Cerchi informazioni su come fare la legalizzazione e apostille del Certificato del Casellario Giudiziale? Allora mettiti comodo e continua a leggere perché nelle righe che seguono trovi una guida dettagliata e completa dedicata proprio a questo argomento.
NOTA BENE!
Oltre a leggere la nostra guida, puoi anche contattarci: hai, infatti, accesso a un servizio di consulenza telefonica gratuita di 15 minuti.
Prima di vedere nel dettaglio qual è l’iter corretto delle due procedure, vediamo di capire bene qual è la differenza tra legalizzazione e apostille.
Entrambe le pratiche servono ad autenticare un atto pubblico (nel nostro caso, il Certificato del Casellario) al fine di consentire il suo utilizzo anche all’estero. Inoltre, in entrambi i casi, a conferire validità al documento è la firma o il timbro di un Pubblico Ufficiale.
Quali sono, allora, le differenze? Te lo diciamo subito: l’apostillazione non è altro che una procedura semplificata rispetto alla legalizzazione standard, che viene adottata quando il Paese per cui dobbiamo far valere il Certificato del Casellario o altro documento (ad esempio, il Certificato dei Carichi Pendenti) ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961.
Sia la legalizzazione sia l’apostille sono apposte, nel caso del Casellario Giudiziale, dalla Procura, ma, mentre per l’apostille non sono necessari altri passaggi, salvo eventuale traduzione, per la legalizzazione sarà necessario un ulteriore passaggio presso il Consolato in Italia del Paese estero destinatario.
RICORDA!
Per documenti come il Casellario, il Certificato dei Carichi Pendenti e altri documenti rilasciati dall’Autorità Giudiziaria o da un notaio (comprese le traduzioni giurate o asseverate presso un Giudice di Pace, un funzionario di Tribunale o un notaio), l’apostille viene rilasciata sempre dalla Procura che ha emesso il documento.
Tuttavia, per altri tipi di documenti come, ad esempio, un qualsiasi certificato anagrafico o di stato civile rilasciato da un qualunque Comune d’Italia, un certificato di laurea, un visto della Camera di Commercio e così via, allora dovrai richiedere l’apostille presso la Prefettura territorialmente competente rispetto al luogo dove l’atto stesso è stato rilasciato.
Quello che abbiamo detto sopra vale come regola generale. Ci sono, però, alcuni casi in cui puoi essere esentato dal ricorrere alle pratiche di legalizzazione o apostillazione per quanto riguarda il Certificato del Casellario.
In particolare, in forza del Regolamento (UE) 2016/1191, risultano esenti da apostille i Certificati del Casellario richiesti da cittadini italiani e indirizzati a Paesi membri dell’Unione Europea. In questo caso, come scritto anche nella guida alla traduzione del Casellario Giudiziale, i Certificati del Casellario sono esenti anche da traduzione, poiché è possibile ricorrere al Modulo Standard Multilingue. Attenzione, però, perché, in quest’ultimo caso, le condanne scritte nelle note non saranno tradotte!
Anche nel caso in cui il documento fosse destinato a Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Lettonia, Estonia, Austria, Germania e Ungheria, i quali hanno aderito alla Convenzione di Bruxelles del 1987, in virtù di questo stesso accordo non sarà necessario procedere né alla apostille, né alla legalizzazione.
In tutti gli altri casi, invece, sarà necessaria una procedura di autenticazione, che sarà sempre:
oppure
NOTA BENE!
Poiché l’apostille e la legalizzazione del Certificato del Casellario si richiedono entrambi all’Ufficio del Casellario, in alcuni casi (ad esempio alla Procura di Asti) è possibile richiedere il documento e l’autenticazione in modo contestuale, avendo cura, però, di specificare tale necessità al personale allo sportello in occasione della presentazione della domanda!
Anche l’eventuale legalizzazione della traduzione del Casellario, se richiesta, dovrà essere effettuata in Procura.
Per legalizzare o apostillare un Certificato del Casellario, dato che la firma e il timbro del funzionario che servono ad autenticare il documento per l’estero devono essere apposti in originale, dovrai per forza recarti di persona presso l’ufficio preposto.
In alternativa, potrai anche procedere tramite un delegato munito di una delega scritta in carta semplice, cui dovrai allegare una copia fronte e retro sia della tua carta di identità, sia della carta d’identità del delegato.
Il delegato, recando con sé quanto detto, andrà al tuo posto all’Ufficio del Casellario, dove esibirà al personale allo sportello il certificato da legalizzare o apostillare in originale e la delega.
Il rilascio della legalizzazione o apostille richieste allo sportello, di persona o con delegato, è quasi sempre immediato.
RICORDA!
Ciascuna Procura potrebbe prevedere regole diverse per l’accesso ai servizi di legalizzazione e apostillazione: in alcuni casi, potrebbe essere consentito accedere all’ufficio in qualunque momento durante gli orari di apertura, in altri casi potrebbe essere necessario concordare prima un appuntamento per via telefonica, e-mail o PEC.
Ti consigliamo, pertanto, di fare sempre una chiamata preventiva presso il Tribunale di riferimento per accertarti quale sia la modalità giusta di accesso.
Infine, in alcuni casi, viene ammessa anche la richiesta di legalizzazione o apostillazione tramite posta ordinaria o corriere. In questo caso, sarà l’interessato ad inviare alla Procura di riferimento tutta la documentazione necessaria, indicando nella richiesta lo Stato destinatario e inserendo nel plico una busta affrancata per la restituzione del documento legalizzato o apostillato. Sulla busta affrancata sarà necessario scrivere l’indirizzo per la restituzione.
Qualora l’incarico fosse conferito a un corriere, nella maggior parte dei casi sarà questi a provvedere al ritiro con apposita lettera di vettura, ma bisognerà concordare le relative modalità di ritiro con l’Ufficio Legalizzazione della Procura prescelta. I tempi di consegna, in tal caso, dipendono dallo spedizioniere.
NOTA BENE!
Sul nostro sito trovi guide apposite relative alle modalità di legalizzazione e apostille presso la gran parte delle Procure d’Italia: puoi utilizzare il nostro motore di ricerca, inserendo la frase “Legalizzazione Procura + [NOME DELLA CITTA’]” di tuo interesse per trovare quella che ti serve.
Nel caso non la trovassi, visto che il nostro sito è in continuo aggiornamento, puoi inviarci un’e-mail a: info@multilex.it.
Il Certificato del Casellario non può essere apostillato o legalizzato nei seguenti casi:
Perché il funzionario incaricato dell’autenticazione possa, infatti, mettere l’apostille o il timbro di legalizzazione, è necessario che la firma di colui che ha rilasciato il certificato sia registrata presso la Procura di riferimento. Se la firma, infatti, non è mai stata registrata o non lo è più per i motivi sopra indicati, la legalizzazione o l’apostille verranno negate.
In entrambi casi, puoi risolvere il problema facendoti rilasciare un nuovo certificato seguendo le indicazioni fornite nella guida come si richiede il Certificato del Casellario Giudiziale.
RICORDA!
Un ulteriore consiglio che ti possiamo dare per evitare che la legalizzazione o l’apostille del Casellario ti siano negate, è controllare preventivamente che la firma apposta sull’atto sia simile a quella registrata dal firmatario in Procura.
Qualora le due firme differissero molto, infatti, il funzionario incaricato di legalizzare o mettere la postilla potrebbe sospendere la procedura per fare delle verifiche!
Il modo più rapido per fare questo controllo consiste nel contattare direttamente il firmatario. Quella meno veloce, ma talvolta l’unica possibile, prevede di scrivere un’e-mail all’organo dove la firma è stata depositata.
Se sei fortunato, questi ti risponderà nel giro di qualche giorno lavorativo, ma potrebbe anche volerci molto di più! Se vuoi risparmiare tempo e fatica, chiedi a noi di occuparci dell’intera pratica!
La procedura di legalizzazione o apostille in Procura è generalmente gratuita, fatta eccezione per eventuali spese di spedizione tramite posta o corriere.
Tuttavia, nel caso in cui il Certificato sia destinato a un Paese non aderente alla Convenzione dell’Aja, sarà necessario ricorrere a una legalizzazione consolare, che comporta costi aggiuntivi determinati dal Consolato di riferimento.
NOTA BENE!
Ti consigliamo di contattare direttamente la delegazione consolare per ottenere informazioni aggiornate sui costi e sui tempi di rilascio. In alternativa, verifica se sul nostro sito è presente una guida dedicata al Paese di destinazione utilizzando il nostro motore di ricerca.
Prima di concludere la nostra guida, vogliamo considerare anche il caso di un cittadino italiano che abbia bisogno di apostillare o legalizzare un Certificato Penale (Certificado de Antecedentes Penales, Criminal Records Certificate, Criminal Background Check, Certificat du Casier judiciaire etc.), che corrisponde a quello che nel nostro Paese è chiamato “Certificato del Casellario Giudiziale”.
Bene, in tal caso non avrai davvero molto scelta: l’eventuale legalizzazione (per Paesi non Aja) o apostille (per Paesi Aja) potrà essere fatta solo sul posto, rivolgendosi all’ente preposto a questo tipo di procedure così come previsto dallo Stato estero di riferimento.
Non è comunque escluso che, in alcuni casi, soprattutto quando si tratta di Paesi sottoscrittori della Convenzione Aja, come ad esempio l’Australia, tu possa richiedere l’apostillazione direttamente presso la delegazione consolare in Italia.
RICORDA!
Un’indicazione in tal senso può venire dalle nostre guide dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per i diversi Paesi del mondo, oppure, in alternativa, puoi chiedere a noi di occuparcene: abbiamo, infatti, referenti in vari Stati esteri come USA, Emirati Arabi, Spagna, Romania, ecc.
Possiamo anche occuparci della traduzione certificata, giurata o legalizzata dei tuoi documenti.
Contattaci per sapere quello che possiamo fare per te!
Siamo arrivati alla fine della nostra guida su legalizzazione o apostille del Certificato del Casellario: come avrai compreso, si tratta di una procedura abbastanza semplice che si fa alla Procura della Repubblica dove l’atto è stato rilasciato.
Ci sono, tuttavia, alcuni aspetti da non sottovalutare se non si vuole sbagliare, rischiando inutili intoppi. Crediamo che, con il nostro aiuto, tu possa eseguire tutto l’iter in modo impeccabile e, qualora temessi di non farcela, puoi sempre richiedere il nostro supporto!
Se vuoi sapere anche come fare a legalizzare e apostillare il Certificato dei Carichi Pendenti, leggi la guida apposita che abbiamo appena linkato!
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