La Camera di Commercio di Maremma e Tirreno, territorialmente competente per le imprese con sede legale o almeno un’unità locale in uno dei Comuni delle Province di Grosseto e di Livorno, è abilitata al rilascio di visti e legalizzazioni per l’estero. Qualora avessi problemi a eseguire la richiesta da solo, in questa guida passo dopo passo dedicata a come ottenere visti e legalizzazioni alla Camera di Commercio di Grosseto Livorno trovi tutto quello che serve.
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La Camera di Commercio di Grosseto Livorno, attraverso l’ufficio “Commercio Estero”, rilascia documenti e certificati per l’esportazione quali Certificati di Origine, carnet ATA, varie tipologie di visto, Attestati di libera vendita, Anexo IX e numeri meccanografici alle imprese con sede legale o unità locale nelle Province di Livorno e Grosseto, iscritte al Registro delle Imprese CCIAA di Maremma Tirreno e in regola coi pagamenti camerali.
Vediamo, di seguito, quali sono i visti e le attestazioni principali che vengono rilasciate alle imprese esportatrici che hanno sede legale o almeno un’unità locale in queste due Province toscane.
Il visto poteri di firma è rilasciato, dall’Ufficio Commercio Estero della Camera di Commercio di Maremma e Tirreno, a chi invia documenti/fatture per via telematica solo su carta ufficiale intestata dell’impresa, con firma sottoscritta originale a penna BLU accanto al nome e cognome di chi detiene poteri di firma verificabili in visura e, quindi, identificabile con la firma digitale per l’invio telematico. La dicitura della vidima si limita ad attestare che “il sottoscrittore ha poteri di firma su documenti e atti dell’impresa a valere negli scambi con l\’estero“.
Tale visto può essere richiesto anche per tutti gli atti necessari all’avvio e al perfezionamento di una operazione con una controparte estera o necessari ad assolvere richieste di Autorità estere; esso non si riferisce all’esattezza e/o attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti, ma consiste nella mera attestazione che il soggetto firmatario di un determinato documento dispone dei poteri di firma in nome e per conto dell’impresa titolare dell’operazione con l’estero.
Qualora il visto poteri di firma fosse posto su fatture e packing list, si parla di visto su fatture che ha, anch’esso, la funzione di attestare la legittimità della firma del firmatario (titolare/legale rappresentante dell’impresa o suo procuratore).
I visti poteri di firma non possono, però, riguardare documenti su carta intestata dell’azienda contenenti:
Le fatture non possono, invece, essere vistate qualora:
Qualora la Camera riceva una richiesta, solo in via telematica, per l’attestazione di indicazioni d’ordine commerciale, la cui esattezza e credibilità essa non può accertare, si limita ad apporre un visto di deposito che attesta semplicemente che “la copia del presente atto è stata depositata presso questa Camera“.
È necessario, però, che l’atto sia emesso su carta intestata da un Organismo o Ente Ufficiale (Asl, Istituto Nazionale di Certificazione, organismi internazionali, eccetera).
Alcuni Paesi, prevalentemente Arabi, richiedono che i Certificati di Origine o gli altri documenti per l’export già vistati siano anche legalizzati per avere validità all’estero.
La competenza a legalizzare le firme sugli atti e documenti rilasciati dalla Camera di Commercio e destinati all’estero è attribuita alle stesse Camere di Commercio, ad eccezione, però, degli atti e documenti indirizzati a Paesi firmatari della Convenzione dell’Aja 1961. Per questi ultimi, infatti, la competenza spetta alle Prefetture (in questo caso, la Prefettura di Grosseto e la Prefettura di Livorno), attraverso la procedura semplificata dell’ “apostille”, benché si tratti di documenti rilasciati dalla Camera di Commercio.
Nello specifico, la legalizzazione in Camera di Commercio consiste in un timbro con la controfirma di un funzionario camerale della firma apposta dall’addetto camerale primo firmatario. Nel caso della CCIAA di Grosseto Livorno, tale visto può essere rilasciato esclusivamente su Certificati di Origine o altri documenti redatti su carta intestata dell’azienda iscritta alla Camera Maremma Tirreno.
Le firme dei funzionari camerali firmatari abilitati al rilascio di autentiche presso la Camera di Commercio di Maremma Tirreno sono depositate presso tutte le Rappresentanze diplomatiche estere, Ambasciate, Prefetture, Ministeri.
RICORDA!
La legalizzazione apposta dalla Camera di Commercio, in alcuni casi, potrebbe non essere sufficiente. Alcuni Paesi Arabi, ad esempio, potrebbero richiedere che il documento vistato e legalizzato sia ulteriormente vistato da organismi intermedi (ad esempio, Joint Italian Arab Chamber) o dal proprio Consolato.
Oppure, come nel caso degli Emirati Arabi Uniti e altri, potrebbe essere ugualmente necessaria la legalizzazione (no l’apostille!) in Prefettura dal momento che i Consolati emiratini in Italia accettano solo documenti firmati da Prefettura e Procura.
L’Attestato di libera vendita è un documento richiesto da alcuni Stati per assicurarsi che la merce importata nel loro Paese sia venduta liberamente sul mercato italiano/UE.
Per poterlo richiedere alla CCIAA di Maremma Tirreno è necessario che l’impresa:
L’Attestato è valido per un singolo Stato, se la richiesta riguarda più Stati, verranno emessi più attestati e non vengono rilasciati attestati per Paesi comunitari; tale certificato non può, inoltre, essere considerato come sostitutivo di certificazioni previste da specifiche normative di settore, quali quelle rilasciate dal Ministero della Salute per alcune specifiche categorie merceologiche (ad esempio, farmaci e prodotti cosmetici).
Per i prodotti sopra indicati (e in tutti i casi in cui non può esser rilasciato l’Attestato emesso dalla Camera), si procederà con l’apposizione di un visto poteri di firma sulla dichiarazione di libera vendita resa su carta intestata dell’impresa.
La richiesta di Attestato di libera vendita alla CCIAA di Grosseto Livorno avviene solo per via telematica, come per tutti gli altri visti e certificati camerali (vedi paragrafo successivo), allegando alla domanda quanto segue:
Il rilascio avverrà entro 5 gg lavorativi dall’invio telematico della domanda, se completa di tutta la documentazione.
NOTA BENE!
La richiesta di Attestati di libera vendita verso l’Algeria presenta iter e modalità diverse (ad esempio, i documenti redatti su carta intestata aziendale vengono rifiutati dalla Dogana algerina, quindi il certificato deve essere stampato su carta libera). Maggiori informazioni possono essere reperite in questa pagina del sito ufficiale della CCIAA di Maremma e Tirreno.
La richiesta di un visto o di una legalizzazione alla CCIAA di queste due Province toscane può essere avanzata esclusivamente in modalità telematica tramite piattaforma Cert’O, messa a disposizione gratuitamente da Infocamere a tutti i titolari di un account Telemaco sul sito registroimprese.it.
Al modulo di richiesta, compilato e firmato dal legale rappresentante dell’impresa, digitalmente o in originale andranno allegati anche:
RICORDA!
Le richieste in modalità cartacea allo sportello sono consentite solo in condizioni di particolare necessità e urgenza, che andranno sempre opportunamente documentate.
Per accedere alla piattaforma informatica Cert’O occorre che l’azienda:
Grazie a user-id e password ottenute in fase di attivazione, potrà, quindi, registrarsi ai servizi per l’estero di webtelemaco procedendo in questo modo:
RICORDA!
Per utilizzare Cert’O, è indispensabile essere in possesso di un dispositivo di firma digitale (Smart Card o Token di firma) e relativo software per utilizzare il certificato di firma in esso contenuto.
Il dispositivo viene rilasciato dalla Camera di Commercio di Maremma Tirreno con diverse modalità, descritte in questa pagina del sito ufficiale.
Dopo l’invio della richiesta di visto o legalizzazione, lo sportello camerale avvierà l’istruttoria. Le domande saranno lavorate in ordine di arrivo, compatibilmente con le tempistiche del sistema telematico e la quantità di domande pervenute.
Al termine dell’istruttoria, l’azienda sarà avvisata via e-mail della chiusura con esito positivo o negativo della pratica; in alcuni casi, la pratica potrebbe risultare “sospesa” poiché in attesa di eventuali integrazioni.
Solo in caso di chiusura con esito positivo, si potrà provvedere al ritiro di quanto richiesto in due modi:
NOTA BENE!
La “Stampa in Camera di Commercio” con ritiro allo sportello risulta una scelta obbligata nel caso di documenti che hanno bisogno di essere legalizzati/apostillati in Prefettura (vedi paragrafo 1.3) oppure di altri documenti che, per richiesta dell’Autorità estera, richiedono la firma autografa (a penna).
Le richieste per l’ottenimento di attestazioni varie e visti a valere per l’estero ovvero visto poteri di firma, visto su fatture, visto per deposito agli atti e legalizzazioni, hanno un costo di € 3,00 cadauno per diritti.
Il pagamento, nel caso di richieste online, si può effettuare scalando l’importo dal proprio conto prepagato sulla piattaforma Telemaco dopo aver inserito la richiesta in Cert’O.
Nel caso di richieste allo sportello (residuali) il pagamento potrà, invece, essere fatto in contanti, con bancomat e carte di credito oppure con avviso di pagamento PagoPA, richiesto preventivamente all’ufficio camerale di competenza, da a stampare e utilizzare presso i canali fisici e online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio le agenzie di banca, gli home banking (CBILL), gli sportelli ATM, i punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5, gli uffici postali o l’applicazione IO dal proprio Smartphone.
Per aderire al servizio “Stampa in azienda” presso la CCIAA di Grosseto Livorno sarà necessario inviare il modulo di adesione, compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, all’indirizzo PEC: cameradicommercio@pec.lg.camcom.it e attendere ricezione, da parte dell’impresa, del consenso della Camera ad avviare il servizio.
Affinché la richiesta possa essere accettata è necessario che l’impresa:
RICORDA!
Qualora l’azienda, anche dopo aver attivato il servizio, dovesse venir meno alle dichiarazioni e agli impegni sottoscritti, la Camera di Commercio che ha rilasciato l’autorizzazione potrebbe revocare l’attivazione.
L’ufficio abilitato al rilascio di visti, legalizzazioni, Certificati d’Origine e altre attestazioni per l’estero presso la CCIAA di Maremma Tirreno si chiama “Commercio estero” e presenta una propria sede sia a Grosseto, sia a Livorno. Vediamo di seguito indirizzi e contatti.
Sede di Grosseto
– Indirizzo: Via F.lli Cairoli, 10
– Telefono: 0564/430.202-231
– E-mail: commercioestero@lg.camcom.it
– Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì non festivi dalle 08:45 alle 12:45
– Chiusure straordinarie: in occasione della Festività del Santo Patrono, il 10 agosto
– Competenza territoriale: tutti i Comuni della Provincia di Grosseto
Sede di Livorno
– Indirizzo: Piazza del Municipio, 48
– Telefono: 0586/231.313
– E-mail: commercioestero@lg.camcom.it
– Orario di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì non festivi dalle 08:45 alle 12:45
– Chiusure straordinarie: in occasione della Festività del Santo Patrono, il 22 maggio
– Competenza territoriale: tutti i Comuni della Provincia di Livorno
NOTA BENE!
L’ufficio Commercio Estero di Grosseto e Livorno riceve solo previo accordo via e-mail all’indirizzo: commercioestero@lg.camcom.it.
Siamo arrivati alla fine della nostra guida su come richiedere e ottenere un visto e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Grosseto e Livorno.
Qualora, però, avessi ancora qualche dubbio, puoi richiedere subito una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti costerà nulla!
Oltre a tantissime altre guide relative al rilascio di visti e legalizzazioni presso altre Camere di Commercio d’Italia, ad esempio la Camera di Commercio di Firenze, sul nostro sito, che è in continuo aggiornamento, sono presenti guide apposite relative alla richiesta, presso la Camera di Commercio di Maremma e Tirreno dei seguenti documenti:
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