Cerchi una guida su come fare la legalizzazione e apostille per il Principato di Monaco (Montecarlo)? Allora abbiamo quello che fa per te! Nei paragrafi che seguono trovi informazioni aggiornate e complete su come adempiere a questa procedura burocratica in modo corretto. Grazie ai nostri consigli, vedrai, sarà tutto molto più semplice!
NOTA BENE!
Qualora, invece, preferissi ricevere supporto diretto, puoi richiedere la nostra consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.
La prima cosa da sapere è che questa Città Stato che si trova nel cuore dell’Europa ha sottoscritto, insieme all’Italia e ad altre decine di Stati in tutto il mondo, all’accordo internazionale denominato “Convenzione dell’Aja”, la quale ha ufficialmente abolito l’obbligo di legalizzazione di atti pubblici da presentare tra Paesi aderenti, sostituendola con la più rapida legalizzazione con apostille.
Questo significa che, per legalizzare un atto rilasciato in Italia da destinare al Principato di Monaco – Montecarlo (o viceversa), potrai procedere con la semplice apposizione di un timbro, detto appunto “apostille” o “postilla”, sull’atto stesso da legalizzare.
RICORDA!
MultiLex è una società che si occupa di traduzioni, legalizzazioni e disbrigo pratiche. Pertanto, possiamo occuparci noi anche della richiesta di apostille per Monaco (Montecarlo) e tu non dovrai fare assolutamente nulla: contattaci!
La richiesta di apostille su documenti destinati a questa Città Stato europea deve essere inoltrata alla Procura o Prefettura competente in base alla località in cui il documento è stato formato, a meno che non si tratti di atti rilasciati da autorità centrali (come il Ministero della Salute e l’AIFA), i quali possono essere apostillati presso qualsiasi Prefettura d’Italia.
La scelta tra Procura o Prefettura dipende dal tipo di atto da apostillare. La Procura della Repubblica è, infatti, competente per:
La Prefettura è, invece, competente per:
NOTA BENE!
Ad esempio: un Certificato del Casellario Giudiziale rilasciato dal Tribunale di Roma dovrà essere apostillato presso la Procura di Roma; un Certificato di nascita emesso dal Comune di Roma dovrà, invece, essere legalizzato presso la Prefettura della Repubblica di Roma.
Qualora non avessi idea su come fare la legalizzazione con apostille di un atto o documento presso la Procura/Prefettura della tua città (o presso la Procura/Prefettura competente rispetto a dove l’atto stesso è stato redatto), sul nostro sito abbiamo pubblicato guide apposite dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per moltissime Procure e Prefetture d’Italia: utilizza il nostro motore di ricerca interno oppure inviaci una e-mail con la richiesta a info@multilex.it per trovare quella che desideri!
RICORDA!
Solo gli atti pubblici non scaduti e firmati da un pubblico ufficiale che abbia già depositato la propria firma presso la Procura o Prefettura di appartenenza possono essere apostillati.
Alcune tipologie di documenti, fra cui gli atti privati e i certificati anagrafici e di Stato Civile rilasciati da più di 6 mesi e gli altri documenti scaduti, non possono ricevere l’apostille. Anche i documenti pubblici non firmati da pubblici ufficiali con firma depositata in Procura/Prefettura non possono essere legalizzati in questo modo.
Che fare, allora, in questi casi? Eccetto che per gli atti scaduti, che non possono più essere legalizzati perché non più utilizzabili, è possibile legalizzare un documento non apostillabile facendo prima emettere una copia conforme o “copia autentica” dell’atto in questione e, successivamente, facendo apostillare la copia stessa in Procura, se la copia è stata autenticata da un Notaio, oppure in Prefettura, se la copia è stata autenticata in Comune.
NOTA BENE!
Tale escamotage non è approvato da tutti, quindi ti consigliamo sempre di verificare presso l’ente monegasco destinatario!
Un’altra tipologia di atti che potrebbero risultare non più apostillabili è costituita dagli atti notarili firmati da notai deceduti o in pensione. Puoi ovviare a questa situazione facendo così: estrai l’atto dall’Archivio Notarile, facendolo al contempo firmare da un funzionario dell’Archivio stesso che abbia depositato la propria firma presso la Procura di competenza.
RICORDA!
Anche qualora la firma presente sull’atto fosse fortemente difforme da quella registrata, il pubblico ufficiale incaricato di mettere la postilla potrebbe decidere di interrompere la procedura per fare delle verifiche.
Ti suggeriamo, per evitare proprio questa evenienza, di controllare sempre la congruenza della firma rivolgendoti al firmatario o inviando una e-mail presso la Procura/Prefettura presso cui la firma è stata depositata. Questo ti permetterà di evitare inutili perdite di tempo e di denaro!
Non è possibile legalizzare fuori dal Paese d’origine (in questo caso il Principato di Monaco) atti e documenti rilasciati da enti monegaschi.
Lo stesso vale nel caso di atti rilasciati da enti italiani e destinati a Monaco (Montecarlo), che, come abbiamo scritto nel primo paragrafo di questa guida, devono essere apostillati presso la Procura o Prefettura italiana territorialmente competente.
NOTA BENE!
Gli organi monegaschi presso cui richiedere l’apostille per atti formati nella Città Stato sono elencati in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese. Altre informazioni sono disponibili sul sito della Direzione Servizi Giudiziari Monegaschi (in francese), ma c’è anche una versione della medesima pagina in inglese.
Gli atti rilasciati da agenti diplomatici e consolari monegaschi in Italia costituiscono, invece, un’eccezione, in quanto possono essere legalizzati nel nostro Paese: la procedura, però, non è l’apostille, ma quella detta di “legalizzazione prefettizia”
RICORDA!
È raccomandato che gli atti da legalizzare rilasciati da Rappresentanze diplomatiche monegasche in Italia siano emessi in italiano o su modello bilingue italiano-francese.
– Consolato onorario di Genova
– Consolato onorario di Bari
– Consolato onorario di Bologna
– Consolato onorario di Cagliari
– Consolato onorario di Firenze
– Consolato onorario di Milano
– Consolato onorario di Napoli
– Consolato onorario di Torino
– Consolato onorario di Venezia
(Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia pubblicata e costantemente aggiornata sul sito della Farnesina).
NOTA BENE!
Il 19 novembre ricorre la festività nazionale del Principato di Monaco. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati monegaschi in Italia potrebbero risultare sospesi.
Molti utenti, dopo aver apostillato i loro atti, ci contattano per avere supporto nella traduzione: di solito, infatti, è richiesto che gli atti italiani destinati al Principato di Monaco debbano essere tradotti in francese, che è la lingua ufficiale del Paese.
Il problema è che, in alcuni casi, potrebbe essere richiesta la traduzione certificata, in altri la traduzione giurata o asseverata: qualora non sapessi quale delle due realizzare, il nostro consiglio è quello di chiedere all’ente monegasco destinatario oppure tradurre il documento già apostillato direttamente sul posto.
RICORDA!
Se proprio vuoi essere sicuro di non sbagliare, rivolgiti a dei traduttori esperti come noi di MultiLex!
Ora che hai letto fino a qui non avrai più alcuna difficoltà a procedere con la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati in Italia per il Principato di Monaco o viceversa.
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Richiedi la nostra consulenza telefonica gratuita di 15 minuti se alcuni punti non ti fossero chiari oppure affida a noi l’incarico di presentare la richiesta!
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