Hai dubbi su come richiedere la legalizzazione e apostille di un atto italiano per il Lussemburgo? Allora questa è la guida giusta per te! Contiene, infatti, informazioni dettagliate e complete su come fare la legalizzazione e apostille per questo Paese dell’Europa centrale.
Se lo ritieni opportuno, puoi anche usufruire di una consulenza telefonica gratuita di 15 minuti con uno dei nostri esperti: non ti costerà nulla e potrai fare tutte le domande che vuoi!
NOTA BENE!
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Questo piccolo Stato che confina con Belgio, Francia e Germania fa parte della lista di Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 1961, che è intervenuta ad abolire l’obbligo di legalizzazione per gli atti pubblici da presentare tra Paesi contraenti.
Al suo posto è, dunque, possibile ricorrere alla procedura semplificata dell’apostille, che consiste in un timbro che viene apposto sull’atto da legalizzare da parte di un pubblico ufficiale autorizzato.
In questo modo il documento può essere utilizzato anche nello Stato estero destinatario, vale a dire, in questo caso, il Lussemburgo.
L’apostille per questo Stato dell’Europa centrale, così come per tutti gli altri Stati che aderiscono alla Convenzione dell’Aja, può essere richiesta solo per alcuni tipi di atti, vale a dire gli atti pubblici con firma autografa che non siano scaduti.
Non risultano apostillabili i certificati e gli altri documenti scaduti, gli atti e documenti privati e gli atti pubblici che non siano stati firmati da pubblici ufficiali con firma registrata in Procura/ Prefettura.
RICORDA!
Controlla direttamente con il firmatario (o, se non fosse possibile, inviando un’e-mail all’ente di competenza) che la firma apposta sull’atto non sia troppo dissimile rispetto a quella che è stata depositata in Procura o Prefettura.
In caso di firme troppo dissimili, infatti, il funzionario incaricato di mettere la postilla potrebbe interrompere la procedura per fare delle verifiche.
Sì, è possibile legalizzare alcune tipologie di atti non apostillabili (ad esempio, un atto o documento privato) ricorrendo a un escamotage che, però, non è sempre accettato da tutti.
NOTA BENE!
Prima di procedere, verifica che tale procedura sia ritenuta valida dall’ente lussemburghese destinatario.
Questa procedura di legalizzazione alternativa per atti non apostillabili prevede due passaggi: innanzitutto, fai emettere una copia conforme, o “copia autentica”, dell’atto in questione; dopo questo passaggio, fai apostillare la copia stessa in Procura o in Prefettura, a seconda del se la copia è stata emessa da un notaio oppure da un dipendente comunale.
RICORDA!
Tale procedura non può riguardare i documenti scaduti, che non possono più essere apostillati!
Fino a qui tutto chiaro, se non fosse che per il Lussemburgo sono presenti numerose deroghe. Sono informazioni che non puoi non sapere perché possono farti risparmiare tempo e di denaro! Vediamole subito in ordine cronologico di approvazione!
– La Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 ha, innanzitutto, stabilito la non obbligatorietà della legalizzazione nel caso di atti, documenti e dichiarazioni ufficiali rilasciati da rappresentanti diplomatici o consolari di una parte contraente (sui quali – è bene ricordare – non si applica mai l’apostille). Pertanto, i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari lussemburghesi ovunque nel mondo per essere usati in Italia (o dinanzi a rappresentanti diplomatici o consolari italiani) non hanno bisogno di essere legalizzati. Lo stesso vale per i documenti emessi da rappresentanti diplomatici o consolari italiani per essere usati presso un ente lussemburghese.
– La Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 ha sancito, invece, la non obbligatorietà di traduzione e di apostille per gli estratti dello Stato Civile (vale a dire l’Estratto multilingue di nascita, l’Estratto multilingue di morte e l’Estratto multilingue di matrimonio) qualora, per il loro rilascio, sia stato utilizzato il modello plurilingue previsto da tale Convenzione. Va comunque evidenziato che eventuali annotazioni presenti negli estratti saranno riportate in italiano e andrebbero comunque tradotte in francese, tedesco o lussemburghese, secondo le indicazioni presenti nel paragrafo relativo alla traduzione.
– La Convenzione di Atene del 15 settembre 1977 è intervenuta, altresì, a stabilire l’esenzione dalla legalizzazione o altra formalità equivalente (compresa, dunque, l’apostille) per 1) gli atti e documenti riguardanti lo Stato Civile, la capacità o la situazione familiare delle persone fisiche, la loro nazionalità, il loro domicilio o la loro residenza, qualunque sia l’uso per i quali sono richiesti e per 2) tutti gli atti e documenti che vengono prodotti per la celebrazione di un matrimonio o per la formazione di un atto di Stato Civile. Tale esenzione si estende anche alle traduzioni, purché provenienti da una “autorità qualificata” in base alla normativa vigente nello Stato di provenienza degli atti.
– La Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 ha abolito l’obbligo di traduzione, legalizzazione e apostille riguardo il Certificato di capacità matrimoniale redatto sul modulo plurilingue per la celebrazione del matrimonio negli Stati in cui la Convenzione è vigente.
– Ultimo, ma non per importanza, il Regolamento UE 2016/1191 ha soppresso l’obbligo di legalizzazione e/o apostille per tutte le tipologie di documenti pubblici (indipendentemente dall’ente che ha provveduto al rilascio, compresi dunque anche i dipendenti dell’autorità giudiziaria, i notai e gli esponenti di rappresentanze diplomatiche e consolari) che siano richiesti per attestare determinate condizioni anagrafiche, di Stato Civile e giuridiche quali, ad esempio, la nascita, l’esistenza in vita, il decesso, il matrimonio, l’unione civile, la separazione, il divorzio, la filiazione o l’adozione, l’assenza di condanne penali (quest’ultima, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell’Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza), il diritto di voto e di eleggibilità per cariche pubbliche e così via.
NOTA BENE!
Qualora volessi dei chiarimenti sui documenti per il Lussemburgo esenti da legalizzazione e apostille, chiedi a noi!
L’apostille su atti pubblici rilasciati in Italia e destinati al Lussemburgo deve essere richiesta a questi due organi, a seconda dell’atto che deve essere apostillato: la Prefettura o la Procura territorialmente competente in base al luogo dove l’atto è stato redatto.
Dovrai, pertanto, fare riferimento alla Prefettura, qualora dovessi apostillare:
Si apostillano, invece, in Procura, ad eccezione sempre dei documenti esenti in base al Regolamento UE:
RICORDA!
Non sai come fare a richiedere la legalizzazione e apostille presso la Prefettura o Procura di competenza? Anche in questo possiamo aiutarti noi!
Sul nostro sito trovi, infatti, guide specifiche dedicate alle procedure di legalizzazione e apostille per la maggior parte delle Prefetture, come ad esempio la Prefettura di Lucca, la Prefettura di Brescia e la Prefettura di Reggio Calabria, e delle Procure d’Italia, come ad esempio la Procura di Lucca, la Procura di Brescia e la Procura di Reggio Calabria.
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No, atti e documenti rilasciati in Lussemburgo che non rientrano nelle categorie di documenti che hanno diritto all’esenzione non possono essere apostillati in Italia, ma per l’apostille occorre rivolgersi alle autorità lussemburghesi designate, i cui contatti sono forniti in questa pagina del sito ufficiale della Convenzione dell’Aja, redatta sia in lingua inglese, sia in lingua francese.
In base alla Convenzione di Londra, anche gli atti e documenti rilasciati da agenti diplomatici e consolari lussemburghesi su suolo italiano sono esenti dall’obbligo di legalizzazione prefettizia e non necessitano neppure di traduzione, laddove rilasciati ai sensi dall’art. 6 del Regolamento UE (vedi paragrafo sulla traduzione).
– Sezione consolare dell’Ambasciata a Roma
– Consolato onorario di Firenze
– Consolato onorario di Genova
– Consolato onorario di Milano
– Consolato onorario di Napoli
– Consolato onorario di Palermo
– Consolato onorario di Perugia
– Consolato onorario di Torino
– Consolato onorario di Trieste
– Consolato onorario di Venezia
Fonte: lista delle Rappresentanze Diplomatiche straniere in Italia, pubblicata e costantemente aggiornata dal Ministero italiano degli Esteri.
NOTA BENE!
Il 23 giugno ricorre la festività nazionale del Granducato di Lussemburgo. Pertanto, in questa data, alcuni servizi presso Ambasciate e Consolati lussemburghesi potrebbero risultare sospesi.
Circa le traduzioni, in base all’Art. 6 del Regolamento UE, lo Stato membro in cui viene presentato il documento pubblico (in questo caso, il Lussemburgo) non può esigere la traduzione se lo stesso è redatto in una delle sue lingue ufficiali o in una lingua non ufficiale ma espressamente accettata.
Inoltre, sempre in base al succitato Regolamento, la traduzione non può essere richiesta se il documento pubblico (relativo alla nascita, all’esistenza in vita, al decesso, al matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile, all’unione registrata, compresi la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata, al domicilio e/o alla residenza e all’assenza di precedenti penali) è accompagnato da un modulo standard multilingue, a patto che l’autorità alla quale viene presentato il documento pubblico ritenga che le informazioni contenute nel modulo siano sufficienti per il trattamento del documento.
Nel caso in cui serva la traduzione, ti consigliamo di farla eseguire in Lussemburgo da traduttori ufficiali locali.
Qualora, invece, tu voglia procedere in Italia, potrai procedere con la traduzione giurata o asseverata (anch’essa apostillata) o, più raramente, con la traduzione certificata in francese, tedesco o lussemburghese, che sono le lingue ufficiali del Granducato. Nel dubbio circa quale tipo di traduzione realizzare, ti suggeriamo di chiedere direttamente all’ente lussemburghese destinatario dell’atto!
RICORDA!
Se vuoi essere sicuro che tutto proceda senza intoppi, chiedi ai nostri traduttori esperti: potranno occuparsi loro della traduzione!
In questa guida ti abbiamo dato tutte le coordinate necessarie per eseguire la legalizzazione e apostille di atti e documenti rilasciati nel nostro Paese per il Lussemburgo (e viceversa).
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