Stai per richiedere un visto e/o una legalizzazione per l’estero alla Camera di Commercio di Nuoro? Forse non lo sai, ma la procedura da seguire è più o meno la stessa per tutte le CCIAA, anche se, localmente, potrebbero esserci delle differenze.
La nostra guida serve proprio a questo: spiegarti, per filo e per segno, come richiedere i visti e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Nuoro rapidamente e senza commettere errori.
Qualora poi preferissi un contatto diretto, ti offriamo una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti con uno dei nostri consulenti.
Infine, se non potessi o volessi occuparti tu stesso della pratica ma preferissi affidarla ad un esperto, anche in questo possiamo aiutarti noi!
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La Camera di Commercio di Nuoro, così come tutte le altre CCIAA d’Italia, è abilitata al rilascio di una serie di adempimenti nei confronti delle imprese che commerciano con l’estero, tra cui la richiesta di vari tipi di visti e attestati.
In particolare, la CCIAA di questa Provincia sarda rilascia visti e attestati alle aziende esportatrici con sede legale o unità locale nelle Provincia di Nuoro, iscritte al Registro delle Imprese della stessa CCIAA e, generalmente, in regola coi pagamenti camerali.
Scopriamo, allora, di seguito quali sono i visti e le attestazioni principali che vengono rilasciati presso questa Camera.
Il visto poteri di firma, conosciuto precedentemente come visto conformità di firma, può essere richiesto su fatture (in tal caso si parla, più specificatamente di visto su fatture) o dichiarazioni rese in proprio dalle imprese allo scopo di esercitare un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario quale legale rappresentante o titolare dell’impresa, in base a quanto risulta dalla visura camerale. La capacità di firma del firmatario deve, infatti, risultare dal Registro Imprese (titolare, legale rappresentante).
Applicando tale visto, la Camera di Commercio non entra, dunque, nel merito del contenuto, dato che si tratta di informazioni d’ordine commerciale la cui esattezza non può essere accertata.
Per poter procedere al timbro, la fattura o il documento per il quale è richiesto il visto poteri di firma dovrà essere firmato digitalmente e con firma olografa da parte del legale rappresentante e dovrà, inoltre, essere chiaramente indicato, in stampatello, il nome e cognome del firmatario.
Sia il visto poteri di firma che il visto su fatture non possono essere apposti su documenti/fatture contenenti menzioni discriminatorie verso altri Stati, su dichiarazioni di origine delle imprese e/o menzioni contrastanti con l’origine dichiarata nel Certificato di Origine.
NOTA BENE!
Qualora la documentazione su cui apporre il visto fosse redatta in lingua straniera, si consiglia di allegare sempre la traduzione in italiano.
Qualora tu avessi bisogno, invece, di una traduzione legalizzata, certificata o giurata puoi rivolgerti ai nostri traduttori esperti.
Il visto di deposito può essere rilasciato solo su documentazione emessa da Organismi o Enti ufficiali, quali ad esempio ASL, Istituti Nazionali di Certificazione e ONU.
Il timbro, anche in questo caso, non è riferito all’esattezza e attendibilità delle indicazioni commerciali riportate, ma serve solo ad attestare che una copia del documento indirizzato all’estero è depositato presso la Camera di Commercio.
Sui documenti per l’esportazione (in genere, Certificati d’origine e fatture) può essere apposto, qualora lo richieda il Paese di destinazione della merce (in particolare, Paesi arabi), il visto di legalizzazione di firma (ex visto UPICA).
Questo consiste, di fatto, in un timbro o visto con la controfirma di un funzionario camerale, che viene apposto sulla firma apposta dall’addetto camerale primo firmatario e andrà richiesto in aggiunta al normale visto poteri di firma.
La modalità di richiesta, come vedremo anche in seguito, è preferibilmente quella telematica attraverso la piattaforma Cert’O utilizzata anche per il rilascio dei Certificati d’Origine.
Vi sono, però, alcune eccezioni. La prima, riguarda gli atti e documenti indirizzati a Paesi firmatari della Convenzione dell’Aja del 1961: per questi ultimi, infatti, la legalizzazione in Camera di Commercio non è ammessa, ma occorre rivolgersi alle Prefetture (in questo caso, la Prefettura di Nuoro), dove il funzionario incaricato applicherà l’“apostille”.
È necessario, però, che la firma del funzionario camerale che ha convalidato l’atto sia stata preventivamente depositata presso la Prefettura territorialmente competente (per quello che riguarda noi, quella di Nuoro).
RICORDA!
Vi sono alcuni casi in cui la legalizzazione in Camera di Commercio potrebbe non essere sufficiente ad autenticare il documento per l’estero.
Alcuni Paesi Arabi, ad esempio, potrebbero richiedere che il documento vistato e legalizzato sia ulteriormente vistato da organismi intermedi (ad esempio, Joint Italian Arab Chamber) oppure, come nel caso degli Emirati Arabi, potrebbe essere necessaria la legalizzazione prefettizia al posto di quella camerale.
In tal caso, è sempre bene informarsi direttamente presso l’Autorità estera destinataria al fine di evitare di presentarsi al Consolato con un documento non valido, perdendo tempo e denaro.
L’Attestato di libera vendita è un documento che alcuni Stati extra UE richiedono alle ditte esportatrici per essere sicuri che la merce importata nel loro Paese abbia libera circolazione nel paese di origine (o nell’Unione Europea) e pertanto sia sottoposta ai controlli della legislazione nazionale.
L’impresa, per poterlo richiedere alla CCIAA di Nuoro, deve essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della stessa Camera ed aver dichiarato l’inizio di attività.
L’istanza può essere presentata con le stesse modalità previste per i visti (online o allo sportello), allegando alla pratica l’elenco dei propri clienti stranieri e una copia di almeno 3 fatture di vendita in Italia e all’Estero dei prodotti oggetto della richiesta emesse nell’ultimo trimestre.
L’Attestato di libera vendita non è comunque sostitutivo di certificazioni eventualmente previste da specifiche normative di settore ed è particolarmente richiesto per i prodotti sottoposti alle autorizzazioni del Ministero della Salute, ad esempio: cosmetici, sanitari, alimentari, medicali ecc.
NOTA BENE!
La richiesta di Attestati di libera vendita verso l’Algeria presenta iter e modalità diverse. Maggiori informazioni possono essere reperite chiamando direttamente l’ufficio Commercio estero della CCIAA di Nuoro utilizzando le modalità di contatto indicate al paragrafo 6.
La Camera di Commercio di Nuoro ammette sia la modalità di richiesta di visti e legalizzazioni allo sportello, sia quella online con piattaforma Cert’O.
Nei paragrafi che seguono vediamo, nel dettaglio, le due procedure.
La modalità di richiesta allo sportello prevede che l’utente, oppure un suo delegato, si rechino presso l’Ufficio Commercio Estero della CCIAA di Nuoro (consulta il paragrafo 6 per indirizzo, orari e contatti), preferibilmente previo appuntamento, esibendo un documento di identità valido e consegnando il modulo di richiesta e una copia del documento o della fattura da vistare (due copie nel caso di visto per deposito). Il rilascio del visto, in questo caso, avviene sul momento.
RICORDA!
Benché la richiesta allo sportello sia ancora ammessa, la stessa Camera suggerisce alle imprese esportatrici della Provincia di Nuoro di preferire la modalità telematica in quanto, in base a una direttiva di Infocamere, questa sarà preso l’unica consentita.
La piattaforma Cert’O offre alle imprese e ai loro intermediari la possibilità di richiedere per via telematica Certificati di Origine, visti, Attestati di libera vendita e legalizzazioni.
La compilazione della richiesta avviene attraverso una procedura informatica, al termine della quale i dati del certificato e i documenti da allegare sono trasmessi telematicamente alla Camera di commercio.
In questo modo è possibile:
Per usufruire del servizio è, però, necessario che il legale rappresentante:
Dopo la registrazione, l’utente riceverà via e-mail la userid e la password necessarie ad accedere al sistema; solo al primo accesso, sarà necessario completare la procedura di registrazione.
In allegato alla richiesta dovrà, inoltre, essere presentato anche una copia del documento o fattura da vistare, firmato in originale, che sarà conservata agli atti dell’ufficio (per il visto poteri di firma) oppure due copie dell’atto rilasciato da Enti o Autorità di cui si chiede il visto di deposito agli atti camerali.
Alla voce “Note” dovrà, infine, essere indicato se quanto richiesto, una volta chiusa l’istruttoria, sarà ritirato allo sportello tramite la modalità “Stampa in camera di commercio” oppure stampato in autonomia presso i propri uffici attraverso il servizio “Stampa in azienda”.
NOTA BENE!
Per il rilascio al rilascio delle firme digitali/cns presso la CCIAA di Nuoro, gli interessati dovranno presentarsi agli sportelli Registro delle Imprese, almeno 15 minuti prima dell’orario di chiusura, rispettando i seguenti orari: ogni mattina, dal lunedì al venerdì, entro le ore 11:45; il lunedì e il martedì pomeriggio entro le ore 16:45. Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina del sito ufficiale.
Le richieste allo sportello sono evase, in genere, al momento della richiesta.
Le richieste online, invece, vengono istruite in ordine di arrivo, compatibilmente con le tempistiche del sistema telematico e la quantità di domande pervenute nel periodo.
Al termine dell’istruttoria, l’azienda richiedente riceverà un’e-mail di avviso di chiusura con esito positivo o negativo della pratica; in alcuni casi, la pratica potrebbe risultare “sospesa”, il che significa che occorre molto probabilmente integrare la domanda con qualche documento.
Solo in caso di chiusura con esito positivo, si potrà provvedere al ritiro del visto e/o della legalizzazione richiesti in due modi:
RICORDA!
Nel caso di documenti che hanno bisogno di essere legalizzati/apostillati in Prefettura (vedi paragrafo 1.3) oppure di altri documenti che, per richiesta dell’Autorità estera, richiedono la firma autografa a penna, la “Stampa in Camera di Commercio” con ritiro allo sportello risulta una scelta obbligata.
Il costo per diritti di visti, Attestato di libera vendita e legalizzazioni è pari a € 3,00 per ciascuna pratica. Il pagamento dei diritti si può effettuare scalando l’importo dal proprio conto prepagato sulla piattaforma Telemaco dopo aver inserito la richiesta in Cert’O.
Gli importi dovuti per i diritti di segreteria vengono inizialmente “prenotati” sulle somme disponibili nel prepagato (voce “diritti”), e effettivamente riscossi solo in sede di chiusura positiva della pratica.
A differenza delle pratiche cartacee presentate allo sportello e salvo il caso di “Stampa in azienda”, nelle richieste telematiche la stampa dei vari visti e delle eventuali copie sono a carico degli uffici camerali.
Nel caso di richieste allo sportello, il pagamento può avvenire in contanti, bancomat o carta di credito oppure utilizzando PagoPA.
Per richiedere l’attivazione del servizio è necessario inviare una richiesta, utilizzando il fac-simile stampa in azienda, che deve essere inviato all’indirizzo PEC attivitareg@nu.legalmail.camcom.it.
Dopo aver ricevuto la richiesta, la Camera verificherà i requisiti e invierà una conferma all’impresa. Per ottenere l’abilitazione, è necessario, infatti, che l’impresa richiedente disponga dei seguenti requisiti:
È bene sapere che, qualora l’impresa, anche successivamente, dovesse perdere uno qualsiasi di questi requisiti, la CCIAA di Nuoro potrebbe revocare o sospendere anche solo provvisoriamente l’abilitazione all’uso del servizio.
NOTA BENE!
Per la stampa dei visti è richiesto l’utilizzo di una stampante a colori. Non sono ammesse stampe in bianco e nero.
L’ufficio abilitato al rilascio di visti, legalizzazioni, Certificati d’Origine e altre attestazioni per l’estero presso la CCIAA di Nuoro si chiama “Commercio estero” e risponde ai seguenti contatti:
– Indirizzo: Via Papandrea, 8
– Telefono: 0784 242515 – 0784 242550
– Email: regolazionemercato@nu.camcom.it
– PEC: attivitareg@nu.legalmail.camcom.it
– Orari di apertura: il lunedì, il martedì e il giovedì non festivi dalle ore 09:00 alle ore 12;00; il lunedì e il martedì anche dalle ore 15:30 alle ore 17:00 (l’ufficio resta chiuso in occasione del Santo Patrono, il 5 agosto)
– Competenza territoriale: tutti i Comuni della Provincia di Nuoro
RICORDA!
Per le visite allo sportello non è obbligatorio l’appuntamento, ma ti consigliamo comunque di chiamare.
Richiedere un visto e/o una legalizzazione presso la Camera di Commercio di Nuoro non è particolarmente difficile, soprattutto ora che hai letto le indicazioni fornite in questa guida.
Qualora, però, avessi ancora qualche dubbio, puoi richiedere una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti costerà nulla e ti permetterà di avere velocemente una risposta alle tue domande!
Oltre a tantissime altre guide relative al rilascio di visti e legalizzazioni presso altre Camere di Commercio d’Italia, ad esempio la Camera di Commercio di Cagliari Oristano, sul nostro sito, che è in continuo aggiornamento, sono presenti guide apposite relative alla richiesta, presso la CCIAA di Nuoro, dei seguenti documenti:
Qualora non riuscissi a trovare ciò di cui hai bisogno, inviaci una e-mail a info@multilex.it.
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