Devi fare la legalizzazione e apostille per la Danimarca? Ti aiutiamo noi!
Questo Paese scandinavo appartiene alla lista di Stati che, come l’Italia, hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961, un accordo internazionale che ha abolito la legalizzazione di atti pubblici da presentare tra Stati aderenti, sostituendola con l’apostille.
Questo vuol dire che, qualora dovessi legalizzare un atto pubblico italiano da presentare presso un ente danese (o viceversa) potrai ricorrere alla procedura semplificata dell’apostille. In questo articolo ti forniamo, dunque, tutte le linee guida necessarie per fare da solo la legalizzazione e apostille per la Danimarca.
Puoi anche usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti costerà nulla e, nel tempo a tua disposizione, potrai farci tutte le domande che desideri.
NOTA BENE!
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Dal punto di vista pratico, l’apostille o postilla consiste in un timbro (o in un contrassegno digitale) che viene apposto da un pubblico ufficiale autorizzato sul documento pubblico da legalizzare.
Lo scopo di questa procedura, che – come abbiamo detto – sostituisce la legalizzazione standard con passaggio in consolato per i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja come l’Italia e la Danimarca, è quello di autenticare la qualità del firmatario e la veridicità della firma, del sigillo o del timbro apposto sull’atto, al fine di rendere possibile la sua presentazione anche nel Paese estero destinatario (in questo caso, la Danimarca).
Nota bene!
La Convenzione dell’Aja non si applica alla Groenlandia, in quanto la Danimarca non ne ha esteso l’applicazione a tale territorio. Dunque, se devi presentare atti pubblici italiani in tale territorio danese (e viceversa), dovrai eseguire la legalizzazione consolare.
Questo Paese del Nord Europa presenta, però, numerose deroghe circa l’obbligo di legalizzazione e apostille. Te le esponiamo di seguito, in ordine cronologico, in base alla data di approvazione!
La Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987, valida per le relazioni fra Belgio, Danimarca (eccetto Groenlandia e Isole Fær Øer), Estonia, Francia, Irlanda, Italia e Lettonia, ha soppresso l’obbligo di legalizzazione dei seguenti atti da presentare tra le parti contraenti:
A causa della succitata Convenzione, sono, inoltre, esenti da legalizzazione, nel rispetto di alcune condizioni, anche gli atti redatti ufficialmente da agenti diplomatici o consolari di uno Stato contraente (per i quali non è consentito ricorrere all’apostille!).
In base, invece, al Regolamento (UE) emanato dal Parlamento europeo in data 6 luglio 2016 e valido per tutti i Paesi dell’Unione, risultano esenti da legalizzazione e apostille per questo Stato scandinavo i certificati di Stato Civile, i certificati penali o Certificati del Casellario e altri tipi di documenti attestanti una qualsiasi delle seguenti condizioni:
Per quelle categorie di atti e documenti rilasciati da enti italiani da presentare in Danimarca per i quali è ancora necessario ricorrere all’apostille, dovrai rivolgerti alla Prefettura territorialmente competente in base al luogo dove l’atto è stato formato, per tutti i certificati anagrafici e altri tipi di documenti pubblici non esenti rilasciati da Comuni, Università e altri istituti scolastici (ad esempio pagelle o diplomi, per i quali potrebbe, però, essere richiesto prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale), Camere di Commercio, Asl e Diocesi. Solo i documenti rilasciati da autorità centrali (come il Ministero della Salute e l’AIFA) possono essere apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia.
Risultano, infatti, esenti dall’apostille tutti i tipi di atti che vanno apostillati presso la Procura della Repubblica, quali ad esempio gli atti emanati da dipendenti dell’autorità giudiziaria, gli atti emessi da notai o conservati presso archivi notarili e le traduzioni giurate o asseverate (vedi paragrafo precedente).
RICORDA!
Sul nostro sito sono presenti guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Procure e Prefetture d’Italia, compresi il Commissariato di Governo della Provincia di Trento e il Commissariato di Governo della Provincia di Bolzano, i quali hanno competenza per l’apostille in Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Utilizza il motore di ricerca interno per trovare quella che ti serve oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.
La risposta è negativa: nessun ente italiano è, infatti, autorizzato al rilascio di apostille su documenti rilasciati da enti danesi, ma, per quelle pochissime tipologie di documenti che non ricadono tra i numerosi casi di esenzione elencati, la postilla deve essere richiesta alle autorità locali designate, così come indicato sul sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, in questa pagina redatta in lingua inglese o in lingua francese.
Lo abbiamo già anticipato nel paragrafo dedicato alle esenzioni ma preferiamo ribadirlo anche qui, visto che sono molti a chiedercelo: anche gli atti e documenti rilasciati da agenti diplomatici e consolari danesi su suolo italiano sono esenti dall’obbligo di legalizzazione e viceversa.
Secondo quanto riportato nella lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero degli Esteri italiano, nel nostro Paese sono attive le seguenti rappresentanze diplomatiche e consolari danesi:
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato onorario di Firenze
– Consolato generale onorario di Genova
– Consolato generale onorario di Milano
– Consolato generale onorario di Napoli
– Consolato generale onorario di Ancona
– Consolato generale onorario di Bari
– Consolato onorario di Bologna
– Consolato generale onorario di Cagliari
– Consolato generale onorario di Messina
– Consolato generale onorario di Palermo
– Consolato onorario di Torino
– Consolato onorario di Venezia
NOTA BENE!
Il 5 giugno ricorre la festività nazionale del Regno di Danimarca. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati danesi potrebbero risultare sospesi.
I documenti destinati ad uno Stato estero, dopo essere emessi ed eventualmente stati apostillati, devono essere solitamente tradotti in una delle lingue ufficiali del Paese destinatario, vale a dire, nel caso della Danimarca, in danese.
Il tipo di traduzione richiesta è, per gli Stati non anglofoni come la Danimarca, la traduzione giurata o asseverata, ma potrebbe essere richiesta anche la traduzione certificata. Ti suggeriamo, pertanto, di dirimere la questione direttamente con l’ente danese destinatario.
RICORDA!
L’art. 6 del Regolamento UE 2016/1191 ha chiarito che non è richiesta una traduzione quando il documento pubblico è redatto nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il documento deve essere presentato oppure, nel caso di certificati attestanti lo Stato Civile, il domicilio e/o la residenza e l’assenza di precedenti penali, quando l’atto stesso è corredato di un modulo standard multilingue purché, però, l’autorità nazionale a cui è presentato il documento pubblico ritenga che le informazioni figuranti nel modulo standard multilingue siano sufficienti al trattamento del documento pubblico.
L’apostille per questo Paese scandinavo, così come in generale per tutti i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione del 1961, non può riguardare:
Tieni comunque conto del fatto che, mentre i documenti scaduti non possono essere più legalizzati poiché non più validi, per gli altri tipi di atti non apostillabili è ammessa la possibilità di procedere con la legalizzazione facendo prima emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione e poi apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.
NOTA BENE!
Chiedi sempre all’ente danese destinatario se questa procedura è considerata legittima per non rischiare di perdere tempo e denaro!
Presta sempre attenzione, prima di richiedere la postilla, che la firma apposta sull’atto sia simile a quella registrata dal firmatario presso l’organo di competenza (Procura o Prefettura). In caso di firme difformi, infatti, il funzionario incaricato di legalizzare l’atto potrebbe rifiutarsi di procedere.
Per verificare, puoi chiedere direttamente al firmatario oppure scrivere un’e-mail all’organo dove la firma è stata depositata!
NOTA BENE!
Se non hai tempo o voglia di occuparti di queste formalità burocratiche, chiedi a noi di prendere in carico l’intera pratica!
Adesso sai tutto quello che serve per fare la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per il Regno di Danimarca (e viceversa).
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In questo caso faremo tutto noi e tu non dovrai fare assolutamente nulla!