Devo richiedere dei visti e/o la legalizzazione alla Camera di Commercio di L’Aquila Teramo: se questo fosse il motivo per cui sei arrivato fino a qui, allora mettiti comodo e continua a leggere perché in questa guida trovi tutte le informazioni che servono per fare questa procedura senza intoppi.
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La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, nata dall’accorpamento della Camera di Commercio di L’Aquila e la Camera di Commercio di Teramo, è competente al rilascio di visti su atti e dichiarazioni da valere all’estero relativi a singole operazioni di esportazione (ad esempio: fatture, certificati, schede tecniche o dichiarazioni di varia natura) eseguite da imprese che hanno la loro sede legale o unità locale in uno dei Comuni di queste due province abruzzesi.
Lo scopo di tali visti, richiesti, in genere, dall’Autorità estera destinataria, è semplicemente quello di certificare la legittimità della firma del soggetto firmatario del documento (ovvero il legale rappresentante o titolare dell’impresa), sulla base di quanto risulta dalla visura o dal certificato camerale.
RICORDA!
La Camera di Commercio di L’Aquila Teramo non appone visti su: documenti contenenti dichiarazioni di origine; documenti contenenti dichiarazioni negative, incompatibili con le convenzioni internazionali e con le leggi nazionali; fatture relative a servizi; documenti relativi a persone (ad esempio lettere d’invito in Italia per cittadini stranieri o per italiani all’estero).
La presenza di dichiarazioni discriminatorie come, ad esempio, la dichiarazione anti-israeliana, all’interno dei documenti per i quali l’azienda richiede un visto o un attestato può determinare il diniego del visto e/o la richiesta di una rettifica per poter andare avanti con l’istruttoria.
La CCIAA di queste due province abruzzesi è competente al rilascio di differenti tipi di visto. La procedura di richiesta, come vedremo in seguito, è sempre la stessa.
Tuttavia, possono esservi delle variazioni riguardo i documenti da presentare: sarà, in questo caso, l’ufficio camerale stesso in fase di istruttoria a indicare quelli necessari in base al tipo di visto o attestato richiesto.
Il visto poteri di firma non si riferisce all’esattezza e/o attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti, ma consiste in un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario quale legale rappresentante dell’impresa, ossia nell’attestazione che – in base a quanto risulta dalla visura camerale – il firmatario dell’impresa ha il potere di firmare i documenti a valere all’estero.
Viene apposto su atti e dichiarazioni a valere all’estero redatti dall’impresa, sia quelli propedeutici all’avvio di rapporti commerciali con l’estero (procure, nomine di agenti e rappresentanti in Paesi esteri, contratti con partner esteri per impianti all’estero, dichiarazioni e attestazioni per la partecipazione e bandi e gare internazionali, ecc.), sia quelli attinenti le operazioni stesse (dichiarazioni di composizione dei prodotti, Export Registry Form per l’Egitto, dichiarazioni accompagnatorie di certificati di origine, certificati di garanzia del produttore, ecc.).
Il visto su fatture, che ha la stessa funzione del precedente, viene apposto, su fatture effettive, collegate o meno alla richiesta di un Certificato di Origine, oppure su fatture proforma, shipping invoice, listini prezzi e packing list.
La pratica potrà, inoltre, andare a buon fine solo se i documenti per i quali è richiesto il visto risulteranno firmati da persona avente poteri di rappresentanza a valere all’estero.
Può essere richiesto per documenti originali per l’esportazione emessi da organismi o Enti ufficiali (ASL, Istituti nazionali di certificazione, Ministeri, ecc.). Il visto, in questo caso, attesta esclusivamente che una copia del documento è agli atti della Camera di Commercio, senza alcun riconoscimento o responsabilità circa il contenuto del documento.
L’Attestato di libera vendita (“Free sale certificate”) è un documento che alcuni Stati (in particolare quelli dell’Est Asiatico e dell’America Latina) richiedono per essere sicuri che la merce importata nel loro Paese abbia libera circolazione nel Paese di origine o nell’Unione Europea e, pertanto, sia sottoposta a controlli della legislazione nazionale.
Può essere richiesto dagli operatori abituali con l’estero, in possesso del codice meccanografico regolarmente convalidato. È, però, escluso il rilascio per alcune specifiche categorie merceologiche soggette a certificazioni di altre Amministrazioni (ad esempio, per quei prodotti per i quali l’attestazione è rilasciata dal Ministero della Salute).
Per questo tipo di prodotti, in mancanza dei requisiti o della documentazione sopra citata, si potrà procedere all’apposizione di un “visto poteri di firma” su dichiarazione dell’impresa su propria carta intestata.
Inoltre, presso la CCIAA di L’Aquila Teramo, non si rilasciano attestati di libera vendita:
Le modalità di rilascio sono le stesse previste per i visti, ovvero utilizzando preferibilmente la piattaforma Cert’O, scegliendo l’opzione “Richiesta Visti – Autorizzazioni”.
Per il completamento della pratica occorre allegare:
Inoltre, la CCIAA del Gran Sasso d’Italia può rilasciare Attestati di libera vendita anche in un’altra lingua (inglese, spagnolo, ecc.). In questo caso, l’interessato, su carta intestata dell’impresa, dovrà trascrivere la dichiarazione interessata riferita alla libera vendita, su cui poi la Camera apporrà un visto di conformità di firma.
Per costi e modalità di pagamento, consultare il paragrafo 4.
NOTA BENE!
La richiesta di Attestati di libera vendita verso l’Algeria presenta un iter diverso: maggiori informazioni su questa pratica sono disponibili in questa pagina del sito ufficiale della CCIAA di L’Aquila Teramo.
Per la traduzione in altre lingue, è possibile affidarsi ai nostri traduttori esperti!
La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha attivato la piattaforma Cert’O di Infocamere. Pertanto, la richiesta di visti per l’estero, salvo in casi davvero eccezionali in cui è consentita la richiesta in modalità cartacea allo sportello, avviene esclusivamente in modalità telematica.
Per poter utilizzare il software, l’azienda richiedente il visto deve disporre di:
Una volta attivato il servizio, l’utente potrà iniziare a presentare le proprie richieste di visto scegliendo l’opzione “Richiesta Visti – Autorizzazioni” e seguendo la procedura indicata a video. Al termine dell’istruttoria, l’impresa sarà avvisata della chiusura della pratica direttamente dal sistema.
Qualora la presentazione dell’istanza si fosse chiusa con esito positivo, si potrà procedere direttamente al ritiro del visto utilizzando il sistema “Stampa in azienda” o recandosi personalmente allo sportello. Se, invece, la richiesta fosse stata “sospesa” in attesa di alcune rettifiche, l’azienda dovrà provvedere alle integrazioni richieste al fine di riavviare l’iter di richiesta. Nel caso, infine, di istanze rigettate, l’azienda sarà costretta a presentare di nuovo integralmente la domanda.
L’apposizione del visto prevede un costo di € 3,00 per diritti di segreteria per ciascun documento vidimato e, nel caso di richieste online, il pagamento dei diritti avviene esclusivamente in modalità elettronica, all’atto dell’invio telematico della richiesta, ricorrendo al proprio portafoglio digitale sul portale Telemaco.
Nel caso di richieste (davvero residuali) avanzate in forma cartacea, il pagamento dei diritti può essere eseguito allo sportello con contanti, bancomat o carta di credito.
Il rilascio dei visti richiesti attraverso la piattaforma Cert’O può avvenire:
I tempi di rilascio dipenderanno dal numero di procedure in coda nel momento in cui la richiesta telematica viene depositata dall’utente.
Per poter ottenere l’abilitazione al servizio “stampa in azienda” presso la Camera di Commercio di L’Aquila Teramo, è necessario inviare il “Modulo di Richiesta” apposito, debitamente compilato e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante, al seguente indirizzo PEC: cciaa.teramo@te.legalmail.camcom.it.
Le imprese abilitate al servizio riceveranno i documenti vistati tramite sistema e dovranno stamparli a colori sul retro della fattura o altro documento da vistare.
Si tratta di una procedura richiesta da numerosi Consolati e Paesi esteri su documenti per l’esportazione rilasciati dalla Camera di Commercio. Consiste nella convalida della firma apposta dal funzionario camerale su Certificati di Origine o altri documenti vistati da parte di un altro funzionario della stessa Camera. Non è possibile richiedere l’autentica di un documento senza richiedere contestualmente anche l’apposizione del visto.
Qualora, invece, lo Stato estero che ha richiesto la legalizzazione appartenesse alla lista di Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja 1961, per i quali la legalizzazione deve essere sostituita con la procedura semplificata dell’ “apostille”, tale adempimento su atti rilasciati dalla Camera di Commercio dovrà essere richiesto alla Prefettura di L’Aquila o alla Prefettura di Teramo, così come prevede la normativa internazionale.
Il costo dell’autentica è di € 3,00 per diritti di segreteria, che sono da aggiungere ai costi già previsti per il rilascio del visto. Per le modalità di pagamento consulta il paragrafo 4.
RICORDA!
La legalizzazione apposta dalla Camera di Commercio, in alcuni casi, potrebbe non essere sufficiente. Alcuni Paesi Arabi, ad esempio, potrebbero richiedere che il documento vistato e legalizzato sia ulteriormente vistato da organismi intermedi (ad esempio, Joint Italian Arab Chamber).
Oppure, come nel caso degli Emirati Arabi Uniti e altri, potrebbe essere ugualmente necessaria la legalizzazione (no l’apostille!) in Prefettura dal momento che i Consolati emiratini in Italia accettano solo documenti firmati da Prefettura e Procura.
Le legalizzazioni o autentiche di firma si richiedono alla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia con le stesse modalità previste per i visti, dunque utilizzando la procedura telematica con piattaforma Cert’O (vedi paragrafo 3).
Anche le modalità di rilascio sono le stesse previste per visti e Certificati di Origine (vedi paragrafo 5). Si sottolinea, però, che nel caso di documenti che hanno bisogno di essere apostillati presso la Prefettura (o comunque quelli che, per richiesta dell’Autorità estera, richiedono la firma autografa), la richiesta deve comunque essere fatta per via telematica, ma il ritiro avviene sempre allo sportello, dal momento che la firma del funzionario camerale deve essere rilasciata in originale.
L’ufficio abilitato al rilascio di visti, legalizzazioni, Certificati d’Origine, e altre attestazioni per l’estero presso la CCIAA Gran Sasso d’Italia si chiama “Commercio estero” e dispone di una sede a L’Aquila e una a Teramo.
Sede di L’Aquila
– Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele, 86
– Telefono: 0862.667266
– Email: commercio.estero@gransasso.camcom.it
– Orari: dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì non festivi
– Chiusure straordinarie: in occasione della Festività del Santo Patrono, il 10 giugno
– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di L’Aquila
Sede di Teramo
– Indirizzo: Via Francesco Savini, 48
– Telefono: 0861.335227
– PEC: cciaa.teramo@te.legalmail.camcom.it
– Email: commercio.estero@gransasso.camcom.it
– Orari: dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì non festivi
– Chiusure straordinarie: in occasione della Festività del Santo Patrono, il 19 dicembre
– Competenza territoriale: tutti i comuni della Provincia di Teramo
RICORDA!
Presso le sedi secondarie di Avezzano e Sulmona, che fanno sempre parte della Camera di Commercio di L’Aquila, al momento in cui si scrive non è consentito il rilascio di visti per l’estero, ma non è escluso che questo possa essere possibile in futuro.
Le visite agli uffici di L’Aquila e Teramo non richiedono prenotazione. Il richiedente può, dunque, presentarsi presso la sede di interesse per il rilascio durante gli orari di apertura, munito dell’avviso di avvenuta chiusura con esito positivo della pratica.
Solo nei casi in cui fossero stati richiesti più visti e attestati contemporaneamente, allora è preferibile accordarsi prima con il personale allo sportello chiamando ai numeri indicati o inviando una e-mail.
In questa guida ti abbiamo fornito indicazioni dettagliate e complete, vagliate direttamente dai nostri esperti, su come richiedere e ottenere un visto e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di L’Aquila Teramo.
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