Visti e legalizzazione alla Camera di Commercio di Sassari

Devi richiedere dei visti e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Sassari? In questa guida trovi tutto quello che serve. 

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In alternativa, possiamo occuparci noi della richiesta: contattaci per saperne di più sui nostri servizi di disbrigo pratiche!

1. Cosa sono i visti e quante tipologie di visti camerali ci sono

La Camera di Commercio di Sassari è abilitata al rilascio di specifici documenti e visti per l’estero, quali:

  • Attestati di libera vendita
  • Visto poteri di firma
  • Visto per deposito
  • Visto su fatture
  • Legalizzazioni (ex Visto UPICA)

Questi servizi riguardano aziende esportatrici con sede legale o unità locale nella provincia di Sassari, iscritte al Registro delle Imprese della stessa CCIAA e in regola con i pagamenti camerali.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

RICORDA!

Per richiedere un visto o una legalizzazione, è necessario essere in regola col pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio. Per sapere se ci sono morosità e provvedere al saldo, puoi utilizzare gli strumenti digitali messi a disposizione da UnionCamere su questo sito.

Non sai come fare? Possiamo fornirti l’assistenza necessaria. Contattaci!

1.1 Visto per deposito

Il visto di o per deposito si applica su documenti rilasciati da soggetti diversi dall’impresa quali, ad esempio, Organismi o Enti ufficiali (ASL, Istituti Nazionali di Certificazione, ONU, ecc.).

La sua funzione non è quella di confermare veridicità e autenticità dei contenuti dei documenti vistati, ma semplicemente di certificare che una copia dell’atto è stata depositata presso gli archivi camerali e lì è ora conservata.

1.2 Visto poteri di firma e visto su fatture

Il visto poteri di firma (chiamato anche visto su fattura quando apposto su documenti contabili quali pro forma, fatture effettive packing list) viene apposto, invece, su dichiarazioni rese dall’impresa stessa che riguardano stati o caratteristiche del prodotto esportato o dei soggetti coinvolti nell’operazione di esportazione. 

Anche tale visto non serve a certificare la validità del contenuto dell’atto vistato, ma ha solamente la funzione di esercitare un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario quale legale rappresentante, titolare dell’impresa o suo procuratore.

Le dichiarazioni, per poter ottenere il visto, devono essere firmate digitalmente e riportare in modo chiaro nome, cognome e qualifica del legale rappresentante dell’impresa, in base alle informazioni contenute e verificabili dal Registro delle imprese o da atti notarili presentati agli uffici camerali. 

NOTA BENE!

Le dichiarazioni, se redatte in lingua diversa dall’italiano, è preferibile che siano accompagnate da una traduzione. In alcuni casi potrebbe anche essere richiesta una traduzione giurata o asseverata o una traduzione certificata.

Se non sai come fare e necessiti di supporto, puoi rivolgerti ai nostri traduttori esperti!

1.3 Legalizzazione o autentica (ex Visto UPICA)

La legalizzazione in Camera di Commercio, conosciuta anche come “autentica” o ex Visto Upica, riguarda documenti rilasciati dalla stessa CCIAA che sono stati già vistati, ma che, prima di essere presentati presso il Consolato del Paese estero di destinazione, richiedono questo ulteriore passaggio al fine di poter essere accettati.

Dal punto di vista pratico, la legalizzazione o autentica di firma consiste, molto semplicemente, in un secondo visto o timbro, corredato della firma del sottoscrittore, che viene apposto sulla firma del funzionario primo firmatario del documento. Il fine, come abbiamo detto, è quello di convalidare l’autenticità del documento e consentirne, dunque, l’utilizzo nel Paese estero destinatario.

Questa procedura, però, riguarda solo gli Stati che non hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 1961, in quanto, per i Paesi firmatari della suddetta Convenzione, al posto della legalizzazione camerale, è ammessa la procedura semplificata dell’“apostille”. Quest’ultima, nel caso di documenti rilasciati appunto dalla CCIAA, si richiede sempre presso la Prefettura territorialmente competente (in questo caso, la Prefettura di Sassari).

Quando, dopo aver fatto vistare un atto presso la Camera di Commercio, ti occorre richiedere l’apostille in Prefettura, è importante prestare particolare attenzione a un dettaglio fondamentale.

L’apostille, infatti, può essere rilasciata dalla Prefettura solo se la firma del funzionario camerale che ha convalidato l’atto è previamente depositata presso la Prefettura competente (nel nostro caso, quella di Sassari).

Per evitare complicazioni, ti consigliamo di specificare sempre, al momento della richiesta di visto in Camera di Commercio, che il documento richiede l’apostille. In questo modo, gli addetti allo sportello potranno occuparsi di far firmare il documento da un funzionario la cui firma risulti già depositata presso la Prefettura.

Seguendo questa procedura, ridurrai il rischio di ritardi o problemi nell’ottenimento dell’apostille.

RICORDA!

In alcuni casi, anche per gli Stati non aderenti alla Convenzione Aja, la legalizzazione camerale potrebbe non essere sufficiente per l’approvazione in Consolato.

In alcuni Paesi, ad esempio, è richiesto che il documento vistato e legalizzato sia ulteriormente vistato da organismi intermedi (ad esempio, Joint Italian Arab Chamber). In altri, come ad esempio gli Emirati Arabi, potrebbe comunque essere necessaria la legalizzazione prefettizia (non l’apostille, trattandosi di una Paese che non ha sottoscritto la Convenzione dell’Aja).

Suggeriamo, quindi, di informarsi preventivamente presso l’Autorità estera destinataria quale sia la procedura di legalizzazione richiesta, al fine di evitare di evitare inutili perdite di tempo e di denaro.

1.4 Attestato di libera vendita

L’Attestato di libera vendita viene rilasciato dalla Camera di Commercio su richiesta dell’esportatore nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge ad altre pubbliche amministrazioni. 

Attesta, semplicemente, la libera vendita e commercializzazione dei prodotti sul territorio italiano e dell’Unione europea e non rappresenta un’autorizzazione alla commercializzazione, ma una presa d’atto che il prodotto è già commercializzato nel territorio dell’Unione Europea. Non costituisce, dunque, atto sostitutivo delle certificazioni rilasciate dal Ministero della Salute per alcune specifiche categorie merceologiche, per le quali, in loco dell’attestato, la Camera di commercio appone il visto poteri di firma su una dichiarazione di libera vendita resa dall’impresa interessata su propria carta intestata..

L’attestato è, inoltre, valido per un singolo Stato e se la richiesta riguarda più Stati, saranno emessi più attestati con relativo pagamento dei diritti di segreteria. Non vengono, infine, rilasciati attestati per paesi comunitari, dal momento che tra questi è il vigore la libera circolazione delle merci e del mercato e non è consentito richiedere il rilascio per prodotti per i quali non è ancora stata emessa fattura o che non rientrino nell’attività commerciale dell’impresa.

La richiesta di Attestato di libera vendita, per quello che concerne la CCIAA di questa provincia sarda, deve avvenire in modalità telematica, attraverso la piattaforma Cert’O utilizzata anche per i visti, allegando la seguente documentazione:

NOTA BENE!

La richiesta di Attestati di libera commercializzazione verso l’Algeria presenta iter e modalità diverse: per maggiori informazioni consulta l’Ufficio Commercio Estero della CCIAA di Sassari utilizzando i contatti indicati al paragrafo 7.

2. Quali documenti non può vistare la Camera di Commercio di Sassari

La Camera di Commercio di Sassari può rifiutarsi di apporre il visto qualora il documento da vistare contenesse dichiarazioni dell’impresa riguardanti l’origine dei prodotti oppure dichiarazioni discriminatorie (ad esempio, la dichiarazione anti-israeliana), incompatibili con le convenzioni internazionali e con le leggi nazionali. 

Anche le lettere di invito per cittadini stranieri, le procure o gli atti notarili non possono ricevere il timbro della CCIAA.

3. Come avanzare la richiesta di un visto o di una legalizzazione alla Camera di Commercio di Sassari

Visti per l’estero e legalizzazioni possono essere richiesti alla CCIAA di Sassari unicamente con modalità telematica tramite l’applicazione Cert’O. L’accesso al servizio on line avviene attraverso la registrazione sul portale www.registroimprese.it e l’attivazione di un proprio account Telemaco

Per l’inoltro delle istanze occorre, inoltre, dotarsi di un dispositivo di firma digitale e del relativo software di firma e disporre di un congruo importo per il pagamento dei diritti sul proprio portafoglio digitale prepagato abbinato a Telemaco.

RICORDA!

Per rilascio del dispositivo di firma digitale presso la CCIAA di Sassari il richiedente deve presentarsi presso gli uffici camerali di Sassari e Olbia (vedi paragrafo 7 per indirizzi e orari di apertura), previo appuntamento. Non è ammesso il rilascio su delega. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata alla firma digitale del sito ufficiale.

Dopo aver attivato il proprio account Telemaco e aver ottenute le chiavi di accesso a Cert’O, l’impresa può iniziare ad inviare telematicamente le richieste di visti, legalizzazioni, Attestati di libera vendita e Certificati di Origine alla Camera di Commercio, seguendo il seguente percorso: 

  • sportello pratiche on line >> servizi e-gov >> Certificazioni per l’Estero”. 

Per completare l’istanza, l’utente deve anche allegare al sistema una copia del documento o fattura per cui viene richiesto il visto, firmato digitalmente dal legale rappresentante/titolare dell’impresa.

Una volta inoltrata la richiesta di visto per via telematica, la piattaforma permette all’utente di monitorare lo stato della pratica e di essere così a conoscenza in tempo reale dell’avvenuta chiusura dell’istruttoria.

NOTA BENE!

Le richieste in modalità cartacea sono ammesse dalla Camera di Commercio di Sassari solo in casi di particolare urgenza oppure qualora sia necessario che la firma sul documento sia apposta in originale (a penna) come nel caso di richiesta di legalizzazioni/apostille in Prefettura (vedi paragrafo 1.3). 

4. Rilascio del visto

Questa Camera di Commercio prevede le seguenti modalità per il rilascio dei documenti:

  • Ritiro allo sportello: prevede di recarsi personalmente presso la sede camerale durante gli orari di apertura (consultare il paragrafo 7 per i dettagli). In tal caso, durante la richiesta telematica, è necessario indicare nelle note la dicitura: “Stampa in Camera di Commercio”. Il ritiro può essere effettuato anche da un delegato, senza bisogno di delega o documenti aggiuntivi, poiché tutta la documentazione richiesta è già stata depositata al momento della domanda;
  • Invio digitale tramite il Servizio “Stampa in Azienda” (vedi paragrafo 6 per le istruzioni di attivazione): optando per questa modalità, il file con il visto verrà inviato all’impresa tramite e-mail o PEC e questa provvederà a stamparlo sul retro della fattura o del documento originale richiesto, utilizzando obbligatoriamente una stampante a colori.

RICORDA!

Il rilascio avviene dopo qualche giorno dalla presentazione dell’istanza completa di tutti i documenti. Non può, comunque, effettuato fino a che il richiedente non abbia ricevuto dal sistema un’e-mail contenente il messaggio “pratica chiusa con esito positivo“.

5. Costi e modalità di pagamento del visto

Il costo di visti, Attestato di libera vendita e legalizzazioni è di € 3,00 per ciascuna pratica. Il pagamento dei diritti avviene in modalità elettronica tramite il proprio portafoglio digitale su Telemaco: il sistema calcola automaticamente l’importo e lo scala dal credito prepagato.

6. Come aderire al servizio “Stampa in azienda”

Come abbiamo visto al paragrafo 4, tramite il servizio “Stampa in azienda” è possibile stampare direttamente presso la propria sede i visti richiesti. Per essere idonei al servizio, è necessario, però. essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • non essere incorsi in violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di condanne per reati gravi in relazione all’attività economica del richiedente; così come previsto dall’art. 39 (a) del Regolamento (UE) n° 952/2013”;
  • “non aver avuto domande di autorizzazione respinte, né sospensioni o revoche di autorizzazioni esistenti per AEO – Esportatore Autorizzato, a causa di violazioni delle norme doganali negli ultimi tre anni”.

L’attivazione del servizio si richiede scaricando e compilando il modulo di adesione “Stampa in azienda” disponibile sul sito della CCIAA e inviandolo successivamente all’indirizzo PEC cciaa@ss.legalmail.camcom.it, specificando nell’oggetto “Ufficio Commercio Estero: stampa in azienda”. Dopo aver ricevuto la richiesta, la Camera di Commercio verificherà i requisiti del richiedente e valuterà l’eventuale attivazione del servizio.

NOTA BENE!

La Camera di Commercio si riserva, in ogni caso, la facoltà di limitare l’uso del servizio “Stampa in azienda” al verificarsi di situazioni ed eventi che determinano il venir meno delle dichiarazioni e degli impegni sottoscritti. Anche le imprese che esercitano in via del tutto residuale l’attività di esportazione possono non ricevere l’autorizzazione.

7. Indirizzi e altre informazioni utili sulla Camera di Commercio di Sassari

L’ufficio abilitato al rilascio di visti, legalizzazioni, Certificati d’Origine e altre attestazioni per l’estero presso la CCIAA di Sassari si chiama “Commercio Estero”. Vediamo, di seguito, indirizzo, orari di apertura e contatti.

– Indirizzo: Via Roma, 74 

– Telefono: 079 2080314 – 079 2080315

– e-mail: commercioestero@ss.camcom.it

– Orari: dal lunedì al venerdì lavorativi dalle 10:00 alle 13:00 (chiusura straordinaria nel giorno della festa patronale, il 6 dicembre)

RICORDA!

Per le visite allo sportello consigliamo sempre di concordare un appuntamento per via telefonica prima di andare. 

8. Conclusioni

La nostra guida passo dopo passo dedicata a come richiedere e ottenere un visto e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Sassari è arrivata alla fine.

Qualora, però, volessi porci ancora qualche domanda, non esitare a richiedere una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti

Se, invece, avessi bisogno di richiedere altri documenti presso la Camera di Commercio, sul nostro sito, oltre a tantissime altre guide relative al rilascio di visti e legalizzazioni presso altre Camere di Commercio d’Italia, come ad esempio la Camera di Commercio di Nuoro, trovi anche articoli dedicati alla richiesta, presso la CCIAA di Sassari, dei seguenti documenti:

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