoltre, la richiesta può essere fatta da soggetti diversi dall’intestatario della documentazione, senza bisogno di delega.
È bene puntualizzare una cosa in merito alla competenza della Prefettura di Torino sui documenti consolari: non essendoci fonti in merito e non avendo noi ricevuto una risposta esaustiva dai funzionari della Prefettura, è consigliabile richiedere agli stessi – per iscritto inviando una email a legalizzazione.pref_torino@interno.it oppure chiamando lo 011/5589456 il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 11:00 – se la Prefettura di Torino è competente per un determinato documento consolare di cui dovete chiedere la legalizzazione
Lo Sportello Legalizzazioni della Prefettura di Torino riceve esclusivamente su appuntamento da prenotare online attraverso il servizio di agenda elettronica.
Per prenotare l’appuntamento attraverso il portale, è necessario avere a disposizione un’identità digitale tra lo SPID, la CIE e la CNS.
Persone sprovviste di un’identità digitale possono chiedere che un terzo dotato di identità digitale effettui la prenotazione per loro. In questo caso, l’intermediario dovrà selezionare l’opzione specifica “Sto facendo la richiesta a nome di un’altra persona”.
Tra gli enti disponibili nel menù a tendina bisogna scegliere “Prefettura di Torino” e successivamente il servizio “Legalizzazioni”. Bisognerà selezionare una data e un orario tra quelli disponibili sul calendario.
Una volta completata la prenotazione, è necessario fornire un indirizzo e-mail ordinario. Questo passaggio è molto importante perché all’indirizzo designato verrà inviata una email con la ricevuta di prenotazione, la quale dovrà essere presentata all’appuntamento per poter fruire dei servizi dello Sportello Legalizzazioni.
Nel solo caso in cui i documenti da legalizzare o apostillare sono relativi a passaporti mortuari e passaporti sanitari veterinari, è possibile rivolgersi allo sportello anche senza prenotazione il martedì ed il giovedì, dalle ore 9:00 alle ore 12:30.
La richiesta di legalizzazione può essere fatta anche per posta, purché non si sia residenti a Torino oppure in uno degli altri Comuni della Provincia. In questo caso, l’interessato dovrà inserire, in una busta preaffrancata, i documenti da legalizzare o apostillare insieme a una lettera di accompagnamento (contenente tutti i dati anagrafici del richiedente e precisando il Paese estero di destinazione e l’indirizzo al quale il documento legalizzato/apostillato dovrà essere restituito) e inviare la busta all’indirizzo Piazza Castello, 205/199 10124 – Torino.
Per la legalizzazione o apostillazione è possibile presentare ufficialmente non più di 5 documenti per volta. Tuttavia, chi avesse necessità di presentare più documenti, potrà comunque depositarli presso l’Ufficio, e potrà presentarsi al ritiro (alla prima data successiva utile) senza prenotazione, nella fascia oraria 12:30-12:50 per il solo ritiro.
Bsogna recarsi in Piazza Castello, 199.
L’ufficio riceve nelle sole giornate di martedì e giovedì, dalle ore 09:00 alle ore 12:45.
Per ulteriori informazioni, si può telefonare al numero 011/5589514 il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 11:00, o inviare una email a legalizzazione.pref_torino@interno.it.
I tempi per il ritiro saranno di circa 2/3 giorni lavorativi e la procedura non prevede costi, eccetto per gli atti ed i documenti rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare presente in Italia, che devono valere in Italia. In tale ultimo caso, infatti, tali atti e documenti sono soggetti all’imposta di bollo di euro 16,00 (salvo i casi previsti dalle convenzioni internazionali vigenti oppure salvo che si tratti di atti e documenti formati da ambasciate e consolati di Paesi appartenenti all’Unione Europea).
Se vuoi, possiamo provvedere noi alla richiesta di legalizzazione e apostille dei tuoi documenti presso la Prefettura di Torino. Contattaci! Possiamo aiutarti nell’inoltro di questa istanza ed anche per l’eventuale e successiva traduzione legalizzata, certificata o giurata.