Hai bisogno di sapere come si richiede la legalizzazione e apostille di un atto italiano per la Repubblica Ceca (nome ufficiale: Cechia), senza dover fare il giro del web per cercare le informazioni che ti servono? Qui trovi tutto quello che serve!
Pertanto, se vuoi essere sicuro di eseguire questa procedura velocemente e senza problemi, continua a leggere! In alternativa, puoi anche richiedere subito una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti con uno dei nostri esperti.
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Il nostro motto è “la Burocrazia gentile”. Il nostro intento è, infatti, quello di aiutare gli utenti a svolgere senza intoppi la maggior parte delle pratiche della Pubblica Amministrazione: contattaci per scoprire tutto quello che possiamo fare per te!
Questo Stato dell’Europa centrale, il cui nome ufficiale è oggi “Cechia”, confinante con Slovacchia, Austria, Polonia e Germania, fa parte della lista di Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961.
Questo Accordo ha stabilito che, qualora dovessi legalizzare un atto italiano destinato a un ente ceco, non dovrai ricorrere alla legalizzazione standard con passaggio in consolato, ma potrai utilizzare la procedura agevolata dell’apostille.
In altre parole, non dovrai far altro che rivolgerti ad uno degli enti autorizzati (che, per l’Italia, sono la Procura o la Prefettura a seconda di quale sia l’atto che devi apostillare) per ottenere l’apposizione di un timbro (o di un contrassegno digitale, per gli Stati in cui è stato introdotto) sul documento pubblico da legalizzare.
L’apposizione di questo timbro, detto anche “postilla”, permette di utilizzare immediatamente il certificato o l’atto in questione anche nel Paese estero destinatario (in questo caso, la Repubblica Ceca), a meno che non sia richiesta anche la traduzione.
È bene dire a questo punto che l’apostille può essere messa solo su atti o documenti pubblici non scaduti e con firma autografa registrata. Non può essere utilizzata, invece, per legalizzare documenti privati, atti non firmati da pubblici ufficiali con firma registrata e documenti scaduti.
Occorre, inoltre, che il firmatario dell’atto abbia provveduto anticipatamente a registrare la propria firma presso l’ente di competenza (che, per l’Italia – lo ribadiamo – sono la Procura o Prefettura) e che tale firma non differisca troppo rispetto a quella apposta sull’atto.
Nel caso la firma registrata e quella apposta sull’atto avessero tratti troppo diversi, il funzionario incaricato di mettere l’apostille potrebbe rifiutarsi di procedere! Quindi, per evitare scocciature, confrontati sempre prima con il firmatario o invia una e-mail all’ente di competenza per le apostille per escludere delle incongruenze tra firma apposta sull’atto e quella registrata.
Sì, è possibile farlo, ma solo nel caso di documenti privati o quelli i cui firmatari non abbiano ancora depositato la firma in Procura o Prefettura. Alcuni certificati rilasciati da più di 6 mesi e gli altri documenti scaduti, invece, non possono più essere apostillati!
Tuttavia, per poter legalizzare dei documenti non apostillabili, bisogna ricorrere a un trucchetto che non è accettato da tutti gli enti stranieri. Pertanto, vale sempre la pena chiedere anticipatamente all’ente ceco destinatario!
In cosa consiste? Innanzitutto, dovrai far emettere una copia conforme, chiamata anche “copia autentica”, dell’atto in questione; dopodiché dovrai far apostillare la copia stessa in Procura o in Prefettura, a seconda del se la copia sia stata emessa da un notaio oppure da un Comune.
In questo paragrafo trovi informazioni che possono evitarti ulteriori scocciature, pertanto ti consigliamo di leggere con attenzione!
Ci sono, infatti, alcuni atti e documenti per la Cechia che non hanno bisogno di essere legalizzati, apostillati e/o tradotti, semplicemente perché delle Convenzioni internazionali hanno stabilito che sono esenti. Non perdiamo, quindi, altro tempo e andiamo subito a vedere quali!
Innanzitutto, il Regolamento UE 2016/1191 ha cancellato l’obbligo di legalizzazione e/o apostille per tutte le tipologie di documenti pubblici (indipendentemente dall’ente che ha provveduto al rilascio, compresi dunque anche i dipendenti dell’autorità giudiziaria, i notai e gli esponenti di rappresentanze diplomatiche e consolari) che siano richiesti per attestare determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche del richiedente.
Ecco quali sono alcune di queste condizioni: nascita, esistenza in vita, decesso, matrimonio, unione civile, separazione, divorzio, filiazione o l’adozione, assenza di condanne penali (quest’ultima, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza), diritto di voto e di eleggibilità per cariche pubbliche e così via.
La Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 ha, invece, esonerato dall’obbligo di legalizzazione gli atti, i documenti e le dichiarazioni ufficiali rilasciati da rappresentanti diplomatici o consolari di una parte contraente, sui quali – lo ricordiamo – non si applica mai l’apostille!
Infine, sia gli atti per i quali serve l’apostille, sia quelli per i quali non serve, non necessitano neppure di traduzione, laddove rilasciati ai sensi dall’art. 6 del Regolamento UE (vedi paragrafo sulla traduzione).
RICORDA!
Vuoi ulteriori ragguagli circa i documenti per enti cechi esenti da legalizzazione e apostille? Chiedi a noi!
L’apostille su atti italiani per la Repubblica Ceca va richiesta, a seconda del tipo di atto, alla Prefettura o alla Procura territorialmente competente in base al luogo dove il documento è stato rilasciato.
In particolare, si apostillano in Procura, ad eccezione dei documenti attestanti determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche che sono esenti in base al Regolamento UE 2016/1191:
Si apostillano, invece, alla Prefettura:
NOTA BENE!
Sul nostro sito trovi guide specifiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Prefetture e Procure d’Italia: cerca quella che ti occorre tramite il nostro motore di ricerca interno inserendo “legalizzazione e apostille + il nome della località” (ad esempio “legalizzazione e apostille Torino” o “legalizzazione e apostille Lecce”).
Dato che il nostro sito è in continuo aggiornamento, potresti non trovare la guida che ti serve: in tal caso, inviaci una e-mail con la richiesta a info@multilex.it.
No, non è consentito apostillare in Italia atti e documenti emessi da enti cechi, ma, per mettere la postilla su atti non esenti dovrai rivolgerti alle autorità ceche competenti indicate in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese.
La Convenzione di Londra, come abbiamo visto nel paragrafo dedicato alle esenzioni, ha esonerato gli utenti dall’obbligo di legalizzazione prefettizia degli atti e documenti rilasciati da agenti diplomatici e consolari cechi su suolo italiano (e viceversa).
Pertanto, i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari cechi ovunque nel mondo, per essere usati in Italia (o dinanzi a rappresentanti diplomatici o consolari italiani), non hanno bisogno di essere legalizzati. Lo stesso vale per i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari italiani, per essere usati presso un ente ceco.
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato generale di Milano
– Consolato onorario di Bari
– Consolato onorario di Cagliari
– Consolato onorario di Firenze
– Consolato onorario di Genova
– Consolato onorario di Napoli
– Consolato onorario di Palermo
– Consolato onorario di Udine
Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero italiano degli Esteri.
NOTA BENE!
Il 28 ottobre ricorre la festività nazionale della Repubblica Ceca. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati cechi potrebbero risultare sospesi.
Dopo aver apostillato o legalizzato un atto per la Repubblica Ceca, potrebbe essere necessario tradurlo. Lo stesso vale anche per gli atti che non hanno bisogno di essere apostillati o legalizzati, in quanto non tutti godono di una deroga anche per la traduzione.
In questo paragrafo cerchiamo di fugare ogni dubbio in merito, ma qualora non fossi ancora sicuro, puoi sempre chiedere ai nostri traduttori esperti!
La prima cosa da sapere è che, in base all’Art. 6 del Regolamento UE 2016/1191, lo Stato membro in cui viene presentato il documento (in questo caso, la Repubblica Ceca) non può esigere la traduzione dell’atto qualora questo sia stato emesso in una delle sue lingue ufficiali (o in una lingua non ufficiale ma espressamente accettata).
Inoltre, sempre in base a questa normativa, la traduzione non può essere richiesta se il documento pubblico (relativo alla nascita, all’esistenza in vita, al decesso, al matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile, all’unione registrata, compresi la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata, al domicilio e/o alla residenza e all’assenza di precedenti penali) è corredato di un modulo standard multilingue.
In questo caso, però, è necessario che l’autorità ceca alla quale viene presentato il documento ritenga che le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento.
In tutti gli altri casi non espressamente descritti dall’art. 6 del succitato Regolamento, dovrai necessariamente provvedere alla traduzione del certificato o atto, presentando una traduzione certificata o, molto più probabilmente, una traduzione giurata o asseverata in lingua ceca.
La Convenzione dell’Aja non è vigente, a causa di obiezioni sollevate dalle autorità ceche, tra la Repubblica Ceca e i seguenti Paesi: Pakistan e Burundi.
Qualora, pertanto, dovessi presentare documenti cechi in questi Paesi, preoccupati di eseguire la doppia legalizzazione (cioè nazionale in Cechia, più quella consolare presso il Consolato, in Repubblica Ceca, del Paese destinatario del documento ceco).
Lo stesso dicasi se hai documenti che, provenienti da uno di questi due Paesi extraeuropei, vanno utilizzati in Repubblica Ceca. Dapprima andranno legalizzati in Pakistan o Burundi (a seconda del Paese di formazione del documento) e poi presso un consolato ceco presente sul loro territorio.
Siamo arrivati alla fine della nostra guida su come eseguire la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per la Repubblica Ceca (e viceversa).
Tutte le informazioni fornite qui sono state accuratamente raccolte e vagliate dai nostri esperti. Qualora lo ritenessi opportuno, puoi anche ricevere assistenza diretta da uno di loro richiedendo una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti!
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