Legalizzazione e apostille per la Croazia

Richiedere la legalizzazione e l’apostille su un atto italiano destinato alla Croazia (o viceversa) non sarà più un problema dopo aver letto questa guida. Al suo interno trovi, infatti, tutto ciò che serve per svolgere questa procedura senza intoppi! Non ci credi? Allora continua a leggere!

Qualora lo ritenessi necessario, puoi anche usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti costerà nulla e, nel tempo a tua disposizione, potrai toglierti tutti i dubbi su questo genere di pratica.

NOTA BENE!

Siamo una società che si occupa di traduzioni, legalizzazioni e disbrigo pratiche: contattaci per scoprire in cosa potremmo esserti utili! 

1. Apostille o legalizzazione per la Croazia

Questo Stato della penisola balcanica appartiene alla lista di Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961. Di cosa si tratta? Questa non è che un accordo internazionale che è intervenuto ad abolire la legalizzazione di atti pubblici da presentare tra gli Stati aderenti, sostituendola con la procedura semplificata dell’apostille.

Dal punto di vista pratico, l’apostille, o postilla, consiste molto semplicemente in un timbro (o in un contrassegno digitale) che viene apposto da un pubblico ufficiale autorizzato sul documento pubblico da legalizzare.

RICORDA!

Scopo dell’apostille è di autenticare la qualità del firmatario e la veridicità della firma, del sigillo o del timbro apposto sull’atto, al fine di poterlo presentare anche nel Paese estero destinatario (in questo caso, la Croazia). 

2. Esenzioni da legalizzazione e apostille per la Croazia

L’obbligo di legalizzazione e apostille per documenti destinati alla Repubblica di Croazia è, però, suscettibile di numerose deroghe. Vediamole insieme!

Innanzitutto, risultano esenti da legalizzazione e apostille per questo Paese dell’Europa centrale i certificati di Stato Civile, i certificati penali o Certificati del Casellario Giudiziale e altri tipi di documenti (vedi nella nota successiva l’elenco esaustivo), secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) emanato dal Parlamento europeo in data 6 luglio 2016. Scopo di questa normativa è quello di promuovere la libera circolazione dei cittadini europei, semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti. 

NOTA BENE!

Sono esonerati, pertanto, dall’obbligo di apostille tutti i documenti pubblici, emessi nell’Unione Europea e da usare in un Paese Membro dell’UE, attestanti le seguenti condizioni: nascita; esistenza in vita; decesso; nome; matrimonio; separazione, divorzio o annullamento del matrimonio; unione registrata, compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata;  scioglimento di un’unione registrata, separazione personale o annullamento di un’unione registrata; filiazione o adozione; domicilio e/o residenza; cittadinanza; assenza di precedenti penali (a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza); diritto di votare e di candidarsi alle elezioni comunali e alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato di residenza diverso da quello di cittadinanza.

La Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 ha, in più, sancito la non obbligatorietà di traduzione e di apostille per gli estratti dello Stato Civile (vale a dire l’Estratto multilingue di nascita, l’Estratto multilingue di morte e l’Estratto multilingue di matrimonio) qualora, per il loro rilascio, sia stato utilizzato il modello plurilingue previsto da tale Convenzione. 

Occorre, però, che eventuali annotazioni presenti negli estratti, essendo riportate solo nella lingua del Paese di emissione (ovvero in italiano, se il documento è rilasciato in Italia), siano tradotte in croato, come precisato anche nel paragrafo relativo alla traduzione.

3. Dove richiedere l’apostille per la Croazia

L’apostille su atti pubblici italiani destinati a questo Paese del Mediterraneo deve essere richiesta:

  • alla Prefettura territorialmente competente in base al luogo dove l’atto è stato formato, per tutti i certificati anagrafici e altri tipi di documenti pubblici non esenti da legalizzazione, rilasciati da Comuni, Università e istituti scolastici (ad esempio pagelle o diplomi, per i quali potrebbe, però, essere richiesto prima il visto dell’Ex Provveditorato agli Studi/Ufficio Scolastico Regionale), Camere di Commercio, Asl e Diocesi. Solo i documenti rilasciati da autorità centrali (come il Ministero della Salute e l’AIFA) possono essere apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia;
  • alla Procura della Repubblica, per gli atti emanati da funzionari del Ministero della Giustizia, comprese le sentenze, emessi nel territorio di competenza di un Tribunale, per gli atti notarili di quella circoscrizione e per le traduzioni giurate o asseverate dinanzi a un notaio, a un funzionario di un Tribunale o un Giudice di Pace.

RICORDA!

Sul nostro sito abbiamo pubblicato guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Procure e Prefetture d’Italia, compresi il Commissariato di Governo della Provincia di Trento e il Commissariato di Governo della Provincia di Bolzano, i quali hanno competenza per l’apostille in Trentino-Alto Adige/Südtirol.  

Utilizza il motore di ricerca interno per trovare quella che ti serve oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.

4. Posso apostillare in Italia documenti provenienti dalla Croazia?

No, nessun ente italiano è autorizzato al rilascio di apostille su atti rilasciati da enti croati, ma, per quei documenti che non ricadono tra i numerosi casi di esenzione, la postilla deve essere richiesta alle rispettive autorità locali designate, così come indicato sul sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, in questa pagina redatta in lingua inglese o in lingua francese

5. Legalizzazione di atti e documenti consolari

Sono esenti da legalizzazione anche gli atti e documenti rilasciati da Consolati croati su suolo italiano (attenzione, su tali atti non si applica mai l’apostille!), a patto che siano rilasciati ai sensi del già menzionato Regolamento UE.

Ove non lo fossero, andranno legalizzati presso una Prefettura italiana.

NOTA BENE!

Qualora tali atti siano redatti in conformità all’art. 6 dello stesso Regolamento, non è neppure necessaria la traduzione!

6. Ambasciata e Consolati croati in Italia

In base alla lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero degli Esteri italiano, in riferimento a questo Paese balcanico risultano attualmente attive nel nostro Paese le seguenti rappresentanze diplomatiche e consolari: 

– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma

  • Indirizzo: Via L. Bodio, 74/76 
  • Telefono: 06 36304630 – Fax 06 36303269
  • E-mail: vrhrim@mvep.hr
  • Circoscrizione: tutto il territorio della Repubblica Italiana

– Consolato generale di Milano

  • Indirizzo: Piazzale Luigi Cadorna, 15
  • Telefono: 02 8051772 – Fax 02 8051541
  • E-mail: milano@mvep.hr – stjepan.ribic@mvep.hr
  • Circoscrizione: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Liguria

– Consolato generale di Trieste

  • Indirizzo: Piazza Goldoni, 9
  • Telefono: 040775142 – Fax 040773959
  • Circoscrizione: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto

– Consolato onorario di Bari

– Consolato onorario di Bologna

– Consolato onorario di Firenze

  • Indirizzo: Via della Mattonaia , 13
  • Telefono: 055 2639272 – Fax 055 2469418
  • E-mail: a.fusi@studioedlmannefusi.it
  • Circoscrizione: Toscana

– Consolato onorario di Genova

  • Indirizzo: Via Roma, 2 int. 26
  • Telefono: 012 518555 – Fax 012 514720
  • E-mail: info@consolatocroaziagenova.it
  • Circoscrizione: Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta

– Consolato onorario di Napoli

  • Indirizzo: Via Torquato Tasso, 480
  • Telefono: 081 71448481, 081 71448482, 081 2401474 – Fax 081 7149077
  • E-mail: info@ufficiocimmino.it
  • Circoscrizione: Campania

–  Consolato onorario di Padova

  • Indirizzo: Corso Milano, 106
  • Telefono: 049 8218622 – 338 6606601 – Fax 049 8211816
  • E-mail: consolatocro.pd@libero.it
  • Circoscrizione: Province di Padova e Venezia

– Consolato onorario di Perugia

RICORDA!

Il 30 maggio ricorre la festività nazionale della Repubblica di Croazia. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati croati potrebbero risultare sospesi.

7. La traduzione di atti e documenti per la Croazia

Solitamente, i documenti destinati ad uno Stato estero, dopo essere stati apostillati (o, se sono esenti da legalizzazione, dopo essere stati emessi), devono essere tradotti in una delle lingue ufficiali del Paese destinatario, che, nel caso della Croazia è, appunto, il croato.

Il tipo di traduzione richiesta è, per gli Stati non anglofoni come la Croazia, la traduzione giurata o asseverata, a sua volta apostillata, ma non si esclude che in alcuni casi possa essere richiesta anche la traduzione certificata. Dovrai, pertanto, chiedere delucidazioni in merito contattando l’ente croato destinatario.

NOTA BENE!

Come stabilito dall’art. 6 del Regolamento UE, non è richiesta una traduzione quando il documento pubblico è redatto nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il documento è presentato. Oppure, nel caso di certificati o estratti relativi alla nascita, all’esistenza in vita, al decesso, al matrimonio, all’unione registrata, al domicilio e/o alla residenza e all’assenza di precedenti penali, qualora questi siano corredati di un modulo standard multilingue, “purché l’autorità nazionale a cui è presentato il documento pubblico ritenga che le informazioni figuranti nel modulo standard multilingue siano sufficienti al trattamento del documento pubblico”.

8. Quali atti per la Croazia possono essere apostillati e quali no

L’apostille per questo Paese dei Balcani non può riguardare: 

  • documenti scaduti;
  • atti privati;
  • atti pubblici non firmati da pubblici ufficiali con firma registrata in Procura/ Prefettura.

Tieni comunque conto del fatto che, mentre i certificati e gli altri documenti scaduti non possono essere più legalizzati in alcun modo poiché non più validi, per gli altri tipi di atti non apostillabili esiste una soluzione, che, però, non è accettata da tutti.

Questa consiste nel far emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione per poi far apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.

RICORDA!

Chiedi sempre all’ente croato destinatario se questa procedura è ammessa per non rischiare di perdere tempo e denaro!

9. Consigli finali per non commettere errori con l’apostille

Prima di richiedere la postilla, bisogna verificare anche che la firma apposta sull’atto sia simile a quella registrata dal firmatario presso l’organo di competenza (Procura o Prefettura).

Qualora le firme fossero difformi, infatti, il funzionario incaricato di legalizzare l’atto potrebbe rifiutarsi di procedere!

Per verificare, puoi chiedere direttamente al firmatario oppure scrivere un’e-mail all’organo dove la firma è stata depositata. 

NOTA BENE!

Se non hai tempo o voglia di occuparti di queste formalità burocratiche, chiedi a noi di prendere in carico l’intera pratica!

10. Conclusioni

Ti abbiamo fornito in questa guida una panoramica chiara e completa su come fare la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per la Croazia (e viceversa).

CONTATTACI!

Richiedi una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti qualora avessi ancora qualche dubbio oppure compila il form di contatto presente in questa pagina per richiedere la nostra assistenza diretta. 

In questo caso faremo tutto noi e tu non dovrai fare assolutamente nulla!

 

Richiedi un preventivo