Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Genova

Se hai un’attività di import-export in provincia di Genova, conoscere come richiedere un Attestato di libera vendita presso la CCIAA di Genova è utile per risparmiare tempo e rendere il tuo business sempre più efficiente.
Infatti, questo documento è obbligatorio per tutte le spedizioni di merci che avvengono fuori dall’UE (Unione Europea).

La prima cosa da sapere è che oggi il rilascio di questo documento camerale avviene esclusivamente in modalità telematica. Tuttavia, la procedura è lunga e richiede tempo, anche perché ogni CCIAA prevede regole precise e l’integrazione di alcuni documenti. 

Se non vuoi che la tua pratica venga rifiutata, provocando ritardi alla tua attività di spedizione, in questa guida trovi tutte le informazioni utili su che cos’è e come si richiede un Attestato di libera vendita.

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Se vuoi approfondire subito le informazioni su cos’è un Attestato di libera vendita e come si richiede, hai una chiamata telefonica di 15 minuti gratuita.

1. Attestato di Libera Vendita: cos’è

Cos’è l’Attestato di libera vendita? Conosciuto anche come Free Sale Certificate, è un documento rilasciato dalla Camera di Commercio in cui si attesta chela merce oggetto della spedizione è già in commercio in Italia e nell’Unione Europea.

Si tratta, pertanto, di un’attestazione in base a cui uno Stato estero ha la certezza che i prodotti esportati sono già commercializzati nello Spazio Economico Europeo. Grazie ad esso puoi, quindi, esportare e vendere merci nei Paesi extra UE che richiedono questa tipologia di verifica.

NOTA BENE!

L’Attestato non sostituisce le certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute o da altri Enti per specifiche categorie merceologiche, quali ad esempio:

  • dispositivi medici e medico-diagnostici in vitro;
  • presidi medico-chirurgici;
  • medicinali (certificazione di un prodotto farmaceutico);
  • prodotti cosmetici;
  • prodotti biocidi (disinfettanti e preservanti e altri prodotti);
  • mangimi;
  • alimenti addizionati, formule lattanti, alimenti senza glutine, alimenti ai fini medici;
  • altri prodotti e animali soggetti a certificazione sanitaria per l’esportazione;
  • altri prodotti soggetti a certificazione medico-sanitaria o fitosanitaria.

Pertanto, secondo quanto stabilito dalla Nota ministeriale del 18 marzo 2019, n. 62321, in caso di richiesta di Attestato di libera vendita sui prodotti appena indicati, le CCIAA potranno autenticare con visto poteri di firma solo la dichiarazione di libera vendita, documento rilasciato dall’impresa con autodichiarazione.

Se vuoi sapere come fare, puoi chiedere una consulenza a un nostro professionista: contattaci!

2. Come richiedere l’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Genova

L’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Genova è rilasciato dall’Ufficio Commercio Estero, con sede in Via Garibaldi, 4. Come precisato sul sito della CCIAA, la richiesta è esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma Cert’O. 

Per accedervi devi prima registrarti al sistema Telemaco, dal sito registroimprese.it e creare un account con la modalità: “Telemaco-Consultazione + Invio pratiche + Richiesta certificati”. 

Ti verrà richiesto di inserire le informazioni sulla tua attività d’impresa (partita IVA, sede, PEC ecc.). Inoltre, una volta ottenuta l’abilitazione di accesso è necessario ricaricare del denaro sulla piattaforma con un importo minimo per completare la richiesta (vedi sezione 4).

Per accedere a Cert’O dovrai:

Ora puoi richiedere l’Attestato di Libera vendita.

2.1 Richiesta online Attestato di libera vendita alla CCIAA di Genova

La procedura sulla piattaforma Cert’O per richiedere l’Attestato di libera vendita è simile per ogni Camera di Commercio. Se vuoi conoscere i singoli passaggi, ti basterà cliccare nella sezione a tendina in basso. Trovi i singoli step. 

In alternativa puoi richiedere la nostra assistenza. Sarai supportato da un professionista nelle singole fasi, oppure puoi delegare noi per la richiesta online.

Richiesta online dell'Attestato di libera vendita
  • Entra nella sezione “Sportello pratiche E-Gov”;
  • seleziona la voce “Crea Modello”;
  •  inserisci i dati per identificare l’azienda e la CCIAA di riferimento: codice REA, provincia o partita IVA/codice fiscale;
  • seleziona come tipologia di pratica “Richiesta Visti autorizzazione e copie”
  • clicca su “Avvia compilazione”;
  • si genererà un modulo telematico suddiviso in due sezioni;
  • inserisci nella prima sezione i dati dell’impresa esportatrice;
  • seleziona, nella seconda sezione, tra le tipologie di certificati, “Attestato di Libera Vendita”.
  • scaricare il file XML;

A questo punto devi utilizzare il sistema di firma digitale in tuo possesso per firmalo digitalmente.

Per completare la procedura, devi ricaricare e allegare il file XML alla pratica. Nel caso in cui il sistema ti abbia fatto uscire dall’account, ti basterà rientrare e recuperare la richiesta dell’Attestato di libera vendita dalla home page. Oltre al file con l’Attestato firmato, devi aggiungere i seguenti documenti in PDF:

  • richiesta su Modulo prestampato della Camera di Commercio di Genova disponibile alla seguente pagina;
  • copia di un documento del titolare dell’impresa in caso di invio di Modulo di richiesta non formato digitalmente o Dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • due o più copie delle fatture dell’ultimo trimestre emesse in Italia e nell’Unione Europea dei prodotti oggetto della richiesta di attestazione.

RICORDA!

L’Attestato di libera vendita ha validità 6 mesi. Una volta scaduto dovrai procedere con una nuova richiesta per ogni singola merce.

2.2 Richiesta attestato di Libera vendita per l’Algeria

Per la spedizione di merci in Algeria, dal 1° gennaio 2018 il Governo di questo Paese richiede un documento particolare chiamato Attestato di libera commercializzazione, che sostituisce l’Attestato di libera vendita tradizionale.

Nel corso degli anni, il modulo di richiesta per l’Algeria ha subito diverse modifiche. Oggi, però, si è giunti a una versione definitiva approvata dalle CCIAA italiane, dall’Eurochambres e dall’ABEF, l’associazione delle banche algerine.

In base a queste modifiche, si è stabilito che l’Attestato di libera commercializzazione non è necessario per:

  • prodotti non destinati alla rivendita nello Stato, ad esempio merci che saranno trasformate in Algeria e quindi non vendute direttamente al consumatore finale;
  • prodotti che sono sottoposti ad autorizzazioni tecniche rilasciate da enti pubblici.

Per le altre merci puoi richiederlo seguendo la procedura per l’Attestato di libera vendita, tramite la piattaforma Cert’O. La domanda è simile a quella descritta nel paragrafo precedente. Dovrai solo fare attenzione ad aggiungere nella sezione allegati della pratica telematica i seguenti documenti:

  • la richiesta dell’Attestato di libera commercializzazione per l’Algeria, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa;
  • il modulo in formato .docx di richiesta dell’Attestato di libera vendita in Algeria;
  • il modulo di avvenuto assolvimento dell’imposta di bollo, in formato di Documento sostitutivo di atto notorio (sono necessarie due marche da bollo da 16 €), in cui inserire anche il numero delle marche.

Puoi scaricare i relativi file a questo link, nella sezione sull’Algeria.

RICORDA!

Alcuni Paesi esteri potrebbero richiedere obbligatoriamente una trascrizione nella loro lingua. Quindi, per evitare di trovarti la merce rifiutata o bloccata dalle Autorità doganali, puoi richiederci una traduzione giurata, legalizzata o certificata. 

3. Modalità di Ritiro

L’Attestato di libera vendita è rilasciato dalla CCIAA di Genova in modalità digitale tramite e-mail previa abilitazione al sistema “Stampa in Azienda”.
Ricorda che le autorità doganali non accettano la versione digitale, ma solo quella stampata, che puoi produrre presso la sede legale o operativa della tua azienda, grazie proprio al sistema “Stampa in Azienda”.

Tuttavia, devi prima ottenere l’autorizzazione dalla Camera di Commercio di Genova. La procedura è simile a quella per il Certificato di Origine. Quindi, se hai già effettuato questa richiesta, non sarà necessario ripeterla. Ecco, in breve, i passaggi per essere abilitati alla “Stampa in Azienda:

  • scarica il modulo di adesione che trovi nella sezione dedicata della CCIAA alla voce Modulo di Adesione Cert’O 2024, e compilalo in ogni sua parte;
  • firmarlo digitalmente oppure aggiungi timbro e firma del legale rappresentante e invialo al seguente indirizzo PEC: cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it;
  • dovrai attendere l’abilitazione da parte della CCIAA di Genova, che ti sarà comunicata sempre via e-mail.

Dopo la richiesta, una volta chiusa con esito positivo l’istruttoria della pratica, l’Ufficio Commercio Estero della CCIAA di Genova ti invierà una PEC con l’Attestato di libera vendita richiesto in formato PDF, recante il timbro della Camera di Commercio e la firma scansionata del funzionario responsabile.

3.1 Tempistiche Attestato di libera vendita

Quanto tempo è necessario? Di norma, la procedura di istruttoria impiega dai 2 ai 5 giorni lavorativi per essere completata, per qualunque tipologia di richiesta.

Tuttavia, potrebbero esserci dei ritardi in caso di verifiche per alcuni documenti allegati.

NOTA BENE!

Dopo avere stampato l’Attestato di libera vendita potrebbe essere necessario applicare al documento visto e autenticarlo tramite apostille e legalizzazione (vedi paragrafo 5).

4. Quanto costa un Attestato di libera vendita

L’Attestato di libera vendita ha un costo di 3€ per copia. Precisiamo che, per ogni tipologia di merce spedita è necessario ottenere il relativo Attestato. 

Inoltre, in caso di visto da parte della CCIAA di Genova per fatture o altri documenti, devi applicare un ulteriore costo di 3€.

Il pagamento avviene al momento della richiesta e si effettua solo online utilizzando una delle opzioni della piattaforma Cert’O:

  • PagoPA;
  • tramite IConto;
  • saldo sul conto Telemaco;
  • carta di credito o bancomat.

5. Come ottenere il visto e la legalizzazione di un Certificato Camerale

La legalizzazione o l’apostille sono procedure di autenticazione che possono essere richieste, in casi particolari, da alcuni Paesi esteri per convalidare un documento. Grazie ad esse si attesta che il documento è stato firmato da un Pubblico Ufficiale con firma riconosciuta, dunque il suo utilizzo è valido anche all’estero.

Nella maggior parte dei casi, la competenza alla legalizzazione degli atti emessi dalle CCIAA è della Camera di Commercio di riferimento (in questo caso, quella di Genova: a tal proposito ti invitiamo a leggere la nostra guida sui visti e le legalizzazioni alla CCIAA di Genova)

Vi sono però  delle eccezioni in cui la procedura di autenticazione non è di competenza della Camera di Commercio, ma è necessario rivolgersi alla Prefettura di riferimento (per quello che ci riguarda, la Prefettura di Genova). Questo avviene quando i documenti per l’estero rilasciati dalla CCIAA sono indirizzati a: Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja, per i quali l’autenticazione non avviene con la legalizzazione camerale, ma con una procedura di legalizzazione semplificata chiamata apostille.

Un’altra eccezione riguarda alcuni Paesi Arabi, ad esempio gli Emirati Arabi, i quali potrebbero comunque richiedere la legalizzazione prefettizia.

NOTA BENE!

Per la legalizzazione o l’apostille in Prefettura, devi fare attenzione a richiedere un Attestato di libera vendita rilasciato a un funzionario della Camera di Commercio Genova con firma depositata in Prefettura.

Come procedere? Nella sezione annotazioni della piattaforma Cert’O dovrai specificare la necessità di ottenere la legalizzazione prefettizia. 

6. Contatti e informazioni utili sulla CCIAA di Genova

Per contattare l’Ufficio Commercio Estero della Camera di Commercio di Genova di seguito trovi le principali informazioni:

  • telefono: 010 2704 560 
  • e-mail: commeercio.estero@ge.camcom.it 
  • PEC: cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.itorari di apertura dell’Ufficio Commercio Estero: il lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 11:45, salvo in occasioni di festività nazionali o locali come la festa del santo patrono, San Giovanni Battista, il 24 giugno

7. Conclusioni

Richiedere l’Attestato di libera vendita è obbligatorio per le aziende che effettuano spedizioni all’estero. La procedura è telematica, così come il ritiro. Tuttavia, non è tra le più semplici. I passaggi da seguire sono numerosi, e a questi si aggiungono i documenti da allegare per ogni merce spedita, oltre alla necessità di richiedere l’abilitazione “Stampa in Azienda”.

Quindi, se effettui diverse spedizioni all’estero, la procedura può richiedere tempo da sottrarre ad altre operazioni più importanti per il tuo business, dato che devi ottenere un Attestato di libera vendita per ogni tipo di merce.

Oggi, però, non devi preoccuparti di conoscere le modalità di richiesta e di ritiro di un Attestato di libera vendita presso la CCIAA di Genova: ti basterà affidarti alla competenza di Multilex. Inoltre, puoi usufruire della nostra esperienza per eventuali procedure di autenticazione, come la legalizzazione e l’apostille, o per ottenere una traduzione affidabile del documento.

Sul nostro sito hai accesso anche a un motore di ricerca con le informazioni di altre Camere di Commercio limitrofe, come la CCIAA di Imperia, Savona e La Spezia, e di tutta Italia.

Infine, ti ricordiamo che la Camera di Commercio di Genova oltre agli Attestati di libera vendita rilascia anche:

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Non esitare a scriverci su info@multilex.it per qualunque informazione necessiti o per richiedere il supporto necessario. 

Ricorda, inoltre, dell’opportunità che ti diamo di usufruire di una prima consulenza telefonica di 15 minuti: non ti verrà addebitato, in tal caso, alcun costo ma avrai l’opportunità di parlare con uno dei nostri esperti.

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