Abbiamo scritto per te, in maniera chiara e semplice, le informazioni per avanzare la richiesta di visti e/o legalizzazione alla Camera di Commercio (CCIAA) di Torino su un documento commerciale.
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Iniziamo con il dirti che le imprese iscritte alla Camera di Commercio (esportatrici di merci) si trovano, generalmente, a dover richiedere visti e legalizzazioni su fatture o altri documenti prima della presentazione di questi ultimi ai Paesi esteri destinatari. A richiedere tale adempimento sono generalmente le Autorità doganali degli Stati di destinazione.
Il visto è un’attestazione attraverso cui si effettua un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario (legale rappresentante o titolare dell’impresa), sulla base di quanto risulta dalla visura camerale. Quindi, la capacità di firma del firmatario deve risultare dal Registro Imprese della Camera di Commercio di competenza.
Il visto può essere apposto su fatture o dichiarazioni rese dalle imprese, attestazioni tecniche, documenti utili per avviare rapporti commerciali con l’estero (ad esempio, procure, mandati di rappresentanza in Paesi esteri, forme contrattuali con partner esteri, dichiarazioni e attestazioni per partecipare a bandi e gare internazionali).
NOTA BENE!
Il visto non può essere apposto su documenti contenenti cenni discriminatori verso altri Stati, dichiarazioni non coincidenti con l’origine attestata nel certificato di origine o su inviti per cittadini stranieri in Italia.
Per richiedere visti e legalizzazioni alla Camera di Commercio di Torino, è necessario che l’impresa abbia sede legale o unità locale in provincia di Torino, sia regolarmente iscritta alla CCIAA e abbia pagato i diritti camerali annuali. Per il saldo di eventuali arretrati, consulta questo sito.
Abbiamo diversi tipi di visto.
Il primo è il visto di deposito che può essere richiesto per ultimare operazioni con l’estero e va apposto sui documenti riguardanti l’esportazione. Questo tipo di visto viene apposto dall’Ufficio competente in calce all’originale del documento e certifica il deposito di una copia del documento agli atti della Camera di Commercio, senza che vi sia, da parte della CCIAA, alcun riconoscimento o responsabilità circa il contenuto del documento stesso.
L’altro tipo di visto richiedibile alla CCIAA di Torino è il visto dei poteri di firma, richiedibile per le dichiarazioni effettuate su carta intestata dell’impresa richiedente. Questo visto (richiesto generalmente per i documenti accompagnatori della merce in esportazione come, ad esempio, fatture export, dichiarazioni, listini, packing list, ecc.), non si riferisce all’esattezza e attendibilità delle dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti, ma consiste nell’attestazione che il firmatario ha il potere di firmare documenti da far valere all’estero.
Quando il visto poteri di firma è apposto su fatture, si parla più specificatamente di visto su fatture.
La richiesta del visto alla CCIAA di questa provincia piemontese va avanzata telematicamente tramite applicativo Cert’O e i documenti interessati dovranno essere firmati digitalmente. Le richieste in modalità cartacea allo sportello sono accettate solo in situazioni di particolare urgenza e necessità.
L’accesso al servizio telematico è subordinato alla registrazione su Registro Imprese (effettua il login se sei già registrato) e all’adesione del servizio “Stampa in azienda”. Inoltre, il richiedente, per poter accedere a tale servizio, deve inviare preventivamente questo modulo di richiesta di adesione firmato digitalmente, a documenti.estero@to.legalmail.camcom.it (PEC).
Per l’inoltro delle pratiche, il legale rappresentante dell’impresa richiedente deve disporre anche della firma digitale: per ottenerla presso la CCIAA di Torino puoi recarti direttamente allo sportello abilitato di Via San Francesco da Paola, 24 munito dei documenti necessari oppure procedere con la procedura di riconoscimento via webcam prenotando un appuntamento
RICORDA!
La modalità “Stampa in azienda” è una procedura che consente alle imprese di stampare in azienda sia il Certificato di Origine sia documenti che, come in questo caso, essendo destinati all’esportazione, necessitano di visti. Tutte le pratiche inviate senza la modalità di stampa in azienda verranno respinte.
L’unica eccezione è rappresentata dai visti e dai documenti che richiedono la firma autografa a penna: in tal caso, sarà infatti necessario richiedere, indicandolo nelle note, il rilascio del visto o del documento con stampa in Camera di Commercio. La domanda dovrà comunque essere inoltrata per via telematica e non allo sportello!
Ottenuta l’abilitazione alla procedura “Stampa in azienda”, dovrai procedere alla pratica telematica e versare telematicamente il contributo di euro 3,00 (per ciascun documento), seguendo la procedura indicata dal sistema. Ti lasciamo qui il manuale (reso da InfoCamere) che spiega nel dettaglio tutta la procedura dell’inoltro della pratica.
Il documento di cui si richiede il visto sarà disponibile sulla piattaforma dopo 5 giorni lavorativi dall’invio della richiesta online.
NOTA BENE!
Presso la CCIAA di Torino, puoi richiedere il visto con urgenza, che è ottenibile online entro 2 giorni lavorativi, per un numero di pratiche corrispondenti al 20% delle pratiche richieste dalla medesima società l’anno precedente e posto che abbia svolto un minimo di 5 pratiche l’anno. Per ulteriori informazioni al riguardo, puoi chiamare il 011 571 6377 (dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 12:15 e dalle 14:30 alle 15:45) o scrivere a documenti.estero@to.camcom.it.
Attraverso il procedimento di legalizzazione si attesta la qualità legale del Pubblico Ufficiale (in questo caso il funzionario camerale) che ha apposto la propria firma su un documento, nonché l’autenticità della firma stessa.
Devi avanzare la richiesta di legalizzazione (ex visto UPICA) alla Camera di Commercio di Torino se si tratta di atti e documenti formati dalla Camera di Commercio stessa. Mentre, se si tratta di atti e documenti destinati a Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja 1961 (per i quali serve l’apposizione dell’apostille in luogo della legalizzazione), devi avanzare la tua richiesta alla Prefettura di Torino, anche se i documenti sono della Camera di Commercio.
Inoltre, anche per alcuni Stati non ancora membri della Convenzione dell’Aja, la legalizzazione in CCIAA potrebbe risultate non sufficiente per il passaggio in Consolato. Alcuni Paesi richiedono, ad esempio, ulteriori controlli da parte di organismi intermedi. Altri, come gli Emirati Arabi, richiedono sempre la legalizzazione in Prefettura.
La richiesta di legalizzazione può essere avanzata sia su documenti vistati (attraverso la procedura telematica) che su quelli non vistati.
Per i documenti non vistati bisogna recarsi presso l’Ufficio interessato (terzo piano), che è aperto al pubblico il lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:15.
Al funzionario camerale devi mostrare: un tuo documento di riconoscimento (in qualità di richiedente), eventuale delega accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento del richiedente delegante (quale legale rappresentante), due originali del documento firmati in originale dal legale rappresentante.
Il costo per ogni legalizzazione è di euro 3,00 da versare attraverso la procedura telematica (se stai richiedendo la legalizzazione su un documento vistato) o, per la legalizzazione di firma su Certificati del Registro Imprese di Torino, allo sportello.
L’ufficio abilitato al servizio di rilascio visti e legalizzazioni presso la CCIAA di Torino si chiama “Documenti per l’Estero” e si trova nella sede camerale di Via San Francesco da Paola, 24 al terzo piano.
– Apertura sportello: lunedì, mercoledì, venerdì non festivi dalle 9:00 alle 12;15. L’ufficio è chiuso in occasione della festività del Santo Patrono, il 24 giugno. Solo per informazioni telefoniche: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:15 e dalle 14:30 alle 15:45
– Telefono: 011 / 571 6377
– E-mail: documenti.estero@to.camcom.it
– PEC: documenti.estero@to.legalmail.camcom.it
Nella nostra guida ti abbiamo fornito tutte le informazioni necessarie per richiedere un visto o una legalizzazione presso la Camera di Commercio di Torino. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitare a contattare i nostri esperti tramite una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.
Sul nostro sito web troverai, inoltre, guide dettagliate e approfondite relative ad altri documenti camerali, quali certificati camerali, attestati di libera vendita e certificati di origine, anche per altre realtà territoriali limitrofe, come la Camera di Commercio di Asti Alessandria.
Ti ricordiamo, infine, che presso la CCIAA di queste provincie siciliane sono rilasciati anche i seguenti documenti:
Per richieste specifiche o informazioni aggiuntive, ti invitiamo a scrivere a info@multilex.it.
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