In questa guida analizzeremo la richiesta di legalizzazione o apostille, presso la Procura della Repubblica di Napoli, di documenti/atti che devono essere utilizzati all’estero.
Puoi contattarci, nel caso tu abbia bisogno di un aiuto o di eventuali chiarimenti. Sappi che possiamo occuparci anche della traduzione legalizzata, certificata o giurata dei tuoi atti/documenti. Inoltre, possiamo avanzare per te, eventualmente, anche la richiesta di legalizzazione o apostille presso la Prefettura di Napoli ed anche, per documenti commerciali, richieste presso la Camera di Commercio di Napoli.
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Con la legalizzazione o l’apostille vengono autenticati i documenti emessi da un ente pubblico del paese di origine per un altro paese (paese di destinazione).
Attraverso la legalizzazione o apostille si attesta, per l’estero, la firma e la qualifica del funzionario pubblico (pubblico ufficiale, funzionario giudiziario, istruttore amministrativo, ecc.) che ha firmato l’atto ed il suo timbro ufficiale sul documento.
Per i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia del 1961 la legalizzazione è sostituita dall’Apostille. Quindi, se il documento deve essere usato in un paese aderente alla Convenzione dell’Aia, l’attestazione sarà quella dell’Apostille, altrimenti sarà la legalizzazione.
Presso la Procura di Napoli viene effettuata la legalizzazione o l’apostillazione su documenti riguardanti gli atti giudiziari come, per esempio, certificati dei carichi pendenti e del casellario giudiziale, verbale di giuramento di una traduzione e atti notarili formati nella circoscrizione di Napoli.
Presso la Procura di Napoli chiunque può chiedere, anche per terzi, la legalizzazione o l’apostille sui documenti.
Entrambe le attestazioni si applicano solo agli atti e documenti pubblici e in originale (o copia conforme all’originale).
Ti elenchiamo alcuni dei casi di esenzione previsti da norme e accordi internazionali. Tra i tanti:
– in base alla Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, esenzione per gli atti e documenti pubblici rilasciati dagli Stati aderenti e da far valere tra gli stessi (Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Irlanda, Italia e Lettonia);
– esenzione dalla legalizzazione o apostille per gli Stati dell’Unione Europea per i documenti pubblici previsti dal Regolamento (UE) 2016/1191 (riguardanti: la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il nome, il matrimonio, il divorzio, le unioni registrate, lo scioglimento di un’unione registrata, la separazione legale o l’annullamento di un’unione registrata, la filiazione, l’adozione, il domicilio e/o la residenza, la nazionalità, l’assenza di precedenti penali, il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni amministrative e alle elezioni del Parlamento Europeo).
Per richiedere la legalizzazione o apostille su un atto/documento bisogna recarsi direttamente (e senza previa prenotazione) presso il Tribunale di Napoli, Uffici Affari Civili, Torre A, diciottesimo piano, dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 13:00.
Una volta consegnati i documenti, l’ufficio indicherà il giorno e l’ora per il ritiro.
L’ufficio non prevede un numero massimo di documenti da legalizzare o apostillare.
Una volta depositati i documenti, i tempi per il ritiro verranno indicati dall’ufficio competente. La tempistica sarà comunque di circa 3 giorni lavorativi.
La procedura di legalizzazione o apostille, presso la Procura di Napoli, non prevede alcun costo.
Se hai bisogno di qualcuno che richieda la legalizzazione o apostille dei tuoi documenti presso la Procura di Napoli, contattaci per un preventivo!