Probabilmente hai già sentito parlare di traduzione giurata (anche detta asseverata) e, sicuramente, ti sei chiesto cosa significhi e perché sia necessario giurare (o asseverare) la traduzione dei tuoi documenti.
In questa guida, ti illustreremo in linea generale cosa voglia dire giurare una traduzione e quando è necessario effettuare questo tipo di procedura.
Non ti resta che leggere!
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Quando si parla di traduzione giurata, detta anche asseverata, si fa riferimento ad una traduzione autenticata e ufficiale resa dal traduttore dinanzi ad un pubblico ufficiale.
Il traduttore, attraverso un verbale di giuramento, giura di aver riportato nella traduzione, fedelmente, tutte le informazioni contenute nel testo originale.
RICORDA!
Molte volte viene chiesta anche la sola traduzione certificata, che differisce dalla traduzione giurata. Pur avendo lo stesso scopo – e cioè affermare la veridicità della traduzione attraverso una certificazione resa dal traduttore o dall’agenzia di traduzioni – si tratta di due tipi diversi di traduzione.
E infatti, mentre nella traduzione giurata sarà un ufficiale giudiziario del Tribunale o un Notaio a ricevere il giuramento del traduttore (e il verbale è sempre anche almeno in italiano), nella traduzione certificata, è il traduttore stesso (o agenzia di traduzione) a certificare con timbro, firma e apposita dichiarazione (redatta nella lingua di destinazione) che la traduzione effettuata è conforme all’originale. Inoltre, nel caso della traduzione certificata, non occorrono le marche da bollo e, solitamente, tempi e prezzi sono inferiori, proprio perché non vi è la procedura di giuramento.
La traduzione giurata è l’unica accettata da enti italiani pubblici per ufficializzare la traduzione di uno o più documenti.
Pertanto, è solitamente una traduzione di atti stranieri da utilizzare in Italia. Solo di rado avviene il contrario (documenti italiani che vanno all’estero).
Questo tipo di attestazione è obbligatoria, per esempio, quando è necessario presentare in Italia titoli di studio esteri come diplomi, lauree, attestati, certificati. In ambito legale, si rende necessaria per atti legali, contratti, lettere d’incarico, documenti commerciali etc. stranieri da presentare in Italia dinanzi a un ente pubblico.
NOTA BENE
Prima di eseguire una traduzione giurata, accertati che i documenti abbiano la legalizzazione o l’apostille, ove richieste. Questo perché le procedure di legalizzazione e apostillazione vengono di regola svolte nel Paese di formazione del documento, tranne nel caso in cui si tratti di atti e documenti rilasciati dai Consolati stranieri in Italia.
In tali casi, la traduzione deve comprendere anche la legalizzazione apposta sull’originale da tradurre; mentre, di regola, non è necessaria la traduzione dell’eventuale Apostille (ma alcuni Stati potrebbero pretenderla, quindi ti consigliamo di informarti prima di procedere).
Quando devi far tradurre con giuramento i tuoi documenti, la prima cosa da fare è sicuramente quella di rivolgerti a un traduttore professionista. In linea generale, puoi rivolgerti a un’agenzia di traduzioni o puoi scegliere un traduttore dall’Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) tenuto da ogni Tribunale.
Una volta effettuata la traduzione, il traduttore deve procedere personalmente al giuramento (recandosi in Tribunale o dal Giudice di Pace, ove previsto oppure da un Notaio), attraverso la produzione del relativo verbale di giuramento, ricevuto dal pubblico ufficiale dinanzi al quale viene firmato.
Sul nostro blog, puoi trovare alcune guide che illustrano le procedure dei maggiori Tribunali in Italia, tra i quali: Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo.
Spesso, è necessario che il traduttore sia soggetto terzo (come nel caso dei documenti relativi alla cittadinanza) e quindi non possa essere la stessa persona o una delle persone menzionate nel documento da tradurre, né un parente o affine.
È bene informarsi preventivamente, nella Cancelleria del Tribunale prescelto, sugli eventuali requisiti richiesti al traduttore e sulle modalità della traduzione. Ed infatti, per esempio, mentre alcuni Tribunali accettano traduzioni da chiunque, tanti altri le accettano solo ove provenienti e firmate da persone qualificate, quali gli scritti all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) del Tribunale o al Ruolo Periti ed Esperti della Camera di Commercio.
Altro esempio: alcuni Tribunali richiedono un verbale di giuramento per ogni documento da tradurre; altri accettano anche un verbale unico per tutta la documentazione (cosa che può comportare un grosso risparmio nell’acquisto di marche da bollo).
Lo stesso dicasi per traduzioni giurate di documenti che vanno all’estero. È bene informarsi presso l’ente straniero sui requisiti e i limiti della traduzione.
Per quanto riguarda i costi, la prima cosa di cui tener conto sono le marche da bollo.
Generalmente va apposta una marca da Euro 16,00 sulla prima facciata della traduzione e una ulteriore ogni 4 facciate o ogni 100 righe, contando dalla prima pagina della traduzione, compreso il verbale di giuramento. Tuttavia, poiché questa è la regola, è bene informarsi presso il singolo Tribunale dove avviene il giuramento per eventuali specifiche disposizioni.
Devi poi aggiungere, al costo delle marche, il costo del servizio fornito dal traduttore.
In questa guida spieghiamo nel dettaglio come si calcolano i costi di una traduzione giurata.
Per quanto riguarda i tempi di una traduzione, questi possono variare in base alla lunghezza dei documenti da tradurre e/o alla disponibilità del traduttore.
Nel caso tu decida di rivolgerti direttamente a un traduttore iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici di un Tribunale, ti consigliamo di informarti preventivamente sui tempi di attesa. A partire dall’emergenza epidemiologica, infatti, molti Tribunali italiani ricevono solo su appuntamento e questo potrebbe allungare i tempi. Il giuramento della traduzione è a vista.
Ricorda che noi possiamo aiutarti: operiamo in tutta Italia. Ci occuperemo noi dell’intera pratica, nel minor tempo possibile. Quindi, non esitare a contattarci!