Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Varese

Come si richiede l’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Varese? In questa guida trovi tutto quello che c’è da sapere!

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1. Cos’è l’Attestato di libera vendita e a cosa serve

L’Attestato di libera vendita è un documento richiesto da alcuni Paesi extra UE, che certifica che la merce esportata dall’impresa italiana è normalmente commercializzata sul territorio nazionale e/o nell’Unione Europea.

Il documento, che ha una validità di 6 mesi dalla data di emissione, è valido solo per un singolo Stato; per richieste relative a più Stati, verranno emessi attestati separati, ciascuno con un proprio protocollo e il relativo pagamento di diritto di segreteria. 

NOTA BENE! 

Si precisa che non vengono rilasciati Attestati di libera vendita per Paesi dell’Unione Europea e che non è consentito richiederlo per prodotti che non rientrano nell’attività commerciale dell’impresa.

2. Come richiedere l’Attestato di libera vendita alla CCIAA di Varese

Possono richiedere l’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Varese le aziende esportatrici:

  • con sede legale o un’unità locale (sede operativa, stabilimento, filiale) registrata presso la CCIAA di Varese;
  • attive e in regola col pagamento dei diritti camerali.

L’Attestato di libera vendita viene rilasciato dalla CCIAA di Varese previa richiesta redatta su carta intestata dell’azienda e inviata tramite la piattaforma telematica Cert’O, selezionando la voce “Richiesta visti – Autorizzazioni – Copie certificato“. 

È necessario allegare all’istanza anche copie delle fatture di vendita dei prodotti per i quali si richiede l’attestato, relative agli ultimi tre mesi, per confermare la loro commercializzazione in Italia e/o nell’UE. 

Le domande in forma cartacea allo sportello sono comunque ammesse, ma solo dovranno essere motivate da particolari condizioni di urgenza o necessità.

Per le richieste online, occorre:

  • essere in possesso di un dispositivo di firma digitale;
  • registrarsi sul sito Registroimprese.it e aver attivato un proprio account  Telemaco.

RICORDA! 

L’Attestato di libera vendita non sostituisce le certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute per specifiche categorie di prodotti quali dispositivi medici, cosmetici, prodotti biocidi, presidi medico-chirurgici, integratori alimentari, alimenti speciali, medicinali e altri prodotti sottoposti a certificazione sanitaria per l’esportazione.

Per questi prodotti, le CCIAA si limitano, infatti, ad apporre visto poteri di firma sulla Dichiarazione di libera vendita presentata dall’impresa. 

In tale circostanza, la Camera si riserva comunque la possibilità di procedere con controlli a campione delle regolari autorizzazioni/certificazioni emesse dall’Autorità competente.

2.1 Attestato di libera circolazione delle merci per l’Algeria

Le aziende esportatrici che intendono esportare merci in Algeria e vogliono richiedere la domiciliazione bancaria sono tenute a presentare una specifica Attestazione (visto) di libera circolazione del prodotto nel Paese di origine o provenienza in cui si attesti che la merce è liberamente commercializzata sul territorio italiano.

Anche tale richiesta può essere inoltrata utilizzando Cert’O tramite un modulo apposito che puoi richiedere direttamente alle sedi dell’ufficio Commercio Estero della CCIAA di Varese (consulta indirizzi e contatti al paragrafo 6).

Alla domanda andranno anche allegati i documenti utili ad attestare che la merce per il quale si richiede l’attestazione è conforme alle norme sulla sicurezza e conformità dei prodotti, vale a dire:

  • Certificazioni di conformità del fabbricante;
  • Certificazione di conformità agli standard internazionali;
  • Attestato di libera vendita per l’Algeria;
  • Carta d’identità del firmatario (solo per le richieste presentate allo sportello, poiché per le richieste online si procede sempre con firma digitale).

NOTA BENE! 

Le autorità algerine hanno specificato che tale certificazione non è più richiesta per le merci destinate alla produzione, ma rimane invece obbligatoria per quelle destinate alla rivendita nello Stato algerino. 

Suggeriamo, comunque, alle imprese di verificare sempre, con i propri referenti algerini, l’eventuale esclusione dall’obbligo di produrre ulteriori attestazioni.

2.2 Attestato di libera vendita per le esportazioni verso la Federazione russa

Nel caso di richieste di documenti quali l’Attestato di libera vendita destinati all’export verso la Federazione russa, l’azienda è tenuta ad allegare alla documentazione una propria dichiarazione in cui dichiari che i beni commercializzati e i destinatari di questi non sono assoggettati alle sanzioni disposte dalla normativa dell’Unione.

Il fac-simile della dichiarazione può essere richiesto direttamente all’ufficio camerale competente utilizzando i contatti forniti al paragrafo 6.

3. Tempi e modalità di rilascio

Una volta che l’Attestato di libera vendita richiesto tramite Cert’O sarà pronto, il sistema stesso invierà al richiedente un’e-mail di conferma e successivamente invierà il documento al richiedente via PEC.

Qualora, però, fosse necessario far apostillare il documento in Prefettura (vedi paragrafo 5) sarà necessario provvedere al ritiro del documento in originale allo sportello in quanto serve la firma autografa a penna.  

Per il rilascio occorre esibire la stampa della distinta pratica (scaricabile sempre in Cert’O, dal campo “Dettaglio pratica”). Il ritiro può essere effettuato anche da persona diversa dal legale rappresentante firmatario dell’istanza, a patto che abbia con sé la distinta rilasciata dal sistema.

RICORDA!

Il documento è rilasciato solitamente in doppia lingua, italiano ed inglese.

Qualora ti occorresse la traduzione in un’altra lingua, puoi rivolgerti a noi: possiamo, infatti, occuparci di realizzare per te una traduzione giurata, legalizzata o certificata. 

4. Costi e modalità di pagamento

Il costo dell’Attestato di libera vendita è di € 3,00 per diritti di segreteria. Se, però, ti occorre apporre un visto e/o una legalizzazione (vedi paragrafo successivo) andranno aggiunte ulteriori € 3,00 per ciascuna vidimazione.

Per le richieste per via telematica, il saldo dell’importo verrà prelevato direttamente dal credito disponibile nel portafoglio digitale abbinato al proprio account Telemaco. 

Nel caso di richieste allo sportello (residuali), il pagamento può avvenire con carta di credito, bancomat o PagoPA.

5. Come legalizzare l’Attestato di libera vendita

Alcuni Paesi, soprattutto quelli arabi, richiedono l’autenticazione dei documenti camerali necessari all’esportazione attraverso la procedura di “legalizzazione” (ex visto UPICA).

Tale procedura, nel caso di documenti rilasciati dalle Camere di Commercio, è di competenza della stessa CCIAA e consiste, di fatto, nell’apposizione, sull’atto stesso (in questo caso, l’Attestato di libera vendita), di una seconda firma da parte di un funzionario camerale diverso e, solitamente, di grado superiore, rispetto a quello che lo ha rilasciato.

Trovi maggiori informazioni su come richiedere l’autentica su fatture, Certificati di Origine, Attestati di libera vendita e altri documenti camerali rilasciati dalla CCIAA di Varese nella nostra guida Visti e legalizzazioni alla Camera di Commercio di Varese.

Tuttavia, nel caso di Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, al posto della legalizzazione camerale sarà necessario utilizzare una procedura di legalizzazione semplificata chiamata  “apostille”. Questa, per i documenti rilasciati dalla CCIAA, deve essere richiesta presso la Prefettura territorialmente competente, in questo caso la Prefettura di Varese.

Anche per quanto riguarda alcuni Paesi che non hanno ancora aderito alla Convenzione dell’Aja, la legalizzazione in CCIAA potrebbe non essere sufficiente. Alcuni Paesi, come gli Emirati Arabi, richiedono sempre la legalizzazione in Prefettura. 

RICORDA!

Se necessiti dell’apostille o della legalizzazione in Prefettura, occorre che la firma del funzionario camerale sia registrata presso la Prefettura di competenza.

Al momento della richiesta alla CCIAA, ricorda, pertanto, di specificare che il documento ha bisogno di apostille o legalizzazione, così da essere sicuro che venga firmato da un funzionario con firma depositata.

6. Indirizzi e altre informazioni utili sulla Camera di Commercio di Varese

Sede di Varese

– Indirizzo: Piazza Monte Grappa, 5

– Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 08:15 – 12:30 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, l’8 maggio)

Sede di Busto Arsizio 

– Indirizzo: Via XI Settembre, 16 

– Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 08:15 – 12:30 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, il 24 giugno)

– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di Varese.

NOTA BENE! 

L’accesso ai servizi è consentito solo su appuntamento da prenotare tramite apposito software.

7. Conclusioni

La nostra guida su come richiedere l’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Varese è ora arrivata alla fine!

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Se hai bisogno di altri documenti presso la Camera di Commercio, sul nostro sito troverai non solo guide dettagliate dedicate altre Camere di Commercio italiane (ad esempio, la CCIAA di Sondrio), ma anche articoli dedicati alla richiesta di diversi documenti presso la CCIAA di questa provincia lombarda, quali:

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