Visti e legalizzazione alla Camera di Commercio di Catania Ragusa Siracusa

Richiedere visti e legalizzazioni alla Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa è più semplice di quanto pensi. Anche se ogni Camera di Commercio ha le sue piccole peculiarità, la procedura di base è molto simile in tutta Italia. 

In questa guida ti accompagneremo per filo e per segno attraverso tutte le fasi, fornendoti tutte le informazioni necessarie per ottenere i documenti che ti servono!

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1. Cosa sono i visti e quante tipologie di visti camerali ci sono

La Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa, in qualità di ente pubblico economico, svolge un ruolo fondamentale nel supportare le imprese del territorio che intendono internazionalizzare la propria attività.

Tra i servizi offerti, vi è il rilascio di visti camerali, certificazioni indispensabili per attestare l’autenticità della documentazione commerciale e agevolare le procedure doganali all’estero.

Grazie al visto camerale, infatti, le imprese che hanno sede legale o almeno un’unità locale in una di queste tre province siciliane, possono attestare l’autenticità dei loro documenti commerciali e rendere così possibili le esportazioni.

RICORDA!

Per richiedere visti e legalizzazioni, è necessario essere regolarmente iscritti alla CCIAA in cui si fa la richiesta e aver pagato i diritti camerali annuali. Puoi, eventualmente, verificare e saldare gli arretrati direttamente online su questo sito. Ti serve aiuto? Contattaci!

1.1 Visto per deposito

Il visto per deposito, apposto su documenti emessi da terzi (es. ASL, enti certificatori), attesta l’avvenuta ricezione e conservazione presso gli uffici camerali. Si precisa che tale visto non certifica, quindi, il contenuto del documento, ma esclusivamente la sua presenza negli archivi.

1.2 Visto poteri di firma

Per soddisfare i requisiti imposti dalle autorità doganali di alcuni Stati, è necessario che i documenti da presentare all’estero redatti su carta intestata dell’impresa siano muniti di visto poteri di firma

La Camera di Commercio, con il rilascio di tale visto, si limita a certificare l’autenticità della firma apposta sul documento, senza esprimere alcun giudizio sulla veridicità del contenuto.

NOTA BENE!

Si raccomanda di allegare sempre una traduzione delle dichiarazioni redatte in lingua diversa dall’italiano per le quali si richiede il visto poteri di firma. 

In alcuni casi, potrebbe anche essere obbligatoria una traduzione giurata o asseverata o una traduzione certificata. Se non sai come fare a ottenerle, puoi fare affidamento sui nostri traduttori esperti!

1.3 Visto su fatture

In alcuni casi, in ottemperanza a richieste specifiche delle autorità doganali del Paese di destinazione, la Camera di Commercio rilascia, previa presentazione di apposita istanza e della documentazione completa, anche uno specifico visto sulle fatture. Tale procedura richiede, però, la sottoscrizione digitale e autografa della fattura.

1.4 Legalizzazione o autentica (ex Visto UPICA)

Per i documenti diretti verso Paesi esteri, in particolare quelli arabi, è frequente la richiesta di legalizzazione della firma apposta dai funzionari camerali. Questa formalità prevede l’attestazione della firma originaria mediante l’apposizione di una seconda firma da parte di un funzionario debitamente autorizzato.

Tale procedura prevede, comunque, alcune eccezioni. La prima riguarda i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, per i quali, invece della legalizzazione camerale, è necessario utilizzare l’“apostille”. Questa, per i documenti rilasciati dalla CCIAA, deve essere richiesta presso la Prefettura territorialmente competente, in questo caso la Prefettura di Catania, la Prefettura di Ragusa o la Prefettura di Siracusa.

Inoltre, anche per alcuni Stati che non sono ancora membri della Convenzione dell’Aja, la legalizzazione in CCIAA può non essere accettata per il passaggio in Consolato. Alcuni Paesi richiedono, ad esempio, ulteriori controlli da parte di organismi intermedi. Altri, come gli Emirati Arabi, richiedono sempre la legalizzazione in Prefettura.

RICORDA!

Al fine di rendere i documenti rilasciati dalla Camera di Commercio idonei all’apposizione dell’apostille o della legalizzazione prefettizia, è necessario che la firma del funzionario camerale sia preventivamente registrata presso la Prefettura. Se non vuoi, quindi, incorrere in problemi, segnalalo quando chiedi il documento.

1.5 Attestato di libera vendita

L’Attestato di libera vendita, generalmente richiesto da Paesi terzi all’UE, certifica la libera commercializzazione di un prodotto all’interno del mercato europeo. 

Tuttavia, per prodotti soggetti a specifiche normative sanitarie (dispositivi medici, cosmetici, ecc.), non sostituisce le certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute. In questi casi, la Camera di Commercio si limita ad attestare l’autenticità della dichiarazione di libera vendita presentata dall’impresa. 

Per richiederlo alla CCIAA di Catania Ragusa Siracusa occorre utilizzare la la piattaforma telematica Cert’O, la stessa impiegata per le richieste di visto, allegando alla pratica:

  • il modulo di richiesta disponibile su sito, debitamente compilato su carta intestata e firmato dal legale rappresentante dell’impresa;
  • l’elenco dei principali clienti italiani e stranieri;
  • la copia delle fatture di vendita in Italia o all’estero degli ultimi tre mesi
  • eventuali altri documenti e/o fatture giustificative ai fini del rilascio dell’attestato. 

Si precisa, inoltre, che la richiesta dell’Attestato di libera vendita è limitata ai prodotti effettivamente commercializzati dall’impresa. L’attestato ha, infine, validità specifica per il Paese di destinazione e, pertanto, per ciascuna destinazione è necessario richiedere un documento separato, soggetto a distinto pagamento.

NOTA BENE!

Per alcuni Paesi, come l’Algeria, la procedura per ottenere l’Attestato di libera vendita presenta specifiche peculiarità. Si invita pertanto a consultare il sito ufficiale della Camera di Commercio o a contattare direttamente l’Ufficio Commercio Estero per ricevere informazioni dettagliate e aggiornate.

2. Quali documenti non può vistare la Camera di Commercio di Catania Ragusa Siracusa

La Camera di Commercio, in generale, non rilascia visti per tutti i tipi di documenti. Sono esclusi, ad esempio, gli inviti a stranieri, i certificati o dichiarazioni di origine non conformi e le dichiarazioni negative (contenenti esclusioni o restrizioni). Anche le procure e gli atti notarili non rientrano tra i documenti vidimabili.

RICORDA!

Nel caso di un visto per esportare in Russia, è obbligatorio presentare, contestualmente alla domanda, un’autodichiarazione in cui l’azienda dichiara di rispettare le sanzioni europee introdotte a seguito del conflitto russo-ucraino. Senza questa dichiarazione, la richiesta di visto sarà rifiutata.

3. Come avanzare la richiesta di un visto o di una legalizzazione alla Camera di Commercio di Catania Ragusa Siracusa

La richiesta di visti e legalizzazioni presso la Camera di Commercio di Sud Est Sicilia deve essere inoltrata esclusivamente tramite la piattaforma telematica Cert’O, accessibile a tutti gli utenti registrati a Telemaco attraverso il sito Registroimprese.it

Per semplificare la procedura, mettiamo a tua disposizione qui di seguito una guida dettagliata alla registrazione. 

Come registrarsi a Telemaco
  • clicca su questo link per accedere alla piattaforma;
  • seleziona il profilo “Telemaco – Consultazione + Invio Pratiche + Richiesta Certificati”;
  • inserisci i dati anagrafici della persona fisica che firmerà digitalmente il contratto di adesione e l’indirizzo e-mail per ricevere le credenziali di accesso al servizio;
  • inserisci i dati dell’impresa;
  • scarica il contratto di adesione in formato .pdf, firmalo digitalmente e ricaricalo (in formato .pdf.p7m), quindi clicca su invia;
  • entro 48 ore riceverai un’e-mail con user-id e password da personalizzare al primo accesso.

Nella fase successiva, si selezionerà la tipologia di pratica “Visti e autorizzazioni” e si provvederà ad allegare una copia del documento o della fattura da sottoporre a visto.

Il proseguimento della pratica richiede la disponibilità di un dispositivo di firma digitale, ottenibile recandosi di persona, preferibilmente previo appuntamento concordato telefonicamente, presso gli uffici CCIAA di queste tre province siciliane. Gli sportelli ricevono dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:00 e il martedì anche dalle 15:45 alle 17:45. Indirizzi e contatti delle sedi sono elencati al paragrafo 7.

NOTA BENE!

La presentazione di richieste in formato cartaceo presso la CCIAA di Sud Est Sicilia è ammessa solo in casi eccezionali, ad esempio in caso di indisponibilità temporanea dei servizi online da parte dell’azienda o in situazioni di particolare urgenza. 

3.1 Come procedere all’invio delle pratiche su Cert’O

Per inoltrare le istanze tramite Cert’O, è necessario accedere alla piattaforma web Telemaco utilizzando le proprie credenziali personali. Successivamente, si dovrà accedere alla sezione “Servizi e-gov” e attivare l’apposita funzione. 

Si ricorda anche l’obbligo di versamento dei diritti di segreteria (leggi paragrafo 5), ricaricando preventivamente il proprio conto virtuale nella sezione dedicata. Una volta completata questa operazione, si potrà procedere all’invio della richiesta seguendo le istruzioni a video.

4. Rilascio del visto

La pratica viene normalmente evasa entro pochi giorni lavorativi. Il rilascio del visto è subordinato all’esito positivo dell’istruttoria. L’impresa può scegliere tra il ritiro di persona o la stampa autonoma del visto. Vediamo, nel dettaglio, le due modalità.  

4.1 Ritiro di persona

Scegliendo questa opzione, l’impresa ha la possibilità di ritirare il visto rilasciato recandosi personalmente presso la sede della Camera di Commercio prescelta, negli orari di apertura indicati al paragrafo 7

Al fine di usufruire di tale modalità di ritiro, è necessario selezionare l’opzione “Stampa in Camera di Commercio” al momento della richiesta; il ritiro può essere effettuato anche da un corriere oppure da un fattorino incaricato dell’impresa, senza la necessità di alcuna delega dato che i documenti sono già stati tutti presentati in fase di richiesta. 

Si precisa che tale modalità è obbligatoria quando è richiesto il timbro con firma autografa, ad esempio nel caso il documento debba essere successivamente legalizzato o apostillato. 

4.2 Ritiro per via digitale (opzione consigliata)

Questa seconda opzione, che è oggi quella prioritaria e consigliata, prevede l’utilizzo del servizio gratuito “Stampa in azienda” (consulta il paragrafo 6 per le istruzioni di attivazione). 

In tal caso, il visto richiesto, una volta emesso, sarà inviato tramite PEC all’impresa, che potrà stamparlo direttamente sul retro della fattura o di altro documento da vistare, utilizzando obbligatoriamente una stampante a colori.  

5. Costi e modalità di pagamento del visto

Il contributo per ciascuna pratica avviata per via telematica è di € 3, da versare esclusivamente tramite il portafoglio digitale Telemaco. Poiché, nel caso di una legalizzazione camerale, il documento deve essere stato già vistato, il costo sarà sempre doppio (€3+€3)

Nei rari casi in cui, invece, il visto viene richiesto in formato cartaceo, il pagamento può essere effettuato tramite i canali previsti dalla Pubblica Amministrazione, come PagoPA, POS o in contanti.  

6. Come aderire al servizio “Stampa in azienda”

Il servizio “Stampa in azienda” permette alle imprese di stampare autonomamente i visti, previa verifica dei requisiti e attivazione del servizio da parte della sede camerale competente (nel nostro caso quella di Sud Est Sicilia). 

Tra i requisiti richiesti all’azienda, che questa dovrà opportunamente dichiarare, troviamo:

  • non essere incorsa in violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di condanne per reati gravi in relazione all’attività economica del richiedente; così come previsto dall’art. 39 (a) del Regolamento (UE) n° 952/2013”;
  • “non aver avuto domande di autorizzazione respinte, né sospensioni o revoche di autorizzazioni esistenti per AEO – Esportatore Autorizzato, a causa di violazioni delle norme doganali negli ultimi tre anni”.

L’attivazione del servizio “Stampa in azienda” presso la CCIAA di Catania Ragusa Siracusa avviene mediante invio della richiesta all’indirizzo PEC  ctrgsrpec.ctrgsr.camcom.it. 

Una volta autorizzata, l’impresa potrà stampare autonomamente i visti rilasciati per via digitale, previa selezione dell’apposita opzione durante la procedura di richiesta.

7. Indirizzi e altre informazioni utili sulla Camera di Commercio di Catania Ragusa Siracusa

L’Ufficio Commercio Estero di questa CCIAA presenta tre sedi, una a Catania, l’altra a Ragusa e l’ultima a Siracusa. Ecco di seguito tutti i contatti.

Sede di Catania

– Indirizzo: Via Cappuccini, 2

– Telefono: 0932/671226

– E-mail: cinzia.dimarco@ctrgsr.camcom.it

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:00 e il martedì anche dalle ore 15:45 alle ore 17:45 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, il 17 agosto)

– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di Catania

Sede di Ragusa

– Indirizzo: Piazza della Libertà

– Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:00 e il martedì anche dalle ore 15:45 alle ore 17:45 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, il 29 agosto)

– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di Ragusa

Sede di Siracusa

– Indirizzo: Via Duca degli Abruzzi, 4

– Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:00 e il martedì anche dalle ore 15:45 alle ore 17:45 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, il 13 dicembre)

– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di Siracusa

RICORDA!

I servizi presso tutte le sedi camerali sono erogati esclusivamente su appuntamento da concordare telefonicamente o (preferibilmente) utilizzando l’apposito software di prenotazione.

8. Conclusioni

Nella nostra guida ti abbiamo fornito tutte le informazioni necessarie per richiedere un visto o una legalizzazione presso la Camera di Commercio di Catania Ragusa Siracusa. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitare a contattare i nostri esperti tramite una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.

Sul nostro sito web troverai, inoltre, guide dettagliate e approfondite relative ad altri documenti camerali, quali certificati camerali, attestati di libera vendita e certificati di origine, non solo per le province di Catania, Ragusa e Siracusa, ma anche per altre realtà territoriali limitrofe, come la Camera di Commercio di Agrigento

Ti ricordiamo, infine, che presso la CCIAA di queste provincie siciliane sono rilasciati anche i seguenti documenti:

Per richieste specifiche o informazioni aggiuntive, ti invitiamo a scrivere a info@multilex.it.

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