Visti e legalizzazione alla Camera di Commercio di Firenze

Richiedere dei visti e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Firenze potrebbe comportare qualche difficoltà, soprattutto se non l’avessi mai fatto prima!

Affidati, dunque, a questa guida, in cui ti forniamo informazioni dettagliate e complete su come eseguire la richiesta di visti alla CCIAA di questa città toscana. Qualora, poi, preferissi parlare con noi direttamente, puoi usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: a te la scelta!

NOTA BENE!

MultiLex nasce con l’obiettivo di rendere più sereno il rapporto tra gli utenti e la Pubblica Amministrazione, fornendo indicazioni e/o occupandoci noi stessi del disbrigo di alcune pratiche, traduzioni e legalizzazioni.

Qualora, pertanto, non volessi o potessi sbrigare questa pratica da solo, possiamo farlo noi al tuo posto! Ecco i nostri contatti! 

1. Cos’è il visto?

La Camera di Commercio si occupa, tra le altre cose, di rilasciare visti e altre attestazioni necessarie al corretto svolgimento delle attività di commercio estero.

Tali attestazioni sono, in genere, richieste dal Paese di destinazione allo scopo, solitamente, di certificare la legittimità della firma del soggetto firmatario del documento (ovvero il legale rappresentante o titolare dell’impresa), sulla base di quanto risulta dalla visura o dal certificato camerale.

Occorre, infatti, che la capacità di firma del soggetto firmatario risulti in base al Registro Imprese della Camera di Commercio competente (in questo caso, quella di Firenze).

RICORDA!

Non possono essere vistati dalla Camera di Commercio documenti recanti menzioni negative o discriminatorie verso altri Stati, le lettere di invito in Italia a favore di cittadini di Paesi terzi e le dichiarazioni di origine rese dall’impresa su atti e documenti commerciali, se non in concomitanza e coerenza con l’emissione di un certificato di origine. 

2. Quante e quali tipologie di visti e attestati camerali ci sono

2.1 Visto di deposito

Il visto di deposito viene apposto su documenti rilasciati da Organismi o Enti ufficiali (Aziende sanitarie, Istituti Nazionali di Certificazione, Organismi Internazionali, etc.). 

La sua funzione è quella di attestare esclusivamente che una copia del documento di cui si chiede il visto è depositato agli atti della Camera di Commercio. Non serve in alcun modo ad attestare l’esattezza e la credibilità di quanto riportato nell’atto.

2.2 Visto di conformità prezzi

La Camera di Commercio di Firenze rilascia visti di conformità riferiti ai prezzi esposti su fatture, preventivi e offerte di varia natura. 

La richiesta, diversamente da quanto previsto dalle altre tipologie di visto, può essere effettuata personalmente, presentandosi all’ufficio “Prezzi” ubicato presso la sede legale di Piazza dei Giudici, 3, oppure inviando via PEC o per posta il modulo di richiesta corredato di tutti gli altri documenti necessari (copia del documento di identità del legale rappresentante sottoscrittore della pratica in corso di validità; duplice copia del listino che si intende depositare).

Per le richieste di persona è necessario prendere appuntamento dal lunedì al venerdì non festivi dalle 8:30 alle 13:00 e martedì e giovedì non festivi dalle 14:00 alle 15:00 ai seguenti recapiti: 055.23.92.148 (tel.); prezzi@fi.camcom.it (e-mail).

Scegliendo la richiesta a mezzo posta all’indirizzo “CCIAA DI FIRENZE Piazza dei Giudici, 3 – 50122 Firenze (FI)”, all’interno del plico andrà allegata anche una copia dall’attestazione del versamento dei diritti di segreteria pari a € 3,00.

Nel caso di richieste allo sportello, il pagamento può avvenire tramite bancomat/carta di credito oppure con avviso di pagamento PagoPA generato dall’ufficio “Prezzi” (in questo caso, occorre contattare preventivamente l’Ufficio ai contatti sopra indicati).

Il documento vistato (fattura, preventivo e/o offerta) sarà rilasciato solo in forma cartacea presso lo stesso ufficio.

2.3 Visto dei poteri di firma

Consiste esclusivamente in un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario quale legale rappresentante dell’impresa), in base alle informazioni riscontrabili e verificabili nel Registro delle imprese o, in alternativa, in atti notarili presentati agli uffici camerali. 

Può essere apposto su dichiarazioni (non certificazioni) rilasciate su carta intestata dell’impresa direttamente dal richiedente (legale rappresentante o procuratore di un’impresa). Se la dichiarazione è richiesta in lingua straniera è necessario allegare anche la relativa traduzione in lingua Italiana.

2.4 Visto su fatture

Sulle fatture destinate all’esportazione in alcuni Paesi o per le packing-list, ossia documenti non fiscali in cui vengono inseriti i dati utili all’identificazione di colli o imballi, è richiesto talvolta alla Camera di Commercio l’apposizione di uno specifico timbro o visto chiamato “visto su fatture”.

2.5 Attestato di libera vendita

L’attestato di libera vendita è richiesto da alcuni Stati esteri per assicurarsi che la merce importata nel loro Paese abbia libera circolazione in Italia e/o nell’Unione Europea e sia conforme alla legislazione europea.

Non può essere rilasciato per quelle categorie merceologiche per le quali il Ministero della Salute rilascia il “certificato di libera vendita”, tra cui, ad esempio: dispositivi medici e medico diagnostici in vitro che richiedono attestazione di conformità (marcatura CE), prodotti cosmetici, prodotti biocidi (disinfettanti e preservanti e altri prodotti biocidi) presidi medico chirurgici, integratori alimentari, alimenti addizionati, formule lattanti, alimenti senza glutine, latti di crescita, alimenti a fini medici speciali, medicinali (certificazioni di prodotto farmaceutico), prodotti e animali assoggettati alla certificazione sanitaria per l’esportazione e altri prodotti che dovessero ricadere nella competenza di certificazione medico sanitaria o fitosanitaria.

Per questi prodotti e, comunque, quando il richiedente non dispone di tutta la documentazione necessaria per il rilascio dell’attestato di libera vendita, è possibile richiedere l’apposizione di un “visto dei poteri di firma” direttamente su un’autodichiarazione dell’impresa riguardante la regolare commercializzazione dei prodotti elencati. Tale autodichiarazione dovrà essere redatta su carta intestata dell’impresa richiedente e sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante o procuratore. Se richiesta in lingua straniera dovrà essere allegata anche la relativa traduzione. 

Per ottenere l’attestato di libera vendita presso la CCIAA di Firenze, è possibile utilizzare, proprio come nel caso di altre attestazioni per il commercio estero, il portale “Cert’O“, selezionando come tipo di pratica “Visti e autorizzazioni” e allegando:

  • la richiesta dell’attestato di libera vendita compilata e sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa in formato .pdf firmato digitalmente;
  • il relativo fac simile in lingua italiana, in formato word, seguito eventualmente dalla traduzione in lingua inglese o lingua spagnola, sul quale dovranno essere riportate scrupolosamente sia l’esatta attività esercitata dall’impresa, come dalle risultanze del Registro delle Imprese, sia le diciture dei prodotti (max 3) presenti nelle fatture di accompagnamento;
  • minimo 2 fatture per ogni mese dell’ultimo trimestre, relative a ciascun prodotto avendo cura di evidenziarlo;
  • schema riassuntivo compilato con i numeri delle fatture riguardanti ciascun prodotto (max 3) per il quale si richiede l’attestato, e quindi trasformato in .pdf e sottoscritto digitalmente in.p7m. Si raccomanda, inoltre, di non rinominare il file con diciture troppo estese.

Sempre sulla piattaforma “Cert’O“, l’impresa potrà monitorare lo stato della pratica e provvedere personalmente al ritiro dell’originale presso la portineria della Camera di Commercio di Piazza dei Giudici, 3 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 15:00 dal giorno lavorativo successivo a quello in cui la pratica risulterà chiusa, previo pagamento dei diritti di € 3,00 su ogni attestato presentato, da pagare direttamente all’interno della piattaforma.

 RICORDA!

Qualora avessi bisogno di tradurre il fac simile dell’attestato di libera vendita in altre lingue, non esitare a rivolgerti ai nostri traduttori esperti: ecco qui i nostri contatti!

3. Come avanzare la richiesta di visto alla Camera di Commercio di Firenze

Per avanzare la richiesta di visti alla Camera di Commercio di Firenze (ad esclusione del visto di conformità prezzi, la cui domanda fa capo all’Ufficio “Prezzi” e non all’Ufficio “Esteri” come nel caso di tutti gli altri visti di cui parleremo di qui in avanti) è necessario essere abilitati all’utilizzo del software gratuito “Cert’O“, in quanto, su direttiva di Unioncamere, è preferibile che l’istanza sia presentata sempre per via telematica.

Per poter utilizzare la piattaforma è, dunque necessario:

  • aver attivato il proprio account Telemaco attraverso l’iscrizione a registroimprese.it;
  • disporre di firma digitale per poter firmare digitalmente l’adesione al servizio e le pratiche che successivamente saranno presentate;
  • costituire, sul proprio account Telemaco, il plafond per i pagamenti (nella voce “diritti”).

Ottenute le chiavi di accesso al portale, l’utente può iniziare ad inviare telematicamente le richieste di visto alla Camera di Commercio di Firenze. Per quanto riguarda i documenti da presentare, questi possono variare a seconda del tipo di visto richiesto. Nel caso di richieste per visti di deposito, ad esempio, sarà necessario presentare:

  • modulo di richiesta per visto di deposito debitamente compilato, in caso di pratica telematica firmato digitalmente in formato pdf/p7m ,specificando sia la tipologia del documento da vidimare, attraverso la selezione delle opzioni esposte nel modello di richiesta, sia la modalità di rilascio ovvero selezionando una delle due opzioni di cui: “Stampa in Azienda” e “Stampa in CCIAA” (ammessa solo nel caso di richiesta di “apostille”); 
  • il documento da vistare della Società/Ente Certificatore, completo di dichiarazione che specifica se trattasi di documento originale informatico oppure cartaceo.

Nel caso di richieste per visto poteri di firma, occorrerà, invece, allegare alla richiesta, oltre ai documenti da vistare, anche lo specifico modulo di istanza per visto poteri di firma, mentre per il visto su fatture dovrà essere presentata anche la liberatoria per visto poteri di firma con dichiarazioni aggiuntive insieme alla fattura stessa da vidimare, munita di firma digitale e olografa del soggetto aziendale che detiene i poteri.

Sia il visto di deposito, che il visto su fattura possono essere presentati in concomitanza alla richiesta di un certificato di origine, mentre nel caso del visto poteri di firma la richiesta non può essere contestuale a quella di emissione di un certificato d’origine e deve costituire pratica a sé stante.

NOTA BENE!

In caso di dubbi circa le modalità di presentazione delle richieste tramite modalità telematica, è possibile inviare un’e-mail all’indirizzo sportello.firenze@fi.camcom.it al fine di ricevere ulteriori istruzioni operative.

4. Richiesta allo sportello

La richiesta di visti di deposito, visti su fatture e così via in forma cartacea è possibile, ma viene ammessa solo quando l’impresa sia impossibilitata ad usare gli strumenti informatici oppure, nel caso di visto poteri di firma, qualora, come vedremo più avanti, l’impresa necessiti di un documento sottoscritto in originale da chi ha poteri di firma. 

L’istanza, in tal caso, potrà anche essere presentata direttamente all’Ufficio “Estero” sito presso la sede legale di Piazza dei Giudici, 3, muniti dei moduli indicati sopra, insieme al documento/ fattura da vistare in duplice copia e una fotocopia del documento di identità del firmatario del documento sul quale deve essere apposto il visto.

Il rilascio, in tal caso, avviene, in genere, a vista, ma occorre comunque andare allo sportello previo appuntamento fissato attraverso l’apposito sportello multifunzionale per le prenotazioni, selezionando la voce “Visure e Certificati”.

5. Costi e modalità di pagamento del visto

L’importo dovuto è pari a € 3,00 per ogni copia vistata.

Nel caso di richieste avanzate online, il pagamento dei diritti avviene in modalità elettronica, dal proprio portafoglio digitale sul portale Telemaco, all’atto dell’invio telematico della richiesta.

Nel caso, invece, di richieste in forma cartacea allo sportello, il pagamento può essere eseguito con bancomat o carta di credito direttamente allo sportello al momento della richiesta.

6. Rilascio del visto

Il rilascio del visto può avvenire, proprio come nel caso della richiesta, sia in modalità cartacea allo sportello, sia in modalità digitale, previo avviso di chiusura con esito positivo della pratica da parte del sistema (solo per le richieste avanzate online). 

Da notare, però, che il rilascio cartaceo, ovvero il rilascio del documento vidimato ad inchiostro dal funzionario camerale e rilasciato quindi in modalità cartacea, è contemplato esclusivamente nei casi in cui il destinatario del documento richieda la sottoscrizione del visto in originale, ad esempio nei casi in cui sia richiesta l’apposizione della “apostille”, in cui è obbligatoriamente richiesto che il documento sia firmato e controfirmato in  dai funzionari della Camera di Commercio e che, a sua volta, la controfirma sia autenticata dalla Prefettura.

I visti richiesti con rilascio allo sportello vanno ritirati presso la portineria di Piazza dei Giudici, 3, dalle ore 08:00 alle ore 18:00 dal giorno successivo a quello in cui la pratica risulterà chiusa.

ATTENZIONE!

In tutti gli altri casi, i visti richiesti alla CCIAA di Firenze saranno rilasciati all’utente digitalmente e potranno essere stampati direttamente presso la propria sede, utilizzando la modalità “stampa in azienda“. 

La modalità “stampa in azienda” può essere attivata dalle imprese che hanno la propria sede legale nella Provincia di Firenze, inviando il modulo apposito, debitamente compilato e firmato digitalmente dal legale rappresentante all’indirizzo PEC cciaa.firenze@fi.legalmail.camcom.it  e alla e-mail estero@fi.camcom.it.

Aderendo a tale servizio, in caso di richiesta di visto per via telematica tramite piattaforma “Cert’O“, una volta conclusa l’istruttoria della pratica, l’impresa riceverà via e-mail e/o PEC un file .pdf a colori, contenente il visto, timbrato e firmato digitalmente dal funzionario che ha provveduto al rilascio. 

Tale attestazione dovrà, quindi, essere stampata sul retro della fattura o altro documento da vidimare, utilizzando una stampante a colori, se la facciata è libera, oppure su foglio bianco in carta non riciclata, da pinzare al documento come ultima pagina.

7. In cosa consiste l’autentica o legalizzazione di firma (ex visto UPICA)?

La legalizzazione della firma, richiesta, in genere, dalla controparte estera (ad esempio, alcuni Paesi Arabi) consiste nella controfirma, da parte di un funzionario della Camera di Commercio, della firma apposta da altro addetto camerale su certificati di origine, fatture, attestati di libera vendita e così via.

Tale visto, chiamato anche “autentica di firma” viene apposto, quindi, in aggiunta a quello camerale, da parte di un funzionario camerale solitamente di grado superiore rispetto a quello che ha apposto la firma e il visto sul documento stesso.

Quando, però, il Paese estero fa parte alla lista degli Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja 1961, per i quali è possibile sostituire la legalizzazione standard con la procedura semplificata dell’ “apostille”, tale adempimento dovrà essere richiesto alla Prefettura di competenza (in questo caso, la Prefettura di Firenze), anche se i documenti sono stati formati dalla Camera di Commercio.

Il costo dell’autentica è di € 3,00 per diritti di segreteria per ogni documento legalizzato, da sommare al costo di € 3,00 per il visto, da pagare in fase di richiesta tramite il proprio portafoglio digitale sul portale Telemaco oppure, nel caso di richieste allo sportello, con carta di credito, contanti o bancomat oppure avviso di pagamento PagoPA da richiedere, preventivamente, tramite e-mail all’indirizzo estero@fi.camcom.it indicando i dati del richiedente (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e indirizzo e-mail), necessari per generare e ricevere l’avviso di pagamento che potrà essere pagato tramite i canali o fisici resi disponibili dai Prestatori di Servizi di Pagamento.

RICORDA!

La legalizzazione apposta dalla Camera di Commercio, in alcuni casi, potrebbe non bastare. Alcuni Paesi Arabi, ad esempio, potrebbero richiedere che il documento vistato e legalizzato sia ulteriormente vistato da organismi intermedi (ad esempio, Joint Italian Arab Chamber).

Oppure, come nel caso degli Emirati Arabi Uniti e altri, potrebbe essere ugualmente necessaria la legalizzazione (no l’apostille!) in Prefettura dal momento che i Consolati emiratini in Italia accettano solo documenti firmati da Prefettura e Procura.

Si consiglia, pertanto, di chiedere informazioni a riguardo direttamente all’Autorità estera destinataria.

8. Come richiedere la legalizzazione di documenti rilasciati dalla Camera di Commercio di Firenze

Le legalizzazioni o autentiche di firma si richiedono alla Camera di Commercio di Firenze con le stesse modalità previste per gli altri visti, dunque, prevalentemente, utilizzando la procedura telematica con piattaforma “Cert’O” (vedi paragrafo 3).

Nei casi in cui, invece, il destinatario del documento necessiti dell’apposizione dell’apostille, e quindi si ravvisi la necessità che il documento sia firmato e controfirmato dai funzionari della Camera di Commercio e che, a sua volta, la controfirma venga autenticata dalla Prefettura di Firenze, sarà necessario precisare tale necessità nel modello base e selezionare i diritti nella sezione “Autentiche” della piattaforma.

Il documento così vidimato andrà ritirato presso la portineria di Piazza dei Giudici, 3, dalle ore 08:00 alle ore 18:00 dal giorno successivo a quello in cui la pratica risulterà chiusa.

9. Indirizzi e altre informazioni utili sulla Camera di Commercio di Firenze

Indirizzo Ufficio “Commercio Estero” della CCIAA di Firenze: Piazza dei Giudici, 3

– Email: estero@fi.camcom.it

– Orari di apertura: su appuntamento fissato attraverso l’apposito sportello multifunzionale per le prenotazioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e martedì e giovedì dalle 14.00 alle 15.00

– Competenza territoriale: l’insieme dei Comuni della Provincia di Firenze.

10. Conclusioni

In questa guida ti abbiamo fornito una panoramica chiara e completa su come richiedere un visto e/o una legalizzazione alla Camera di Commercio di Firenze. Qualora, però, avessi ancora qualche dubbio, puoi richiedere subito una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti: non ti costerà nulla!

T’informiamo, inoltre, che sul nostro sito trovi guide analoghe relative al rilascio di visti e legalizzazioni presso altre Camere di Commercio, ad esempio la Camera di Commercio di Lucca: cerca quella che ti occorre tramite il nostro motore di ricerca oppure inviando una e-mail a info@multilex.it.

Infine, ti ricordiamo che la Camera di Commercio di Firenze oltre ai visti e alle legalizzazioni rilascia anche:

 

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Come anticipato, possiamo occuparci anche dell’eventuale e successiva traduzione.

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