Questa guida è dedicata a come richiedere la legalizzazione e apostille di un atto italiano per i Paesi Bassi e viceversa.
Ti aiuterà, quindi, a capire quali atti per questo Paese dell’Europa nordoccidentale conosciuto, impropriamente, anche come Olanda, possono essere apostillati, quali sono le esenzioni previste, a quali organi rivolgersi per richiedere l’apostille e tante altre informazioni ancora, riguardo, ad esempio, la traduzione.
Continua a leggere, pertanto, se vuoi eseguire questa procedura senza intoppi, oppure richiedi subito una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti con uno dei nostri esperti.
NOTA BENE!
Il nostro slogan è “la Burocrazia gentile”. Quello che ci preme, infatti, è semplificare il più possibile il rapporto degli utenti con la Pubblica Amministrazione: contattaci per scoprire tutto quello che possiamo fare per te!
Questo Stato confinante con la Germania e con il Belgio, appartiene alla lista di Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961.
Questo significa che, qualora dovessi legalizzare un atto italiano destinato a un ente olandese, anziché ricorrere alla legalizzazione standard con passaggio in consolato, puoi tranquillamente utilizzare la procedura semplificata dell’apostille.
Questa consiste, molto semplicemente, in un timbro che un pubblico ufficiale autorizzato appone sull’atto o documento da legalizzare, rendendolo così valido anche per il Paese estero destinatario, vale a dire i Paesi Bassi.
RICORDA!
Tieni presente, comunque, che in alcuni casi il documento, dopo essere stato apostillato, andrà anche tradotto!
Gli atti che possono ricevere la postilla sono gli atti o documenti pubblici non scaduti e con firma autografa registrata. Non si applica, per esclusione, ai documenti privati, agli atti non firmati da pubblici ufficiali con firma registrata e ai documenti ormai scaduti!
Occorre, inoltre, che la firma apposta sull’atto sia già stata depositata dal firmatario presso l’ente di appartenenza (per l’Italia, la Procura o Prefettura); è, inoltre, necessario che la firma non sia troppo divergente rispetto a quella registrata.
Firme troppo dissimili, infatti, potrebbero essere ritenute non autentiche dal funzionario incaricato di mettere l’apostille, che, pertanto, potrebbe decidere di interrompere la procedura!
Sì, è possibile, ma solo nel caso di documenti privati o quelli con firma non registrata. I certificati e gli altri documenti scaduti, invece, non possono più essere apostillati.
Ecco come devi procedere: come prima cosa, fai emettere una copia conforme, o “copia autentica”, dell’atto in questione; successivamente, fai apostillare la copia stessa in Procura o in Prefettura, a seconda del se la copia sia stata emessa da un notaio oppure da un dipendente comunale.
NOTA BENE!
Prima di procedere, ricordati di verificare che tale procedura sia ritenuta valida dall’ente olandese destinatario, altrimenti rischi di sprecare tempo e denaro!
Questo paragrafo è molto importante perché le informazioni in esso contenute possono farti risparmiare inutili fatiche (e soldi!) nel cercare di apostillare e legalizzare atti che, invece, non necessitano di legalizzazione. Vediamo, allora, quali sono le esenzioni previste nel caso di questo Stato dell’Europa nordoccidentale!
– Risultano, innanzitutto, esonerati dall’obbligo di legalizzazione, in base alla Convenzione di Londra del 7 giugno 1968, gli atti, i documenti e le dichiarazioni ufficiali rilasciati da rappresentanti diplomatici o consolari di una parte contraente (sui quali non si applica mai l’apostille) e destinati a un ente di un’altra parte contraente.
– La Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 ha stabilito, d’altro canto, la non obbligatorietà di traduzione e di apostille per gli estratti dello Stato Civile (ovvero l’Estratto multilingue di nascita, l’Estratto multilingue di morte e l’Estratto multilingue di matrimonio) qualora, per il loro rilascio, sia stato utilizzato il modello plurilingue previsto da tale Convenzione. Si evidenza, comunque, che eventuali annotazioni presenti negli estratti saranno riportate in italiano e andrebbero comunque tradotte in olandese, secondo le indicazioni fornite nel paragrafo relativo alla traduzione.
– La Convenzione di Atene del 15 settembre 1977 ha, altresì, sancito l’esenzione dalla legalizzazione o altra formalità equivalente (compresa, quindi, l’apostille) per quanto riguarda:
– La Convenzione di Monaco del 1980 ha, inoltre, abolito l’obbligo di traduzione, legalizzazione e apostille riguardo il Certificato di capacità matrimoniale redatto sul modulo plurilingue per la celebrazione del matrimonio negli Stati in cui la Convenzione è vigente. Vi sono, però, alcune limitazioni circa le autorità competenti al rilascio di tali certificati, che possono essere consultate in questo file ufficiale.
– Infine, il Regolamento UE 2016/1191 ha eliminato l’obbligo di legalizzazione e/o apostille per tutte le tipologie di documenti pubblici (indipendentemente dall’ente che ha provveduto al rilascio, compresi dunque anche i dipendenti dell’autorità giudiziaria, i notai e gli esponenti di rappresentanze diplomatiche e consolari) che siano richiesti per attestare determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche quali, ad esempio, la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il matrimonio, l’unione civile, la separazione, il divorzio, la filiazione o l’adozione, l’assenza di condanne penali (quest’ultima, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza), il diritto di voto e di eleggibilità per cariche pubbliche e così via.
RICORDA!
Il contenuto di tali convenzioni è applicato anche alle isole di Curaçao e Sint Maarten, appartenenti alle ex Antille Olandesi, e ad Aruba, che ad oggi non fanno più parte del Regno dei Paesi Bassi.
Qualora volessi ulteriori ragguagli circa i documenti per enti olandesi esenti da legalizzazione e apostille, chiedi a noi!
L’apostille su atti italiani per i Paesi Bassi si richiede alla Prefettura o la Procura territorialmente competente in base al luogo dove il documento è stato redatto.
Farai riferimento alla Prefettura per apostillare:
Vanno apostillati, invece, in Procura, ad eccezione sempre dei documenti attestanti determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche, come indicato al paragrafo 4:
NOTA BENE!
Sul nostro sito trovi guide specifiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Prefetture e Procure d’Italia, come ad esempio la Prefettura di Cremona o la Procura di Perugia: cerca quella che ti occorre tramite il nostro motore di ricerca interno oppure inviaci una e-mail a info@multilex.it.
Purtroppo no, atti e documenti di enti olandesi che non siano esenti da apostille possono essere legalizzati solo rivolgendosi alle autorità olandesi competenti.
Per praticità ti forniamo il collegamento in lingua inglese e in lingua francese alla pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, in cui sono elencati tutti i contatti.
Come abbiamo anticipato, la Convenzione di Londra ha stabilito che anche gli atti e documenti rilasciati da agenti diplomatici e consolari olandesi su suolo italiano (e viceversa) sono esenti dall’obbligo di legalizzazione prefettizia.
Pertanto, i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari dei Paesi Bassi, ovunque nel mondo, per essere usati in Italia (o dinanzi a rappresentanti diplomatici o consolari italiani), non hanno bisogno di essere legalizzati. Lo stesso vale per i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari italiani per essere usati presso un ente olandese.
RICORDA!
Tali atti non necessitano neppure di traduzione, laddove rilasciati ai sensi dall’art. 6 del Regolamento UE (vedi paragrafo sulla traduzione).
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato generale onorario di Milano
– Consolato onorario di Ancona
– Consolato onorario di Bari
– Consolato onorario di Bologna
– Consolato onorario di Catania
– Consolato onorario di Firenze
– Consolato onorario di Genova
– Consolato onorario di Livorno
– Consolato onorario di Napoli
– Consolato onorario di Olbia
– Consolato onorario di Palermo
– Consolato onorario di Torino
– Consolato onorario di Venezia
Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero italiano degli Esteri.
NOTA BENE!
Il 27 aprile ricorre la festività nazionale del Regno dei Paesi Bassi. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati olandesi potrebbero risultare sospesi.
La Convenzione dell’Aja non è vigente, a causa di obiezioni sollevate dalle autorità olandesi, tra i Paesi Bassi e i seguenti Paesi: Pakistan e Senegal.
Qualora, pertanto, dovessi presentare documenti pubblici olandesi in questi Paesi, preoccupati di eseguire la doppia legalizzazione (cioè nazionale nei Paesi Bassi più quella consolare presso il Consolato, nei Paesi Bassi, del Paese destinatario del documento olandese). La stessa cosa, per il principio di reciprocità, si applica ai documenti pubblici di questi due Paesi extraeuropei da far valere nei Paesi Bassi: legalizzazione nazionale e poi presso il Consolato olandese, nel rispettivo Paese estero.
La traduzione di atti destinati all’estero, sia che debbano essere apostillati o legalizzati, sia che non ci sia bisogno di alcun tipo di legalizzazione, è un’altra nota dolente per cui spesso veniamo contattati dagli utenti!
La prima cosa da sapere è che, in base all’Art. 6 del Regolamento UE 2016/1191, lo Stato membro in cui viene presentato il documento pubblico (in questo caso, i Paesi Bassi) non può obbligarti a tradurre l’atto nel caso in cui questo sia stato emesso in una delle sue lingue ufficiali (o in una lingua non ufficiale ma espressamente accettata, come, ad esempio, nel caso dei Paesi Bassi, l’inglese, riconosciuto regionalmente come lingua ufficiale).
Inoltre, sempre in base a questa normativa europea, la traduzione non può essere richiesta se il documento pubblico (relativo alla nascita, all’esistenza in vita, al decesso, al matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile, all’unione registrata, compresi la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata, al domicilio e/o alla residenza e all’assenza di precedenti penali) è corredato di un modulo standard multilingue. In questo caso, però, occorre che l’autorità olandese alla quale viene presentato il documento pubblico ritenga che le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento.
In tutti gli altri casi (sia che si tratti di documenti apostillati/ legalizzati oppure no), sarà necessario provvedere alla traduzione dell’atto, presentando una traduzione certificata oppure una traduzione giurata o asseverata in lingua olandese o inglese.
RICORDA!
Nel dubbio circa quale tipo di traduzione presentare, rivolgiti direttamente all’ente olandese destinatario!
Se vuoi che tutto proceda senza intoppi, chiedi ai nostri traduttori esperti: potranno occuparsi loro della traduzione!
In questa guida ti abbiamo fornito una panoramica chiara e dettagliata su come richiedere la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per i Paesi Bassi (e viceversa).
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