Hai necessità di conoscere tutto ciò che c’è da sapere sull’Attestato di libera vendita presso la Camera di Commercio di Bologna? In questa guida trovi le principali informazioni su questo documento.
L’Attestato di libera vendita è necessario se hai un’attività di import-export con sede in questa Provincia, dato che viene richiesto dalle autorità doganali per le spedizioni verso Paesi extra UE.
Chi lo rilascia? Quanto costa? Ha una scadenza? Come procedere con la richiesta? Continua a leggere per scoprire le risposte a queste domande.
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Se hai necessità di richiedere un Attestato di libera vendita alla CCIAA di Bologna ma non puoi farlo personalmente, puoi delegare un professionista come MultiLex: contattaci!
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Il termine Attestato di libera vendita (Free Sale Certificate) identifica un documento rilasciato dalla Camera di Commercio, che certifica che i prodotti oggetto della spedizione sono già venduti tra gli Stati Membri dell’UE.
Si tratta, quindi, di un’attestazione in base alla quale uno Stato estero ha la certezza che le merci esportate sono già ufficialmente commercializzate nell’Unione Europea. Grazie a questo documento, hai la possibilità di esportare e vendere merci nei Paesi extra UE che richiedono questa forma di attestazione.
NOTA BENE!
L’Attestato non sostituisce le certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute o da altri Enti per specifiche categorie merceologiche, quali ad esempio:
Pertanto, secondo quanto stabilito dalla Nota ministeriale del 18 marzo 2019, n. 62321, in caso di richiesta di Attestato di libera vendita sui prodotti appena indicati, le CCIAA potranno autenticare con visto poteri di firma solo la dichiarazione di libera vendita, documento rilasciato dall’impresa con autodichiarazione.
Se vuoi sapere come fare, puoi chiedere una consulenza a un nostro professionista: contattaci!
Per richiedere l’Attestato di libera vendita alla Camera di Commercio di Bologna devi rivolgerti all’Ufficio Commercio e Promozione Estero, con sede in Piazza della Mercanzia, 4. Come precisato dalla CCIAA di Bologna, il sito è in fase di aggiornamento. Infatti, trovi ancora la richiesta tramite e-mail, non più abilitata a seguito della nota del MISE del 18 marzo 2019, n. 62321, sostituita dalla modalità telematica, attraverso la piattaforma Cert’O.
La procedura di richiesta è in due fasi:
Pertanto, devi prima registrarti al sistema Telemaco, dal sito registroimprese.it e creare un account con la modalità: “Telemaco-Consultazione + Invio pratiche + Richiesta certificati”.
Dovrai inserire le informazioni sulla tua attività d’impresa (partita IVA, sede, PEC ecc.). Inoltre, una volta ottenuta l’abilitazione di accesso è necessario ricaricare del denaro sulla piattaforma con un importo minimo per completare la richiesta (vedi sezione 4).
A questo punto, puoi passare alla seconda fase: accedere alla piattaforma Cert’O. Ti basterà entrare nella sezione “Altri adempimenti camerali” e selezionare la voce “Sportello pratiche E-Gov”.
RICORDA!
Per richiedere un Attestato di libera vendita, o qualunque altro certificato, devi essere in regola con i diritti camerali nel corso dell’anno. Inoltre, non devono esserci morosità per il passato.
La procedura per richiedere l’Attestato di libera vendita in modalità digitale sulla piattaforma Cert’O è simile per tutte le CCIAA d’Italia. Tuttavia, come indicato al paragrafo 3, le modalità di ritiro possono variare. Abbiamo riassunto i singoli passaggi nella sezione a tendina riportata in basso.
In alternativa, puoi richiedere la nostra assistenza: sarai supportato da un professionista in ogni fase della procedura, oppure potrai delegare direttamente a noi la richiesta online.
A questo punto devi utilizzare il sistema di firma digitale in tuo possesso per firmarlo digitalmente.
A questo punto, per concludere la procedura, devi allegare alla pratica il file XML firmato digitalmente. Oltre a tale file, contenente l’Attestato firmato, è necessario aggiungere i seguenti documenti in formato PDF:
NOTA BENE!
L’Attestato di libera vendita ha validità 6 mesi. Una volta scaduto dovrai procedere con una nuova richiesta per ogni singola merce.
L’Attestato di libera vendita dovrà essere ritirato presso l’Ufficio Commercio e Promozione con l’Estero. Per conoscere i giorni e gli orari di apertura, consulta il paragrafo 6. Il ritiro può avvenire esclusivamente:
Riceverai un messaggio sulla piattaforma che ti notificherà la chiusura della pratica. Di norma, i tempi di lavorazione sono di 4 giorni lavorativi.
RICORDA!
Alcuni Paesi esteri potrebbero richiedere obbligatoriamente una trascrizione nella loro lingua, non fornite dalle CCIAA. Quindi, per evitare di trovarti la merce rifiutata o bloccata dalle Autorità doganali, puoi richiederci una traduzione giurata, legalizzata o certificata.
A loro volta questi documenti dovranno essere legalizzati.
Il costo di ogni Attestato di libera vendita è di 3€. Precisiamo che, dovrai richiedere un documento per ogni tipologia di merce spedita. Inoltre, l’Attestato ha validità di soli 6 mesi. Una volta scaduto dovrai effettuare una nuova procedura telematica di richiesta.
Se hai necessità di autenticarlo tramite visto da parte della CCIAA di Bologna, devi applicare un ulteriore costo di 3€. Il pagamento avviene al momento della richiesta e si effettua solo online utilizzando una delle opzioni della piattaforma Cert’O:
Per l’utilizzo dell’Attestato di Libera vendita in alcuni Paesi terzi è necessario procedere con l’autenticazione del documento tramite legalizzazione o l’apostille. L’atto sarà firmato da un pubblico ufficiale con firma riconosciuta, che ne attesterà la sua validità.
L’autenticazione può avvenire in diversi modi. Di norma la competenza a legalizzare gli atti emessi dalle CCIAA è della Camera di Commercio di riferimento. A tal proposito ti invitiamo a leggere la nostra guida sui visti e le legalizzazioni alla CCIAA di Bologna.
Tuttavia, esistono delle eccezioni in cui la procedura di autenticazione è di competenza della Prefettura di riferimento, quindi la Prefettura di Bologna e non delle CCIAA. Questo avviene quando i documenti rilasciati dalla CCIAA per l’estero sono indirizzati a un Paese che ha aderito alla Convenzione dell’Aja. In questo caso in particolare, l’autenticazione non avviene con la legalizzazione camerale, ma con una procedura di legalizzazione semplificata chiamata apostille.
NOTA BENE!
Per la legalizzazione o l’apostille in Prefettura, devi fare attenzione a richiedere un Attestato di libera vendita rilasciato da un funzionario della Camera di Commercio Bologna con firma depositata in Prefettura.
Anche in questo caso la procedura avviene sempre tramite la piattaforma Cert’O. Nella sezione annotazioni dovrai specificare la necessità di ottenere la legalizzazione prefettizia.
Per contattare l’Ufficio Commercio e Promozione Estero della CCIAA di Bologna di seguito trovi le principali informazioni:
In questa guida hai trovato le principali informazioni su cos’è e come richiedere un Attestato di libera vendita presso la CCIAA di Bologna. Tuttavia, come avrai notato, anche se la procedura è stata semplificata grazie alla richiesta online, sono previsti diversi passaggi, con sezioni da compilare e informazioni da indicare.
Questi aspetti richiedono tempo e, soprattutto, una certa dimestichezza nell’utilizzo delle piattaforme Telemaco e Cert’O.
Se preferisci evitare di gestire personalmente la procedura per richiedere l’Attestato di libera vendita alla CCIAA di Bologna, puoi affidarti al supporto di Multilex. Avrai a disposizione un team di professionisti con esperienza nelle richiesta dei vari documenti, incluse le operazioni di autenticazione tramite apostille o legalizzazione.
Sul nostro sito trovi anche un motore di ricerca con le informazioni di altre Camere di Commercio limitrofe, come la CCIAA di Forlì, Cesena, Rimini, e di tutta Italia.
Infine, ti ricordiamo che la Camera di Commercio di Bologna oltre agli Attestati di Libera vendita rilascia anche: