Visti e legalizzazione alla Camera di Commercio di Napoli

Devi richiedere visti e/o la legalizzazione alla Camera di Commercio (CCIAA) di Napoli su un documento commerciale? Abbiamo raccolto in un’unica guida tutte le informazioni necessarie ai fini di questa istanza.

Perché richiedere visti e legalizzazioni? Molto spesso, le imprese iscritte alla Camera di Commercio e che esportano devono richiedere visti e legalizzazioni su fatture o altri documenti prima di presentare questi ultimi ai Paesi esteri destinatari.

Vuoi affidarti a dei professionisti del settore? Non ti resta che contattarci: possiamo occuparci anche dell’eventuale e successiva traduzione legalizzata, certificata o giurata.

Inoltre, puoi anche prenotare una chiamata di 15 minuti attraverso il nostro servizio di consulenza telefonica gratuito: non te ne pentirai!

1. Cos’è il visto?

Con il visto si attua un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario (legale rappresentante o titolare dell’impresa), sulla base di quanto risulta dalla visura camerale. 

Questa attestazione può essere apposta su fatture o dichiarazioni rese dalle imprese, attestazioni tecniche, documenti utili per avviare rapporti commerciali con l’estero (ad esempio, procure, mandati di rappresentanza in Paesi esteri).

Il visto non può essere apposto su dichiarazioni dell’impresa riguardanti l’origine dei prodotti, su documenti discriminatori o comunque incompatibili con le Convenzioni internazionali e/o leggi nazionali e su lettere di invito in Italia a favore di cittadini di Paesi terzi.

2. Diverse tipologie di visti

2.1. Visto di deposito

Questa attestazione viene apposta dall’Ufficio competente in calce all’originale del documento e attesta esclusivamente che una copia del documento è agli atti della Camera di Commercio. Apponendo questo visto, l’Ufficio non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto del documento stesso. 

Spesso viene richiesto per concludere operazioni con l’estero e va apposto sui documenti inerenti all’esportazione.

2.2. Visto dei poteri di firma su fatture

Questo tipo di visto è richiesto esclusivamente sulle fatture destinate all’esportazione delle merci e, in questo caso, le fatture devono essere necessariamente timbrate e firmate solo dal rappresentante legale.

Con questo visto la Camera di Commercio autentica la firma del rappresentante legale della società ma non l’esattezza e/o l’attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti.

3. Come avanzare la richiesta di visto

La richiesta può essere avanzata tramite applicativo Cert’O (i documenti interessati dovranno essere firmati digitalmente) oppure allo sportello dedicato.

L’accesso al servizio on line è subordinato alla registrazione su questo portale (effettua il login se sei già registrato).

Qui trovi il manuale (reso da InfoCamere) che spiega nel dettaglio tutta la procedura dell’inoltro della pratica.

Ottenuta l’abilitazione alla procedura telematica, dovrai procedere alla pratica telematica e versare il contributo, telematicamente, di euro di euro 3,00 seguendo la procedura indicata dal sistema.

Il ritiro della documentazione presentata in modalità telematica avverrà dal lunedì al giovedì, dalle ore 08:50 alle ore 12:00 e il venerdì, dalle ore 08:50 alle ore 11:00.

Se, invece, vuoi presentare la tua istanza allo sportello puoi decidere di prendere un appuntamento chiamando il numero 081 7607912 o puoi recarti lì direttamente dal lunedì al giovedì, dalle ore 09:00 alle ore 12:00, e il venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 11:00.

Allo sportello devi presentare questo modulo di richiesta compilato  (in formato pdf) con timbro e firma semplice del titolare/legale rappresentante, due copie del documento firmato in originale e una fotocopia di un documento d’identità del richiedente.                 

Il funzionario incaricato timbrerà le due copie, di cui una sarà data al richiedente, l’altra sarà conservata agli atti.

Il costo è di euro 3,00 e il pagamento, in questo caso, si effettua allo sportello in contanti.

4. In cosa consiste la legalizzazione di firma (ex visto UPICA)?

Attraverso la legalizzazione si attesta la qualità legale del Pubblico Ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento, e anche l’autenticità della firma stessa.

Se si tratta di atti e documenti formati dalla Camera di Commercio di Napoli, puoi avanzare la richiesta di legalizzazione presso di essa. Mentre, se si tratta di atti e documenti destinati a Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja 1961 (per i quali occorre richiedere l’apostille in luogo della legalizzazione), devi avanzare la tua richiesta alla Prefettura di Napoli, anche se i documenti sono della Camera di Commercio.

5. Richiesta di legalizzazione

La richiesta di legalizzazione presso la CCIAA di Napoli può essere avanzata previo appuntamento (chiamando il numero 081 7607912) o recandoti direttamente sul posto dal lunedì al giovedì, dalle ore 09:00 alle ore 12:00,  e il venerdì, dalle ore 09:00 alle ore 11:00.

Allo sportello devi presentare:

– questo modulo di richiesta compilato con timbro e firma semplice del titolare/legale rappresentante;

– due copie del documento firmato in originale (di cui una sarà data al richiedente, l’altra sarà conservata agli atti);

– fotocopia di un documento d’identità del richiedente.                        

Il costo per ogni legalizzazione è di euro 3,00 da versare allo sportello in contanti.

Qui trovi i nostri contatti! Possiamo occuparci anche dell’eventuale e successiva traduzione legalizzata, certificata o giurata.

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