In questa guida tratteremo l’argomento “visti e legalizzazione alla Camera di Commercio (CCIAA) di Bologna”.
Ti accompagneremo nella richiesta, spiegandoti le principali differenze rispetto alle altre Camere di Commercio e le diverse modalità!
NOTA BENE!
Qualora non volessi richiedere da solo il visto, abbiamo un team di esperti pronto per essere delegato e svolgere al tuo posto questa pratica. Ti lasciamo i nostri contatti: possiamo occuparci anche dell’eventuale e successiva traduzione legalizzata, certificata o giurata.
Abbiamo attivato anche un veloce servizio di consulenza telefonica gratuita: prenota una chiamata e spiega ad un membro del nostro team tutti i tuoi dubbi o domande!
Attraverso il visto camerale per l’estero si certifica la legittimità della firma del soggetto firmatario (legale rappresentante o titolare dell’impresa), sulla base di quanto risulta dalla visura camerale.
Il visto è richiesto dall’Autorità del Paese straniero di destinazione e viene apposto su fatture o dichiarazioni rese dalle imprese, attestazioni tecniche, documenti utili per avviare rapporti commerciali con l’estero. Tuttavia, non può essere apposto su documenti contenenti cenni discriminatori verso altri Stati o dichiarazioni non coincidenti con l’origine attestata nel certificato di origine e su lettere di invito in Italia a favore di cittadini di paesi terzi.
Esistono diverse tipologie di visto. Presso la Camera di Commercio di Bologna puoi richiedere il:
RICORDA!
Per poter presentare una richiesta di visti e legalizzazioni alla CCIAA di Bologna, l’azienda deve avere sede legale o unità locale nella provincia omonima e essere regolarmente iscritta alla stessa Camera; è, inoltre, necessario essere in regola con gli obblighi associativi presso la Camera di Commercio. Verifica la tua posizione e, se necessario, salda gli eventuali arretrati su questo sito.
Ti serve aiuto? Contattaci!
Molto semplice! Per richiedere un visto devi dapprima registrarti al sito web registroimprese.it e devi aver aderito al servizio stampa in azienda.
Dopo aver ottenuto l’abilitazione al servizio telematico, puoi avanzare la tua richiesta di visto tramite la piattaforma Cert’O, con opzione stampa in azienda. Ti lasciamo qui il manuale (reso da InfoCamere) che spiega nel dettaglio tutta la procedura dell’inoltro della pratica.
Per poter utilizzare Cert’O devi anche essere in possesso di un dispositivo per la firma digitale. Puoi ottenerlo facilmente presso la Camera di Commercio di Bologna utilizzando il nuovo servizio di rilascio online dei dispositivi di identità digitale (Token Wireless o Smart Card), entrambi con Certificato di Firma Digitale e Certificato di autenticazione CNS a bordo. La consegna avviene presso il tuo domicilio.
NOTA BENE!
La richiesta di visti e legalizzazioni in forma cartacea allo sportello è ammessa dalla CCIAA di Bologna soltanto nei seguenti casi:
Come fare, invece, per il ritiro? Le opzioni possibili sono, in questo caso, due:
La scelta tra le due opzioni è libera, anche se in genere la “Stampa in azienda” viene preferita perché più comoda, veloce e pratica. C’è, tuttavia, un caso in cui non puoi ricorrere alla stampa autonoma del visto, vale a dire il caso in cui il Paese estero cui devi presentare i documenti vistati avesse esplicitamente richiesto che la Camera firmi e timbri in originale (a penna) i documenti.
In tal caso, puoi richiedere un appuntamento scrivendo a commercio.estero@bo.camcom.it. Nel giorno e nell’orario indicati, recati presso l’Ufficio munito di un tuo documento di riconoscimento (in qualità di richiedente), questo modulo compilato, eventuale delega accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento del richiedente delegante (quale legale rappresentante) e del delegato.
RICORDA!
Il costo per ogni visto è di euro 3,00. Puoi pagare con una delle seguenti modalità:
La legalizzazione (ex visto UPICA) è un’attestazione certificante la qualità legale del Pubblico Ufficiale (in questo caso il funzionario camerale) che ha apposto la propria firma su un documento, ed anche l’autenticità della firma stessa.
Devi avanzare la richiesta di legalizzazione (ex visto UPICA) alla Camera di Commercio di Bologna solo se si tratta di atti e documenti formati dalla Camera di Commercio stessa.
Tuttavia, se si tratta di atti e documenti destinati a Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja 1961 (per i quali serve l’apposizione dell’apostille in luogo della legalizzazione), devi avanzare la tua richiesta alla Prefettura di Bologna, anche se i documenti sono della Camera di Commercio.
Anche per quanto riguarda alcuni Stati che non hanno ancora aderito alla Convenzione dell’Aja, la legalizzazione in CCIAA può non essere accettata. Alcuni Paesi richiedono, ad esempio, ulteriori controlli da parte di organismi intermedi prima del passaggio in Consolato. Altri, come gli Emirati Arabi, richiedono sempre la legalizzazione in Prefettura.
NOTA BENE!
Affinché i documenti rilasciati dalla Camera di Commercio possano essere legalizzati con apostille o legalizzazione prefettizia, è necessario che la firma apposta dal funzionario sia stata registrata presso la Prefettura. Si raccomanda di comunicare questa esigenza al momento della richiesta del documento in modo da non avere problemi.
La legalizzazione può essere richiesta attraverso la procedura telematica, se si tratta di documenti vistati e passare per il ritiro allo sportello (senza appuntamento) quando la pratica online risulterà chiusa. Il Box informazioni è aperto dal lunedì al giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 17:30 il venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 17:00. Allo sportello dovrai riportare al funzionario la RAGIONE SOCIALE ed il CODICE PRATICA rilasciato dal sistema Telemaco.
Oppure, per la legalizzazione di documenti non vistati, devi richiedere appuntamento allo sportello inviando una mail a commercio.estero@bo.camcom.it.
Ricorda di portare con te un tuo documento di riconoscimento (in qualità di richiedente), eventuale delega accompagnata dalla copia del documento di riconoscimento del richiedente delegante (quale legale rappresentante) e del delegato, il modello di richiesta debitamente firmato dal legale rappresentante, due esemplari del documento firmato in originale dal legale rappresentante e copia della carta di identità dello stesso.
Anche per la legalizzazione vi è un costo di euro 3,00, che va pagato allo sportello con carta di credito o bancomat (non accettano contanti).
La “Stampa in azienda” è la procedura telematica che consente alle imprese di stampare i certificati di origine o i visti su documenti per l’estero presso la propria sede, senza dover provvedere al ritiro presso la Camera di commercio.
La Camera di Commercio invierà, pertanto, i file da stampare con il timbro, la firma “olografa” (scansionata) e digitale del funzionario che ha provveduto al rilascio direttamente alla casella PEC dell’impresa indicata nel modulo di adesione. Il visto, a quel punto, andrà semplicemente stampato sul retro del documento originale, sottoscritto sia in modo autografo che digitalmente all’interno della pratica telematica dal legale rappresentante o procuratore delegato. Si richiede, obbligatoriamente, l’utilizzo di una stampante a colori!
Per l’attivazione del servizio presso la CCIAA di Bologna, bisogna inviare il modulo di domanda scaricabile dal sito ufficiale , firmato digitalmente tramite PEC, all’indirizzo: promozionestera@bo.legalmail.camcom.it. La richiesta potrebbe, comunque, non essere accettata qualora l’azienda sia in incorsa in:
L’ufficio deputato al rilascio di visti e legalizzazioni si chiama “Commercio estero” e si trova in Via Marco Emilio Lepido, 178.
Per ulteriori informazioni contattare commercio.estero@bo.camcom.it oppure 051 6093 202 – 285 – 286 – 860 – 863 – 884.
L’ufficio osserva i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì, dalle ore 08:00 alle ore 17:30 e il venerdì, dalle ore 08:00 alle ore 17:00. Chiusura straordinaria in occasione del Santo Patrono. Per le visite allo sportello, non è richiesto appuntamento.
In questa guida abbiamo raccolto per te tutte le informazioni necessarie per inoltrare la tua richiesta di visto o legalizzazione alla Camera di Commercio di Bologna. Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitare a contattare i nostri esperti tramite una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.
Sul nostro sito web troverai, inoltre, guide dettagliate e approfondite relative ad altri documenti camerali, quali certificati camerali, attestati di libera vendita e certificati di origine, non solo per la provincia di Trapani, ma anche per altre realtà territoriali limitrofe, come la Camera di Commercio di Forlì, Cesena e Rimini.
Ti ricordiamo, infine, che presso la CCIAA di questa provincia siciliana sono rilasciati anche i seguenti documenti:
Per richieste specifiche o informazioni aggiuntive, ti invitiamo a scrivere a info@multilex.it.
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