Ti è stato chiesto di fare la legalizzazione e apostille di un atto italiano per l’Irlanda o viceversa? L’iter da seguire non è poi così complicato, ma, se non sei del mestiere, potresti incontrare qualche difficoltà!
In questo articolo ti forniamo, pertanto, tutte le linee guida necessarie per fare da solo la legalizzazione e apostille per questo Paese del Nord Europa. Puoi anche usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti in cui chiederci tutto quello che desideri!
NOTA BENE!
Siamo una società che si occupa di traduzioni, legalizzazioni e disbrigo pratiche: contattaci per scoprire in cosa potremmo esserti utili!
Questo Paese che condivide con l’Irlanda del Nord (Regno Unito) il territorio dell’isola d’Irlanda, appartiene alla lista di Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961, accordo internazionale che ha, di fatto, abolito la legalizzazione di atti pubblici da presentare tra gli Stati contraenti.
Al suo posto è, dunque, possibile ricorrere alla procedura semplificata chiamata, appunto, “apostille”, che prevede l’apposizione di un timbro (o, più raramente, di un contrassegno digitale) sul documento da legalizzare da parte di un pubblico ufficiale autorizzato.
In questo modo, sono riconosciute, al tempo stesso, la qualità del firmatario e la veridicità della firma, del sigillo o del timbro apposto sull’atto, rendendo possibile l’utilizzo di quest’ultimo anche nello Stato estero destinatario, cioè l’Irlanda.
L’apostille per questo Stato insulare confinante con la Gran Bretagna non può essere richiesta per tutti i tipi di atti, ma solo per gli atti pubblici con firma autografa che non siano ancora scaduti.
Non può, quindi, essere richiesta per:
RICORDA!
Fai attenzione che la firma apposta sull’atto non sia troppo dissimile rispetto a quella depositata in Procura o Prefettura.
In caso di firme dissimili, infatti, il funzionario incaricato di mettere la postilla potrebbe rifiutarsi di procedere.
Esclusi i documenti scaduti, che non possono più essere apostillati, gli altri atti non apostillabili (ad esempio, un atto o documento privato) possono, comunque, essere legalizzati ricorrendo ad un “trucchetto” del tutto legale che, però, non è accettato da tutti.
NOTA BENE!
Prima di procedere, verifica sempre la validità di questo espediente presso l’ente irlandese destinatario!
In cosa consiste questa procedura di legalizzazione alternativa per atti non apostillabili? È semplice: il primo passo è quello di far emettere una copia conforme, o “copia autentica”, dell’atto in questione. Questa dovrà poi essere apostillata da un pubblico ufficiale della Procura o della Prefettura, a seconda la copia conforme è stata emessa da un notaio oppure da un dipendente comunale.
Questo Paese del Nord Europa presenta, però, numerose esenzioni riguardo l’obbligo di legalizzazione e apostille.
Ti consigliamo di continuare a leggere per scoprire quali: si tratta, infatti, di un’informazione molto importante che potrebbe evitarti di farti perdere tempo e denaro legalizzando o apostillando inutilmente atti e documenti per i quali, invece, questa formalità non è più necessaria! Iniziamo subito!
La Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 ha soppresso l’obbligo di legalizzazione e apostille dei seguenti atti da presentare tra le parti contraenti:
Il Regolamento UE del 6 luglio 2016 ha, invece, reso esenti da legalizzazione e apostille tutte le tipologie di documenti pubblici (indipendentemente dall’ente che ha provveduto al rilascio!) attestanti determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche quali, ad esempio, la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il matrimonio, l’unione civile, la separazione, il divorzio, la filiazione o l’adozione, l’assenza di condanne penali (ma quest’ultima, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza), il diritto di voto e di eleggibilità per cariche pubbliche e così via.
In Italia, l’apostille su atti pubblici si richiede, in genere, alla Prefettura o alla Procura territorialmente competente, in base al luogo dove l’atto è stato formato.
Tuttavia, nel caso dell’Irlanda, l’unico organo che sarà chiamato in causa in caso di apostille è la Prefettura, dal momento che tutte le tipologie di atti che si apostillano, di solito, in Procura (vale a dire: gli atti emanati da un’autorità giudiziaria, i documenti emessi da notai o conservati presso archivi notarili e le traduzioni giurate o asseverate) risultano esenti in base a quanto stabilito dalla Convenzione di Bruxelles.
Fra i documenti che, pertanto, potrebbero aver bisogno di essere apostillati in Prefettura troviamo:
RICORDA!
Sul nostro sito abbiamo pubblicato guide specifiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Prefetture d’Italia, come ad esempio la Prefettura di Verona, la Prefettura di Trieste e la Prefettura di Salerno.
Ricorri al nostro motore di ricerca interno per trovare quella che ti serve oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.
No, non è consentito apostillare nel nostro Paese certificati, atti e documenti rilasciati da enti irlandesi!
A chi rivolgersi, dunque, quando c’è bisogno di apostillare un atto che non ricade tra i numerosi casi di esenzione? Come indicato in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese, la postilla su atti irlandesi non esenti deve essere richiesta alle autorità locali irlandesi designate.
Come abbiamo già scritto nel paragrafo dedicato alle esenzioni, anche gli atti e documenti rilasciati da agenti diplomatici e consolari irlandesi su suolo italiano sono esenti dall’obbligo di legalizzazione ai sensi della Convenzione di Bruxelles.
NOTA BENE!
Se redatti in conformità all’art. 6 del Regolamento UE sopra menzionato, non è neppure necessaria la traduzione!
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato generale onorario di Milano
Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero italiano degli Esteri.
NOTA BENE!
Il 17 marzo ricorre la festività nazionale della Repubblica d’Irlanda. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati irlandesi potrebbero risultare sospesi.
I documenti emessi in Italia e destinati all’Irlanda, che siano o meno apostillati, andranno in molti casi tradotti in una delle lingue ufficiali del Paese, vale a dire l’irlandese o l’inglese, parlato quest’ultimo dalla maggioranza della popolazione.
Per quello che riguarda il tipo di traduzione richiesta, trattandosi di un Paese anglofono, si tratta, solitamente, della traduzione certificata, ma non è da escludere che in alcuni casi possa essere richiesta anche la traduzione giurata o asseverata, presso il Tribunale, Giudice di Pace o Notaio e, pertanto, esente da legalizzazione e apostille ai sensi della Convenzione di Bruxelles del 1987. Non ti rimane che chiedere direttamente all’ente irlandese destinatario!
Tieni, comunque, anche conto del fatto che il Regolamento UE (Art. 6) ha stabilito la non necessità di traduzione qualora il documento pubblico da presentare:
RICORDA!
Se vuoi la certezza di non sbagliare, chiedi ai nostri traduttori esperti: potranno occuparsi loro della traduzione!
Adesso hai una panoramica chiara e completa su come eseguire la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per l’Irlanda (e viceversa).
Hai ancora qualche dubbio? Richiedi una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti!
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Qualora non avessi tempo o voglia di occuparti di queste formalità burocratiche, possiamo prendere in carico l’intera pratica!
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