Legalizzazione e apostille per la Tunisia

Ecco per te una guida completa sulla richiesta di legalizzazione e apostille per gli atti e documenti pubblici per la Tunisia.

Abbiamo raccolto qui tutte le informazioni utili per agevolare la tua pratica ma, se proprio non riesci o non hai tempo di attivare questa procedura, contattaci!

1) Convenzione dell’Aja e apostille

Nei Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti e documenti pubblici, la legalizzazione degli atti e i documenti rilasciati dalle autorità competenti è stata sostituita dall’apostille.

Quindi, dato che la Repubblica Tunisina dal 2019 ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 Ottobre 1961, i documenti pubblici italiani da presentare in Tunisia (e viceversa) non necessitano di legalizzazione da parte delle Rappresentanze Consolari ma devono essere muniti solo di apostille apposta dalle competenti autorità interne designate da ciascuno Stato.

Grazie a questa Convenzione lo scambio, tra i Paesi aderenti, di tutti gli atti e documenti pubblici è stato notevolmente semplificato.

Ricorda che l’apostille può essere apposta solo su atti e documenti pubblici e firmati in originale e, qualora venga fatta copia conforme dei suddetti, quest’ultima deve comprendere anche l’apostille apposta sull’atto o documento originale (anche la firma di chi autentica la copia conforme deve essere apostillata).

2) A chi rivolgersi

Per questo tipo di richiesta le competenze, in base ai tipi di atti e documenti, vengono suddivise tra la Procura della Repubblica e la Prefettura territorialmente interessate:

– alla Procura della Repubblica compete l’apposizione dell’apostille sugli atti giudiziali (tutti quelli che vengono emanati dal Ministero della Giustizia) emessi nel territorio di competenza di un Tribunale e per gli atti notarili di quella circoscrizione.

– alla Prefettura, territorialmente interessata, spetta l’apostille su tutti gli altri atti e documenti pubblici (es.: certificati anagrafici, accademici e scolastici) e i documenti emessi dalla Camera di Commercio.

Nel caso del Trentino-Alto Adige/Südtirol la competenza è del Commissariato di Governo per le Province di Trento e di Bolzano, mentre per la Regione autonoma Valle d’Aosta la competenza è della Presidenza della Regione.

Un’ulteriore precisazione riguarda solo gli atti e documenti consolari (quelli rilasciati dalle rappresentanze diplomatiche tunisine sul territorio italiano) per i quali è prevista, invece, la legalizzazione prefettizia, e cioè quella di competenza della Prefettura – Ufficio territoriale del Governo.

Per un ulteriore approfondimento, ti consigliamo di leggere sul nostro blog alcune guide per richiedere l’apostille, tra le altre, nelle seguenti Procure della Repubblica: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Lucca; oppure, nelle seguenti Prefetture: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Lucca.

3) La traduzione dei documenti apostillati per la Tunisia

Di norma, i documenti, una volta apostillati, vanno tradotti nella lingua ufficiale dello Stato ricevente e dunque, nel caso della Tunisia, in arabo.

Anche se in Italia è accettata come traduzione ufficiale quella giurata (anche detta asseverata), l’Ente tunisino destinatario degli atti e documenti apostillati potrebbe richiedere una traduzione certificata o legalizzata.

Il nostro consiglio è sicuramente quello di informarsi presso l’Ente che deve ricevere il documento tradotto sul tipo di traduzione da adottare in base alla pratica, prima di effettuare la traduzione.

Noi abbiamo terminato questa guida ma, sicuramente, non abbiamo concluso il nostro lavoro. Infatti restiamo a tua completa disposizione per qualsiasi chiarimento o, anche, per svolgere la tua pratica. Contattaci!