Legalizzazione e apostille per il Pakistan

Hai bisogno di informazioni per fare la legalizzazione e apostille per il Pakistan di atti rilasciati in Italia o viceversa? Allora questa è la guida giusta per te! Al suo interno trovi, infatti, tutto ciò che serve. Non devi far altro che continuare a leggere!

NOTA BENE!

Desideri avere supporto diretto per la richiesta di apostille per il Pakistan? Richiedi la nostra consulenza telefonica gratuita di 15 minuti. 

Preferisci affidare a degli esperti come noi l’intera procedura? Ecco a te i nostri contatti!

1. Convenzione dell’Aja e apostille per il Pakistan

La prima informazione da dare a chiunque si accinga a legalizzare un atto per il Pakistan è che questo Paese dell’Asia Meridionale appartiene, come l’Italia, alla lista di Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961  che sopprime la legalizzazione degli atti pubblici stranieri.

Pertanto, coloro che devono legalizzare un atto o un documento pubblico rilasciato in Italia da destinare a un ente pakistano (o viceversa) possono ricorrere alla legalizzazione semplificata con “apostille”.

Questa sostituisce la doppia legalizzazione nazionale e consolare e consiste nell’apposizione, sul documento pubblico da legalizzare, di un timbro (o, in alcuni casi, di un contrassegno digitale) tramite cui viene riconosciuta l’autenticità della firma, della qualità del firmatario e del sigillo o timbro presenti sullo stesso atto o documento.

RICORDA!

Alcuni Paesi diversi dall’Italia, tra cui l’Austria, la Danimarca, la Finlandia, la Germania, la Grecia, i Paesi Bassi, la Polonia e la Repubblica Ceca, hanno sollevato obiezioni circa l’adesione della Repubblica Islamica del Pakistan alla Convenzione dell’Aja. Pertanto, per gli atti rilasciati in questi Paesi da destinare al Pakistan e viceversa non è consentito ricorrere alla legalizzazione con apostille.

2. Per quali atti può essere richiesta l’apostille

L’apostille si può richiedere solo su alcuni tipi di documenti, ma non è ammessa per:

  • Gli atti scaduti (la maggior parte dei Certificati rilasciati nel nostro Paese ha, infatti, validità 6 mesi dopo il rilascio).
  • Gli atti firmati da funzionari la cui firma non risulti registrata presso la Procura o la Prefettura competente
  • Gli atti privati (per i quali, così come per i precedenti, puoi ricorrere, comunque, all’espediente descritto al paragrafo 4).
  • Gli atti firmati da notai deceduti o in pensione i quali dovranno essere prima estratti dall’Archivio Notarile e fatti firmare da un funzionario dell’Archivio stesso.

Possono, invece, ricevere l’apostille (almeno per quello che riguarda l’Italia) tutti gli atti e documenti non scaduti rilasciati da enti pubblici, con firma autografa regolarmente registrata presso l’organo competente.

NOTA BENE!

Nei casi in cui la firma presente sul documento da apostillare fosse molto diversa da quella registrata in Procura/Prefettura, il pubblico ufficiale incaricato di mettere l’apostille potrebbe rifiutarsi di procedere o aver bisogno di confrontarsi col firmatario.

3. Dove richiedere l’apostille su atti italiani per il Pakistan

Nel caso di documenti pubblici da destinare al Pakistan, l’apostille può essere richiesta, in Italia, in Procura o Prefettura. La scelta tra queste dipende, però, dal tipo di atto da legalizzare. 

La Procura della Repubblica è competente per: 

  • Gli atti giudiziari (sentenze, Certificati del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti, altri atti provenienti da funzionari del Ministero della Giustizia).
  • Le traduzioni giurate o asseverate.
  • Gli atti notarili o provenienti dagli archivi notarili.

La Prefettura è, invece, competente per:

  • I Certificati Anagrafici.
  • I Certificati ed Estratti di Stato Civile.
  • I documenti della Camera di Commercio.
  • Quelli emessi dalle ASL, dal Ministero della Salute, dall’AIFA, dalle Diocesi, etc.
  • I Certificati scolastici (per i quali, però, potrebbe essere necessario richiedere prima il visto del Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale).
  • I Certificati universitari. 

RICORDA!

Per la richiesta di apostille occorre fare riferimento sempre alla Procura o Prefettura competente in base all’area territoriale in cui l’atto è stato formato. 

Ad esempio, nel caso di un Certificato di Stato Libero rilasciato a Venezia, per l’apostille occorrerà rivolgersi alla Prefettura di Venezia, mentre nel caso di un Certificato del Casellario rilasciato dal Tribunale di Venezia, l’apostille andrà richiesta alla stessa Procura.

L’unica eccezione è rappresentata dai documenti emessi da autorità centrali, come il Ministero della Salute e l’AIFA, per i quali è possibile richiedere l’apostille presso qualsiasi Prefettura d’Italia. 

4. Come mettere l'apostille su documenti non legalizzabili destinati al Pakistan

Qualora volessi legalizzare atti non apostillabili, quali atti privati o atti pubblici firmati da pubblici ufficiali la cui firma non è registrata né in Prefettura né in Procura, in alcuni casi puoi comunque riuscire a mettere l’apostille ricorrendo a questo espediente in due passaggi:

  • Fai emettere una copia conforme o “copia autentica” dei relativi atti rivolgendoti a un Notaio o a un funzionario comunale.
  • Fai apostillare la copia stessa presso l’autorità competente (in Prefettura, se la copia è stata autenticata da un ufficiale del Comune; in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio). 

NOTA BENE!

Prima di procedere accertati che l’ente pakistano destinatario dell’atto accetti questo tipo di procedura.

5. Posso apostillare in Italia documenti provenienti dal Pakistan?

Gli atti formati presso enti pakistani non possono essere apostillati in Italia (e viceversa), dato che l’apostille può essere rilasciata solo nel Paese di origine dell’atto, facendo riferimento alle autorità locali designate, così come specificato in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta in lingua inglese, in lingua francese e in lingua spagnola.

Fanno eccezione, nel caso del Pakistan, i Certificati di stato civile e penali insieme ad altri tipi di certificati rilasciati dal Ministero degli Affari Esteri Pakistano, i quali possono essere autenticati anche dall’Ambasciata Pakistana a Roma e dal Consolato Generale del Pakistan di Milano (vedi paragrafo 6). 

I Certificati penali delle Province del Punjab Pakistano e del Baluchistan, invece, dal momento che possono essere rilasciati direttamente dalle rappresentanze diplomatiche e consolari menzionate nelle righe precedenti, potranno ricevere la “legalizzazione prefettizia” in Italia, così come è previsto per tutti gli atti rilasciati da Ambasciate e Consolati Pakistani su suolo italiano. Tali certificati penali sono sempre rilasciati in lingua inglese, con relativa traduzione in italiano.

In ogni caso, è preferibile che gli atti consolari siano sempre rilasciati in italiano, o almeno su modello bilingue italiano-inglese.

6. Ambasciata e Consolati Pakistani in Italia

Il Ministero Italiano degli Esteri pubblica sul proprio sito una lista aggiornata delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, da cui si evince che nel nostro Paese sono attualmente attive le seguenti Rappresentanze Diplomatiche per il Pakistan di cui ti forniamo indirizzo, orari (laddove disponibili) e contatti:

– Sezione consolare dell’Ambasciata di Roma 

  • Indirizzo: Via della Camilluccia, 682 
  • Telefono: 06/36301775, 06/3294836
  • Orari: dal lunedì al venerdì 09:00–13:00
  • Circoscrizione: tutto il territorio della Repubblica Italiana

– Consolato generale di Milano

RICORDA!

In occasione di festività nazionali (23 marzo) alcuni servizi attivi Ambasciate e Consolati Pakistani in Italia potrebbero essere sospesi.

7. Traduzione dei documenti apostillati per il Pakistan

Gli atti rilasciati in Italia e destinati alla Repubblica Islamica del Pakistan, dopo essere stati apostillati, potrebbero aver bisogno di essere tradotti in lingua urdu oppure in inglese, che sono le lingue ufficiali dello Stato.

Potresti, tuttavia, essere indeciso sul tipo di traduzione da presentare dato che potrebbe essere richiesta la traduzione giurata o asseverata in Tribunale o dinanzi a un Notaio oppure la traduzione certificata

RICORDA!

Se non hai sufficienti informazioni sul tipo di traduzione necessaria, traduci il documento direttamente in questo Paese dell’Asia Meridionale, dopo averlo apostillato in Italia, oppure affida tale compito a dei traduttori esperti come quelli che abbiamo nella nostra squadra: contattaci!

8. Conclusioni

Ora ti abbiamo detto proprio tutto per quanto riguarda la legalizzazione e apostille di atti e documenti per il Pakistan e viceversa. Qualora, però, avessi ancora qualche dubbio, non esitare a richiedere una consulenza telefonica di 15 minuti. Non ti sarà addebitato alcun costo! 

Sul nostro sito puoi reperire, inoltre, guide specifiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille in diverse Procure e Prefetture d’Italia, nonché per tanti altri Paesi del mondo. Puoi ricorrere al nostro motore di ricerca interno per trovare quella che ti interessa!

Se non trovi ciò di cui hai bisogno, scrivici a info@multilex.it e ti daremo noi le informazioni necessarie per svolgere questa procedura nella Procura/Prefettura territorialmente competente per il documento che hai bisogno di apostillare.

CONTATTACI!

Preferisci affidare a un esperto la legalizzazione e apostille di alcuni documenti per il Pakistan? Rivolgiti a noi! Possiamo anche occuparci della successiva traduzione.

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